Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

ACCADDE NELLE DUE SICILIE…

Posted by on Mar 6, 2026

ACCADDE NELLE DUE SICILIE…

25 FEBBRAIO 1749

• Papa Benedetto XIV approva la Congregazione dei Missionari del SS.mo Redentore (detti “Redentoristi”) fondati dal sacerdote napoletano S. Alfonso Maria dè Liguori, devoto amico della Real Casa Borbonica.

1751

• S. M. il Re Carlo ordina la costruzione del maestoso Real Albergo dei Poveri a Napoli, nei pressi di Porta Nolana.

Questo stabilimento dovrà accogliere tutti i poveri e i bisognosi del Regno, provvederli di vestiti e di cibo, soprattutto formarli nelle arti e nelle industrie in modo da educarli al lavoro e all’onesto personale sostentamento. Il Sovrano dispone anche gli Statuti e il Regolamento che dovranno essere adottati.

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1799: Rivoluzione e Contro-Rivoluzione nel Regno di Napoli.

Posted by on Feb 20, 2026

1799: Rivoluzione e Contro-Rivoluzione nel Regno di Napoli.

La reazione armata delle popolazioni del Regno di Napoli – organizzate in gran parte nell’esercito della Santa Fede – contro la Repubblica Napoletana del 1799, va inserita nel più ampio contesto del così detto Triennio Giacobino (1796-1799) o, cambiando angolo di visuale, dell’Insorgenza (1796-1815), cioè dell’insieme delle sollevazioni contro-rivoluzionarie e antinapoleoniche in Italia.

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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXVII)

Posted by on Feb 8, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXVII)
11. Rivoluzione in Toscana.

Dal dicembre 1858 era venuto a Firenze ministro sardo l’avvocato Boncompagni, già presidente della Camera a Torino. Questi prese a crearvi la rivoluzione, con insidie, danari e promesse. Conculcando il dritto delle genti, ospitava in sua casa i felloni del Gran Duca, li consigliava, li copriva con la bandiera di Stato amico, si faceva venir arme in casa da Torino. Udito l’ultimatum austriaco, però dichiarata la guerra in Italia, ebbe il molto che quello il tempo. I ministri granducati eran da più tempo discordi: taluno carezzava i liberali per farsene spalla.

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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXV)

Posted by on Gen 22, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXV)

LIBRO DECIMOQUINTO

SOMMARIO

§. 1. Assassinio dell’arcivescovo di Parigi. —2. Altro attentato a Napoleone. —3. Carlo Pesacane.— 4. Impresa di Ponza. — 5. Fatti di Sapri, Padula e Sanza. — 6. Cattura del Cagliari. — 7. Fatti di Livorno, e di Genova. —8. Strade ferrate. — 9. Opere pubbliche in Sicilia. —10. Porti del regno. — 11. Bonificazioni. —12. Il Fucino. —13. Concessioni ecclesiastiche. —14. Visitatori regi nelle provincie. —15. Tremuoto di Potenza. —16. Programma della rivoluzione. —17. Vendette Napoleoniche. —18. Quistione di Neuchatel. —19. Le bombe dell’Orsini. — 20. Cade il ministero inglese. — 21. Giustizia inglese. — 22. Quistione pel Cagliari. —23. E con l’Inghilterra.— 24. Il re cede alla volontà inglese. —25. Stutgarda. —26. Plombières. —27. La cometa Donati. —28. Preliminari di guerra. — 29. Le grida di dolore. — 30. Nozze tra un Napoleonida e una Savoiarda. —31. Savoia fa debiti. —32. Nozze del Duca di Calabria, e malattia di re Ferdinando.
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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXIV)

Posted by on Gen 18, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXIV)
21. Il papa non cade nel laccio.

Austria e Toscana, visto Ferdinando fermo, a stornar la bufera, fean ressa al papa perché si ponesse in mezzo: e Napoleone con forti istanze al Nunzio pontificio, sospingeva il pontefice, a persuadere il re nostro. Pio IX presentiva che dopo il consiglio a Napoli seguirebbe il consiglio a Roma; già n’udiva molti vaghi in bocca al francese legalo Rayneval; vedeva in quei dì appunto gran confabulare del ministro sardo co’ faziosi romani; ed era poi chiaro volersi incarnare le proposte del Cavour al congresso, dove s’era più che su Napoli, su Roma fatto rumore. Se Pio adunque avesse messo la mano a promuovere novazioni nel regno, con questo condannato avriase stesso.

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