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PIETRABBONDANTE: NIENTE NASCE PER CASO!

Posted by on Gen 30, 2026

PIETRABBONDANTE: NIENTE NASCE PER CASO!

Franco Valente

POSSIAMO FARE TUTTE LE IPOTESI CHE VOGLIAMO SU BOVIANUM ED AQUILONIA, MA LE VALUTAZIONI ASTRONOMICHE NON CONSENTONO DUBBI.

Oggi abbiamo strumenti tecnologici che ci permettono di affermare che nell’antichità remota gli abitatori del Sannio avevano una straordinaria conoscenza del sistema astronomico e che gli insediamenti umani e la collocazione degli edifici politici e religiosi erano fortemente condizionati da quelle conoscenze.
Con un po’ di pazienza e avvalendoci delle sintesi esplicative che troviamo su Internet possiamo cominciare a capire qualcosa di più sul territorio di Pietrabbondante e sulla sua centralità rispetto al suo intorno.
Credo si tratti di una bella scoperta che in qualche modo conferma le ipotesi di allineamenti di origine pitagorica che andiamo sostenendo ormai da oltre trenta anni…

L’ECLITTICA E PIETRABBONDANTE

“…L’eclittica è il percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste. Si tratta del piano orbitale della Terra attorno al Sole ed è dunque il cerchio massimo della sfera celeste geocentrica di raggio pari alla distanza tra il centro del Sole e il centro della Terra.
Il nome deriva da eclissi poiché è sul piano dell’eclittica che si può produrre l’allineamento di tre astri, Sole, Terra e Luna, per dar luogo a tale fenomeno astronomico.
Il piano eclittico andrebbe distinto dal piano eclittico invariabile che è perpendicolare al vettore somma dei momenti angolari di tutti i piani orbitali planetari, tra i quali il momento angolare di quello di Giove è il principale contributore nel sistema solare. Attualmente il piano eclittico è inclinato rispetto al piano eclittico invariabile di circa 3°
Eclittica ed equatore celeste Poiché l’asse di rotazione della Terra non è perpendicolare al suo piano orbitale, il piano equatoriale non è parallelo al piano dell’eclittica, ma forma con esso un angolo di circa 23° 27′ noto come inclinazione dell’eclittica.
Le intersezioni dei due piani con la sfera celeste sono cerchi massimi noti come equatore celeste ed eclittica. La linea d’intersezione tra i due piani definisce due punti equinoziali diametralmente opposti sulla sfera celeste. L’equinozio in cui il Sole passa da sud a nord dell’equatore celeste (cioè l’equinozio di primavera) viene chiamato punto vernale, punto γ o primo punto di Ariete. Questa nomenclatura si riferisce a quando l’equinozio di primavera cadeva all’interno della costellazione dell’Ariete.

Per questo punto e per i poli celesti passa il coluro equinoziale. …”(Wikipedia).

.UTILIZZANDO LA CARTOGRAFIA DELLA REGIONE MOLISE ABBIAMO RILEVATO CHE L’ALLINEAMENTO VASTOGIRARDI, PIETRABBONDANTE, BAGNOLI, COVATTA, COLLE RIMONTATO DI S. GIOVANNI IN GALDO, CORRISPONDE ESATTAMENTE ALL’ASSE MEDIANO DEL TEMPIO-TEATRO DI PIETRABBONDANTE.

Il solstizio (in latino “solstitium”, composto da sol-, “sole” e -sistere, “fermarsi”) è, in astronomia, il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione, ovvero di altezza sull’orizzonte, massima o minima. Il fenomeno è dovuto all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rispetto all’eclittica.Il valore di declinazione raggiunta coincide con l’angolo di inclinazione terrestre e varia con un periodo di 41 000 anni tra 22°6′ e 24°30′.

Attualmente l′angolo è di 23°26′10.5″ in diminuzione. .
Personalmente non ho mai effettuato rilievi archeologici.
Non è il mio mestiere, ma mi avvalgo di cartografie certificate dall’Istituto Geografico Militare e dalla Regione Molise che ho ripetutamente utilizzato nel passato.
Analizzando le mappe dell’I.G.M. già nel 1990 pubblicai un saggio che andava sotto il titolo: “Appunti per una storia dell’arte e dell’architettura nel Molise attraverso l’individuazione dei rapporti armonici e dei moduli geometrici di origine pitagorica” in “Almanacco del Molise 1990”.
Forse qualcosa in più potremo dimostrarlo quando avremo definitivamente chiarito l’origine del termine ORTO che non solo è il luogo sacro della Tavola Osca (ritrovata a Pietrabbondante nel 1848) ma che per i romani è anche l’indicazione del punto in cui sorge il sole (“òrto” [dal latino “ortus –us”, da “oriri” «nascere, sorgere», part. pass. “ortus”].

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