POESIE DI ALFREDO SACCOCCIO
L’uccello
Quando l’uccello scruta l’orizzonte
e vede spuntare il sole
Balza di gioia e ha ragione.
La giornata si annuncia meravigliosa.
Quando scosta le sue ali
Si scorgono le sue piume argentee,
la stagione si annuncia molto bella!
-Vedete!…è primavera.
Quando il mondo diviene pù vivibile,
la natura si circonda di canti
e l’umanità nella sua fragilità
diventa come l’uccello….
Alfredo Saccoccio
Idillio notturno
Una snella rete mormora
tra a i muschi,
nell’ombra vaporosa.
Il ruscello culla i salici
di un’arpa eolia
ricamata di schiuma
nel silenzio arborescente
dell’alba dei tempi.
L’onda argentina serpeggia
In onde limpide
Dal cavo del fresco vallone,
un velo d’acqua
d’una grazia senza pari
bagna di spruzzi
le flessibili felci.
La notte limpida agita
alcune ciocche di fiori.
La luna pensosa
si mira nella corrente
ove danzano i pesci.
Alfredo Saccoccio
Colori della speranza
Il sangue del Cristo mi santifica:
posso discernere i colori,
la speranza degli slanci sterili…
Di un tono verde tasso? Verifico:
non era giada, un tempo,
come un bellissimo albero di vita,
a noi tutti suscitando l’ l’invidia?
Come un cavaliere Amadis,
virtuoso a fil di spada,
dell’ideale del Bene tremuulo ?
L’amore sublimato da questo dono
sentimentale e platonico.
Uno sguardo soave e tonico
offrendo l’avvenire, Celadon?
Apre i suoi occhi a mandorla
per raccogliere il bel frutto,
la sua polvere che un goloso chiede
per mangiare in Svizzera, senza fruscìo di foglie…
Vuole vedere Venezia in Veronese,
che la tenerezza colma di piacere,
sognando braccia sopra, braccia sotto.
Di ricchezze, diventando sazi…
E’ là molto meglio che con l’assenzio,
che d’una Spagna e i suoi castelli,
poiché tita dai suoi cappelli
i buoni voti di una unzione santa :
è la speranza immateriale
che simboleggia lo smeraldo,
ci rende l’angelo Ariel.
Intorno al Graal, lo spirito vaga:
in questa pietra fu tagliato,
q uesto vaso dalla luce verde :
la porta del cielo si è aperta,
il cuore del Cristo si è socchiuso…
Alfredo Saccoccio
***
Discrezione
Hai visto il giorno
In uno scrigno di velluto
Sul tuo lobo di rugiada.
Una lacrima ha imperlato,
ad arbitrio del vento.
Il tuo fragile comportamento
suscita meraviglia
sotto il sole.
Tu ci apri i tuoi petali
Affinché il nostro cuore vi si fermi.
Presso di te quale calore,
ma anche quale felicità!
Dall’aurora al crepuscolo,
la tua presenza ci stimola.
Oh fiore primaverile,
ci fai dimenticare l’inverno!
Alfredo Saccoccio
L’amore
Mi sembra una cosa strana
se anche quando lo senti
è come la primavera
sotto l’l’acqua e il vento.
E’ aria fresca
In una giornata soffocante.
E’ il sole
Su uno spruzzo di neve,
ove, in fumo,
si dissipa il soffio.
E’ come un “susamiéllo”,
il dolce ben fatto’,
un cuore zuccherato,
che ti fa dolce la bile.
E’ una grandissima ricchezza
Restare senza denaro.
E’ come una vincita al lotto.
Il bacio di una diva.
E’ un tramonto del sole, che,
a volte, incendia l’infinito.
Alfredo Saccoccio


invio in corso...



