La caccia sul Matese tra storia e tradizione di Rosario Di Lello (III)
L’Ottocento fu secolo di sconvolgimenti politici e sociali ricorrenti che incisero, in vario modo e in diversa misura, sull’attività venatoria.
Read MoreL’Ottocento fu secolo di sconvolgimenti politici e sociali ricorrenti che incisero, in vario modo e in diversa misura, sull’attività venatoria.
Read MoreL’attività venatoria, durante il Medioevo, venne dovunque svolta per necessità più che per svago.
Per quanto attiene il Matese, giova ricordare che il territorio subì le invasioni barbariche, le incursioni saracene, le continue lotte feudali. Avvilite da condizioni di indigenza e di penuria alimentare, le popolazioni, costrette da motivi di sicurezza al ricorrente pendolarismo pianura-montagna, riscoprirono nel fiume e nel lago, nel bosco e nell’acquitrino, inesauribili riserve di cibo. Il contadino-pastore, dunque, tutelato dal principio consuetudinario che la selvaggina era “res nullius”[1], dovette, per poter sopravvivere, saper trarre profitto dai lacci, dalle reti e dalle panie, non meno che dall’aratro e dallo stazzo in tempo di pace.
Read MorePrimo a collaborare nella collana “Documenti per la storia dei paesi del Medio Volturno”, Rosario Di Lello, medico umanista, è il primo a pubblicare nella collana “Liberi Studi” della nostra Associazione storica.
Read MoreNel 1799, anche la famiglia diretta di Ercole d’Agnese, martire politico, rimase coinvolta e non poco nella breve, drammatica vita della Repubblica Napoletana; a tal proposito, nell’indagine in corso attinente al detto protagonista, cittadino di Piedimonte d’Alife, oggi Piedimonte Matese,1 consultando riferimenti a stampa di autori locali, fonti manoscritte con taluni particolari inediti, riedizioni di giornali in italiano e in francese di quell’anno, ho appreso quanto segue, seppure in via preliminare e a prescindere da controverse opinioni di parte.
Read MoreSilverio Corvisieri, nato nel 1938, tuttora vivente, è stato militante del Partito Comunista Italiano, giornalista, redattore de L’Unità dal 1960 al 1967, Deputato al Parlamento Italiano per tre legislature (1976-1987), dapprima come membro di Democrazia Proletaria (VII Legislatura), poi del Partito Comunista Italiano (VIII e IX Legislatura), e anche di Rifondazione Comunista (http://it.wikipedia.org/wiki/Silverio_Corvisieri). È stato anche storico e saggista.
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