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QUANDO FONDI ERA “CAPITALE DI CONTEA”

Posted by on Lug 13, 2025

QUANDO FONDI ERA “CAPITALE DI CONTEA”

Vi farò “vedere” com’era formata e quanto era vasta la “Contea di Fondi” tra il XIV e il XVI secolo. Le rappresentazioni cartografiche “feudali” del Lazio, ossia quelle in cui vengono evidenziati i confini dei territori posseduti nel corso dei secoli dalle varie famiglie gentilizie in questa regione (Colonna, Caetani, Frangipane, Savelli, Annibaldi ecc.) sono rarissime.

La loro redazione necessita infatti di una conoscenza “approfondita” della storia delle singole signorie e del rapporto che esse ebbero con i territori in cui operarono.

La mappa che vi propongo oggi proviene direttamente dal Museo dell’Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale, e fu redatta nel 1950 dal prof. Marchetti-Longhi e oggi esposta al primo piano del Palazzo di Bonifacio VIII ad Anagni.

Come entità politica la “Contea” di Fondi nacque nel 1142 con la cessione di tale territorio da parte di re Ruggero II d’Altavilla ai conti “De l’Aigle” originari della Normandia. Nel 1299 passò quindi per matrimonio ai Caetani, che ne fecero per circa due secoli la capitale dei loro feudi napoletani. In questo periodo la Contea comprendeva i seguenti centri abitati: Fondi, Monticelli (M.S. Biagio), Ynole (Lenola), Pastine (Pastena), Campimellis (Campodimele), Spelunge (Sperlonga), Ytri (Itri), Castro Onorato (Castellonorato), Maranule (Maranola), Valliscurse (Vallecorsa), Spiney (Spigno), Fractarum (Ausonia); Trayecti (Minturno), Castroforti (Castelforte), Ceccani (Ceccano), Pofarum (Pofi), Sugii (Suio), Falvateria (Falvaterra). Una bella “fetta” del moderno Lazio quindi!.

All’inizio della dominazione spagnola, la contea venne concessa in feudo ai Colonna, sotto i quali conobbe un rinnovato periodo di splendore artistico e culturale grazie alla ricchezza della corte di Giulia Gonzaga, che vi si stabilì dal 1526 al 1534 e dopo il dominio Gonzaga passò poi ai Carafa; all’estinzione di questi, sul finire del XVII secolo, la contea tornò nella disponibilità della Corona spagnola che la donò nel 1690 a Heinrich Franz von Mansfeld elevandola al rango di “principato”, poi venduto nel secolo XVIII ai Di Sangro che lo tennero fino all’abolizione della feudalità. Questa, in breve, è la storia della nostra “Contea”….Quindi cari concittadini ricordatevi sempre del glorioso passato della nostra città…e cercate di esserne sempre orgogliosi!

Giulia Gonzaga

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