Privilegio di concessione del duca Sergio IV Napoli, 2 dicembre 1009 Pergamene di San Gregorio Armeno, 34

La storia del ducato napoletano per il periodo autonomo compreso tra l’anno 763 e il 1139 – ritenuta da Jole Mazzoleni la più gloriosa per la storia di Napoli e dei napoletani – è documentata dal diploma di Sergio IV del 1009, ritrovato nel fondo pergamenaceo del monastero di san Gregorio Armeno, unico atto pubblico archiviato tra le carte curiali del fondo.
Le pergamene di questo monastero rappresentano il più importante fondo omogeneo per studiare le carte curiali –atti privati – sia dal punto di vista paleografico che da quello diplomatico.
Il privilegio, di formato rettangolare su pergamena, trascritto da Bartolommeo Capasso nei Monumenta ad Neapolitani Ducatus historiam pertinentia contiene la conferma di una concessione di stabili e terreni in platea Nustriana da parte dell’imperatore Basilio al monastero di san Gregorio e san Sebastiano e del Salvatore.
Notevoli la decorazione geometrica a caratteri miniati del Nos dell’intitolazione e la sottoscrizione autografa del duca Sergio in lettere minuscole ingrandite.
Trentaquattresimo duca di Napoli, associato al padre Giovanni al quale successe nel 1004, Sergio IV rappresenta il ducato nel momento dell’effimera dominazione longobarda e della sottomissione a Pandolfo IV. Nel 1030, come illustra Schipa nella Storia del ducato napoletano, rientrò onorevolmente nella sua città.
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