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Perché sparisce la Famiglia? E’ nostro dovere saper bene rispondere a questa domanda

Posted by on Gen 2, 2020

Perché sparisce la Famiglia? E’ nostro dovere saper bene rispondere a questa domanda

I dati ISTAT parlano chiaro. In Italia la famiglia è pressoché sparita. Certo, ce ne è ancora. Confrontando con ciò che accade da altre parti, ci si può ancora confortare. Ma il trend è quello che è.

Ormai -ci dice sempre l’ISTAT- un Italiano su tre vive solo. E anche lessicalmente si è provveduto ad aggiornarsi definendo la vita singola comunque come una vita familiare. Tant’è che per queste vite singole si parla non di “famiglie” ma di “nuclei familiari” (sic!).

Ebbene, questi cosiddetti “nuclei familiari” nel giro di un anno sono passati dal 22 al 33%.

A questo quadro si unisce un altro dato (allarmante!): stanno letteralmente crollando le nascite. Ormai l’Italia è divenuto il Paese più “vecchio” in Europa.

Ecco il quadro. Ma è da rifiutare l’esercizio sciocco della meraviglia, perché c’era da aspettarlo: era ed è tutto facilmente prevedibile.

Attenzione però: non si cerchino spiegazioni che non spiegano. Ovvero che tale situazione sarebbe provocata da questioni prevalentemente economiche: la crisi, la disoccupazione …et similia. Certo, anche tutto questo concorre. Ma “concorre”, non “determina”.

In realtà questa crisi del modello familiare non si è originata ieri o l’altro ieri, ma molto più in là. Guarda caso si è originato proprio quando nel nostro Paese i parametri economici iniziavano a “volare”, nel cosiddetto “Boom economico” degli anni ’60 del secolo scorso. Fu proprio allora che la famiglia iniziò a restringersi nel numero dei suoi componenti e soprattutto ad essere culturalmente messa in discussione. Da una parte la si vide come uno ostacolo insopportabile alla crescita dei consumi (la famiglia, soprattutto se è numerosa, non può consumare quanto un single); dall’altra ad uno ostacolo alla realizzazione di modelli di illimitata libertà individualistica. In quegli anni la stessa promozione “culturale” della pornografia servì a questo.

Diciamocelo francamente la famiglia disturba. Disturba perché essa è il chiaro segno di quanto l’uomo non possa e non debba trasformare se stesso in una sorta di “isola” autosufficiente. La famiglia disturba perché è l’antidoto ai due tipici errori della politica e dell’economia moderne: l’individualismo sfrenato e -di converso- la dissoluzione dell’individuo nel magma indistinto della collettività.

La famiglia è il “luogo” in cui l’individuo sperimenta il bisogno dell’altro (salta l’individualismo); ma sperimenta anche che viene considerato, amato e “servito” dall’altro (salta la dissoluzione collettivista).

La famiglia è l’esaltazione di ciò che è costitutivamente cattolico: la comunità! Ed ecco perché la societas christiana non veniva considerata come un semplice insieme di individui, bensì come famiglia di famiglie, secondo la nota espressione del carlista Vasquez de Mella.

E adesso siamo costretti a leccarci le ferite. Per carità, andrebbe bene anche questo, se solo servisse a prendere atto del fallimento e aricostruire secondo altri parametri. Ma si sa che questo è attualmente impossibile. D’altronde il mondo fa il suo mestiere e non gli si può chiedere altro.

E’ che noi cattolici non facciamo più il nostro “mestiere” E la Chiesa stessa -lo vediamo da molto (troppo!) tempo- ormai non solo non fa più da argine (Katechon), ma asseconda questo processo venendo sempre più a patti con il mondo.

Ma noi -ci consentirete- nella nostra pochezza confermiamo la resistenza!

fonte http://itresentieri.it/perche-sparisce-la-famiglia-e-nostro-dovere-saper-bene-rispondere-a-questa-domanda/

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