Posted by altaterradilavoro on Mar 16, 2026
Enzo Amato
Grazie al Comune di Napoli si avvia un processo sistematico per la tutela e valorizzazione della Scuola Musicale Napoletana del ‘700.
Da oltre quaranta anni l’ Associazione Domenico Scarlatti che nel 2010 e nel 2019 ha avuto incarico ufficiale di celebrare rispettivamente Domenico Scarlatti e Giovanni Paisiello, si occupa di riportare alla luce innumerevoli capolavori di questa scuola come il Requiem e la Messa Solenne in Re maggiore di Niccolò Jommelli, il Dixit Dominus di Gianfrancesco De Majo. Attraverso l’ Istituto Internazionale per lo studio del Settecento musicale napoletano (https://www.domenicoscarlatti.it/istituto-internazionale…), da tempo ha avviato uno studio sistematico su questa scuola che ci ha consentito di realizzare importanti pubblicazioni e convegni coinvolgendo autorevoli personalità di questo settore.
Anche il Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano che quest’anno è alla sua XXVI edizione, è uno strumento indispensabile per la diffusione di questo repertorio che ci ha consentito di stabilire protocolli di intesa con l’Accademia Nazionale di Santa Cecila, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, il Conservatorio di Napoli, il Teatro San Carlo ed altre importanti realtà nazionali ed internazionali.
Grazie ancora al Comune di Napoli e speriamo che l’adesione a questa iniziativa sia copiosa e qualificata.
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Posted by altaterradilavoro on Feb 10, 2026
(Lettera Napoletana) Sono aperte le iscrizioni alla quinta edizione del Certamen Historicum Neapolitanum, intitolato a Francesco II di Borbone, organizzato dalla Fondazione Il Giglio.
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Posted by altaterradilavoro on Gen 29, 2026
Il 16 gennaio 1728 nasceva a Bari il compositore NICCOLÒ PICCINNI (1728-1800).
Dopo gli studi compiuti al conservatorio Sant’Onofrio di Napoli, nel 1754 fece rappresentare la sua prima opera (Le donne dispettose) con notevole successo, conquistando in pochi anni nella città partenopea una posizione di primo piano.
Si impose al pubblico italiano ed europeo nel 1760 con la rappresentazione a Roma dell’opera Cecchina, ossia la buona figliola su libretto di Carlo Goldoni, considerata il suo capolavoro.
Nel 1776 si trasferì a Parigi dove era stato chiamato dai sostenitori del gusto italiano per contrastare il crescente successo di Gluck, trovandosi coinvolto, suo malgrado, nella polemica e senza troppa convinzione. Anzi, è significativo il fatto che le sue opere di questi anni risentino del clima francese e mostrino di assimilare esperienze gluckiane.
La rivoluzione spinse Piccinni a tornare a Napoli nel 1791. Inizialmente ben accolto fu poi sospettato di giacobismo.
Piccinni fu il maggior operista della scuola napoletana della generazione immediatamente precedente a quella di Paisiello.
Compose anche sinfonie (ouvertures), sonate per clavicembalo, una messa e altra musica sacra.
La Musica nel Regno delle Due Sicilie
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Posted by altaterradilavoro on Gen 20, 2026
I racconti dei viaggiatori stranieri che frequentarono la corte borbonica restituiscono l’immagine di un sovrano sorprendentemente vicino, capace di conquistare simpatia e affetto.
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Posted by altaterradilavoro on Gen 9, 2026
RE FERDINANDO I, che gli italioti apostrofano re nasone o re lazzarone, la sua storia è tutto qua in questi soprannomi?
di Sannino Nunzia
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