Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

POESIE DI ALFREDO SACCOCCIO

Posted by on Mar 11, 2025

POESIE DI ALFREDO SACCOCCIO

 L’uccello

  Quando l’uccello scruta l’orizzonte

e vede spuntare il sole

  Balza di gioia e ha ragione.

 La giornata si annuncia meravigliosa.

 Quando scosta le sue ali

 Si scorgono le sue piume argentee,

 la stagione si annuncia molto bella!

 -Vedete!…è primavera.

 Quando il mondo diviene pù vivibile,

 la natura si circonda di canti

e l’umanità    nella sua fragilità

 diventa come l’uccello….

         Alfredo Saccoccio

                                                          

   Idillio notturno

Una snella rete mormora

tra a i muschi,

nell’ombra vaporosa.

 Il ruscello culla i salici

di un’arpa eolia

ricamata di schiuma

nel silenzio arborescente

dell’alba dei tempi.

L’onda argentina serpeggia

In onde limpide

 Dal cavo del fresco vallone,

un velo d’acqua

d’una grazia senza pari

bagna di spruzzi

le flessibili felci.

La notte limpida agita

alcune ciocche di  fiori.

La luna pensosa

si mira nella corrente

ove danzano i pesci.

Alfredo Saccoccio

               Colori della speranza

   Il sangue del Cristo mi santifica:

   posso discernere i colori,

   la speranza degli slanci sterili…

   Di un tono verde tasso? Verifico:

   non era giada, un tempo,

   come un bellissimo albero di vita,

   a noi tutti suscitando l’ l’invidia?

   Come un cavaliere Amadis,

   virtuoso a fil di spada,

   dell’ideale del Bene tremuulo ?

   L’amore sublimato  da questo dono

   sentimentale e platonico.

   Uno sguardo soave e tonico

   offrendo l’avvenire, Celadon?

     Apre i suoi occhi  a mandorla

   per raccogliere il bel frutto,

   la sua polvere che un goloso  chiede

   per mangiare in Svizzera, senza fruscìo di foglie…

   Vuole vedere Venezia in Veronese,

   che la tenerezza colma di piacere,

   sognando  braccia sopra, braccia sotto.

       Di ricchezze, diventando sazi…

    E’ là molto meglio  che con l’assenzio,

     che d’una Spagna e i suoi castelli,

   poiché tita dai suoi cappelli

   i buoni voti di una unzione santa :

   è la speranza immateriale

   che simboleggia lo smeraldo,

     ci rende l’angelo Ariel.

   Intorno al Graal, lo spirito vaga:  

   in questa pietra fu tagliato,

   q uesto vaso dalla luce verde :

   la porta del cielo  si è aperta,

   il cuore del Cristo  si è socchiuso…  

Alfredo Saccoccio

                                 ***

   Discrezione

Hai visto il giorno

In uno scrigno di velluto

Sul tuo lobo di rugiada.

 Una lacrima ha imperlato,

ad arbitrio del vento.

Il tuo fragile comportamento

suscita meraviglia

sotto il sole.

Tu ci apri i tuoi petali

Affinché il nostro cuore vi si fermi.

Presso di te quale calore,

ma anche quale felicità!

Dall’aurora al crepuscolo,

la tua presenza ci stimola.

Oh fiore primaverile,

ci fai dimenticare l’inverno!

Alfredo Saccoccio

 

L’amore

Mi sembra una cosa strana

se anche quando lo senti

 è come la primavera

sotto l’l’acqua e il vento.

E’ aria fresca

In una giornata soffocante.

E’ il sole

Su uno spruzzo di neve,

ove, in fumo,

si dissipa il soffio.

E’ come un “susamiéllo”,

il dolce ben fatto’,

un cuore zuccherato,

che ti fa dolce la bile.

E’ una grandissima ricchezza

Restare senza denaro.

E’ come una vincita al lotto.

Il bacio di una diva.

E’ un tramonto del sole, che,

a volte, incendia l’infinito.

Alfredo Saccoccio

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