Poesie di Alfredo Saccoccio
Zietta
Mia zia è molto conosciuta in paradiso.
Ogni giorno prega a lungo
i Santi, conoscendoli tanto bene.
Ha con essi lunghe conversazioni.
Le domeniche mattine,
dimenticando che ha tanto lavoro,
si rivolge anche al buon Dio,
come ai suoi Santi, per chiedergli consiglio.
La zietta vorrebbe guadagnare tanto al tris
E io essere il Suo solo erede.
Alfredo Saccoccio
Litofisi
L’apparenza è ingannevole, nella sua ganga argillosa,
imitando una bomba strana e pustolosa,
tale ampio geode, un nodulo timido,
Un’umile piattaforma della piromeride.
Si scopre un gioiello,, intriso d’agata squisita,
“pietra a bolla” una volta, ora ematite, ametista o diaspro e di limonite,
vedete la neve dai filoni di calcite ?
segreti di calcedonio al cuore della sferolite
in raggio di perline, ove ogni paesaggio
cura la sua differenza al gioco della lucentezza.
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Alfredo Saccoccio


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