Alta Terra di Lavoro

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Perché Napoli è la città più bella del mondo

Posted byon Set 19, 2026

Perché Napoli è la città più bella del mondo

Massimiliano Musto

Napoli sta vivendo un momento bellissimo. I turisti riempiono i vicoli, camminano per i Decumani col naso all’insù, imparano a respirare la nostra aria e ad ammirare bellezze che noi, ormai, non guardiamo più. Fanno la fila per una sfogliatella, si commuovono davanti al Cristo Velato, fotografano perfino i panni stesi come fossero un’installazione d’arte contemporanea. E hanno ragione: siamo la città più bella del mondo.


Siamo la città più bella del mondo, dove però il motorino non lo compri come ti piace. Lo compri come non te lo rubano. Colore, cilindrata, modello: dettagli. Il vero criterio d’acquisto è la statistica. Un capolavoro di urbanistica emotiva: qui si progetta la propria vita in funzione di chi te la può portare via.
Siamo la città più bella del mondo, dove si spara per strada per uno sguardo. Uno sguardo. Non un torto, non un debito: mezzo secondo di troppo con gli occhi nella direzione sbagliata. Si cammina tra mitra e coltelli e la cronaca è diventata un bollettino che leggiamo con la stessa faccia con cui si legge il meteo: piove, spara, domani variabile.
Siamo la città più bella del mondo, dove si fa a botte negli ospedali. Negli ospedali: il posto dove uno va a farsi salvare la vita e dove il medico deve decidere se è più urgente il codice rosso o la propria incolumità. Si fa a botte per strada, per un parcheggio, per una precedenza. E adesso anche alle feste, che era l’ultimo perimetro rimasto: si esce per ballare e si torna con i punti in testa.
Sia chiaro: non è colpa di tutti. L’inciviltà, l’arroganza e l’illegalità non sono il popolo napoletano. Sono una minoranza. Ma è una minoranza abbastanza rumorosa, abbastanza armata e abbastanza impunita da costringere tutti gli altri a vivere a metà. Metà libertà, metà orari, metà strade, metà coraggio. Una città che si autolimita per non incrociare i suoi peggiori figli.
E allora teniamocelo stretto, questo momento bellissimo. I turisti arrivano, applaudono, comprano il magnete col Vesuvio e ripartono con la fotografia di una città meravigliosa. Noi restiamo. Restiamo a spiegare a un figlio perché non deve rispondere a chi lo guarda male, a scegliere il motorino brutto apposta, a controllare l’orologio prima di attraversare una piazza.
Ma non lamentiamoci, per carità. Che poi passa il messaggio sbagliato, e questa è pubblicità gratuita che non ci possiamo permettere. Sorridiamo, serviamo il caffè, indichiamo la strada per il Maschio Angioino e teniamoci la nostra mezza vita.
Siamo la città più bella del mondo.

fonte

https://www.ilroma.net/news/opinioni/864340/perche-napoli-e-la-citta-piu-bella-del-mondo.html

1 Comment

  1. Bell’articolo, ossimorico, in quanto antiretorico sotto un titolo retorico al massimo.
    Mia nonna raccontava mosterabdomi Capri dalla finestra del suo salotto a via Tasso:

    Dio creò Napoli l’ultimo giorno e ormai era diventato tanto bravo che realizzò un capolavoro, mischiando i quattro elementi: il mare, il cielo, il fuoco del Vesuvio e la terra fertile. Un angelo gli si avvicino e gli disse:
    – Signore, non c’è troppa differenza tra questo splendore e le terre che hai creato prima?
    Il Creatore replicò:
    – Hai ragione, è troppo bello: devo fare qualcosa per bilanciare.
    E creò i Napoletani.

    Già Goethe aveva sintetizzato: “una paradiso abitato da diavoli”.

    Gianandrea de Antonellis

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