Il problema della tratta minorile in varie nazioni europee, soprattutto Francia e Inghilterra, era tristemente presente, nella seconda metà dell’ottocento, in varie zone d’Italia. Il territorio dell’attuale provincia di Frosinone, ad esempio, fu coinvolto nell’incetta di fanciulli da impiegare come garzoni nelle vetrerie francesi e non furono pochi i casi di coloro che, per i massacranti turni di lavoro e per la vita di stenti, morirono o si ammalarono gravemente, specialmente di tubercolosi1.
Fiorenza Calogero spesso l’abbiamo ospitata, insieme al marito Marcello Vitale, sulle pagine del nostro blog diffondendo anche i video che l’hanno vista protagonista facendosi apprezzare come artista di alto livello.
Anche il 29 dicembre
presso la Cattedrale della Santissima Maria
Assunta e San Catello a Castellammare di Stabia, sua città, abbiamo
apprezzato le sue qualità canore nello spettacolo “Ex Voto” ma questa volta abbiamo registrato, per la gioia del
numeroso pubblico presente, anche la sua capacità di direttore artistico.
Fiorenza ha creato uno
spettacolo composto da pezzi scritti da diversi autori che ha visto come
protagonista la figura della donna con in primis la Regina di tutto le Donne e
dei Cieli, la Madonna, ascoltando,
altresì, poesie scritte da Eduardo e Raffaele Viviani, suo illustre
concittadino.
I brani ascoltati sono stati ricercati con attenzione, anche Fabrizio De Andrè era presente nella scaletta, tra l’antico e il moderno che hanno cavalcato entrambi la” tigre della Tradizione”, ricordo ancora una volta che non c’è distinzione tra Tradizione e Modernità perché la “Tradizione” è innovazione dove l’uomo è protagonista dei cambiamenti e non spettatore.
Certamente i linguaggi
musicali cambiano, come sono cambiati gli strumenti, e i musicisti
caratterizzano con la soggettività brani che esistono da svariati secoli e
Fiorenza quella sera è stata capace di farci ascoltare pezzi ben noti ma unici
e irripetibili per come sono stati
interpretati.
Bisogna certificare che il
tutto è accaduto anche grazie a valenti musicisti che nonostante la loro
indiscussa fama si sono messi a sua disposizione con grandissima umiltà,
sappiamo bene che l’umiltà appartiene ai grandi, a cominciare da Daniele Sepe che tutti conosciamo per le
grandissime doti artistiche ma anche per il suo carattere spigoloso.
Abbiamo avuto il piacere di ascoltare oltre che al suddetto Daniele Sepe anche artisti del calibro di Erasmo Petringa, Marcello Vitale, Carmine Terracciano, Emidio Petringa e con la sorpresa finale di Marcello Colasurdo e con il suo erede Biagio De Prisco con la chicca finale, Anna Spagnuolo, che ci ha emozionato e incantato.
Per mettere in piedi un gruppo di musicisti di forte personalità e cosi importanti non si puo essere solo bravi e capaci ma bisogna anche essere persone di enormi qualità umane come lo è Fiorenza Calogero. Fiorenza è una bella persona, una persona buona e per bene che abbinate alle sue capacità artistiche le ha permesso di mettere insieme tanta “bella gente” presente anche tra il numeroso pubblico che nonostante il freddo polare è accorso in massa.
Di seguito i video girati con il mio modesto telefono e il concerto integrale.
A 20 anni dalla nascita del movimento Taranta Power e del primo concerto tenutosi a Lecce il 3 ottobre del 1998, Eugenio Bennato, sabato 1° dicembre 2018, in piazza Plebiscito, dirige il concerto che celebra il primo ventennale del movimento da lui fondato.