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Protasio Crivelli nel Rinascimento napoletano

Posted byon Lug 25, 2018

Protasio Crivelli nel Rinascimento napoletano

Lapittura rinascimentaleebbe nelRegno di Napoliuno dei più apprezzati protagonisti nel milaneseProtasio Crivelli.

Formatosi nella bottega diMarco da Oggiono, raggiunseNapoliottenendo importanti commissioni da chiese e nobiltà, documentate tra il 1498 ed il 1506.

In questo breve periodo realizzò la splendida“Madonna di Loreto col Bambino ed Angeli”, oggi esposta alMuseo Nazionale di Capodimonte, ma proveniente dallaCappella di San Carlo BorromeodellaChiesa di San Pietro ad Aram(in copertina). Il pittore si sofferma sugli ornamenti del baldacchino, incornicia nei suoi colori caldi la veduta paesaggistica. In assoluto è la prima opera nota di questo artista aNapolied è esplicativa della sua formazione pittorica lombarda, forte di commistioni con influenze centroitaliche. Richiama infatti unostile bramantesco-urbinatema nel paesaggio ricorda le opere diBergognone.

Sue son pure la“Madonna tra San Giacomo e San Cristoforo”nellaChiesa di San Cristoforo a Napoli, le opere dellaCappella MiroballonellaChiesa di San Francesco di Castellammare di Stabiae la“Pietà tra i Santi Andrea ed Emidio”nelDuomo di Amalfi. Esempi tutti in cui si apprezzano la nitida definizione delle forme, i colori brillanti, chiari, smaltati, ed una ricercata accentuazione di rotondità carica di espressività severa.

Interessante è anche la“Madonna col Bambino in Trono tra i Santi Severino Abate e Sossio Levita e Martire”nellaChiesa Matrice di San Giovanni Battista a Striano, in provincia diNapoli. Commissionata dal baroneLuigi di Casalnuovo, questa tela ribadisce gli schemi pittorici diProtasio Crivellie si conferma per la chiara vivacità cromatica, ma è di

nostro interesse perchè ci consegna una veduta speciale del paesaggio locale alle soglie delCinquecento. In un contesto paesaggistico totalmente agreste, spoglio di costruzioni quale era all’epoca laValle del Sarno, sulla sinistra si riconosce l’ombra conica delVesuvioche affiora dal biancore di basse nubi, mentre sulla destra si leva ilMonte Sarocon l’incastellamento diSarno. Si contano poi sette piante arboree che simboleggiano l’antico culto strianese per laMadonna delle Fontanelle. Degno di nota è anche il particolare scudo dell’Università di Striano, posto ai piedi del trono.

 

Autore articolo:Angelo D’Ambra

Fonte foto: dalla rete

Bibliografia: A. De Rinaldis, Opere di Protasio Crivelli

 

 

fonte

http://www.historiaregni.it/protasio-crivelli-nel-rinascimento-napoletano/

 

 

 

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