“QUALCOSA DELLA NOSTRA LINGUA” ‘O NNAPULITANO (XVI) di AGOSTINO CATUOGNO
“Una parlata assurge al rango di lingua quando la sua esplicazione può annoverare termini medici e clinici che non hanno una immediata traduzione nell’idioma italico. La napolitana lo è e prossimamente ne parleremo”
molto spesso, pe r casuali incontri o chiacchierate, ci si imbatte in vocabolo della nostra lingua che, se non rispolverati possono tranquillamente andare nel dimenticatoio.
I vocaboli che oggi mi permetto sottoporre alla vostra attenzione sono 2.
QUAQUIGLIE
E’ questo il vocabolo che nella nostra lingua individua i gabbiani. Ma c’è dell’altro.
L’apertura delle loro ali, quando in volo, somigliano molto alle due triangolari ed ondeggianti falde dei copricapi che individuano e distinguono l’ordine monacale delle suore di Madre Luisa di Marillac.
La simlitudine fra le ali dei gabbiani in volo e l’ondeggiare dei due triangoli laterali del copricapo delle suore è molto simile per cui, “intimamente”, si definiscono ‘e monache cu ‘e quaquiglie,.
Colorito CARMAGGIO
Curiosando in quel capolavoro di Gian Battista Basile che è “Lo cunto de li cunti”, mi sono imbattuto in un “cunto” che diceva:
“Da li rini, chella figliola sgravaje ‘na criatura cu ‘ a petena carmaggia”.
Siamo in presenza di un parto che dava alla luce un/una neonato/a con la pella (‘a petena nella nostra lingua) carmaggia, ovvero con il colorito classico della popolazione turca.
La petana dei turchi, infatti non è scura e nemmeno chiara, ma di quel colore leggermente ambrato che si definisce “carmaggio”
p.s.
Francesco Sabatini (linguista) autore del “Morandini” dizionario…è intervenuto a Unomattina in famiglia:
“non esiste e non è mai esistita alcuna lingua Lombarda e Veneta…non esiste e non sono mai esistite lingue Settentrionali…nel Settentrione esistono e sono esistiti solo “DIALETTI”… le uniche lingue preunitarie riconosciute sono: Greco Antico, Latino, Napoletano e Siciliano.


invio in corso...



