Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

“QUATTRO CHIACCHIERE CON MARCO TOMASSI DALLA ZAMPOGNA ALLA SORDELLINA NAPOLETANA”

Posted by on Nov 29, 2021

“QUATTRO CHIACCHIERE CON MARCO TOMASSI DALLA ZAMPOGNA ALLA SORDELLINA NAPOLETANA”

Come è meravigliosa l’alta Terra di Lavoro e come è grande il nostro antico e amato Regno dove nascono come meravigliose margherite persone che per la loro genialità diventano personaggi, uno di questi è Marco Tomassi da Cassino già San Germano che pur nascendo ingegnere, ma incuriosito dalla tradizione di famiglia di “sonatori di zampogne”, è diventato il più qualificato costruttore di Zampogne e Ciaramelle in Europa. Marco però non ha soltanto attinto dal suo talento che aveva nel proprio patrimonio genetico e che grazie alla zampogna ha scoperto ma ha anche ribaditto, per l’ennesima volta, che il talento, se non è accompagnato dalla ricerca, dagli studi e dal duro lavoro non vai da nessuna parte e grazie a questo suo “modus operandi” ha creato un autentico capolavoro, ha ricostruito fedelmente lo strumento di corte chiamata “Sordellina Napoletana”; strumento creato a Napoli per portare le Zampogne a Corte che purtroppo era scomparso ma che grazie a Marco possiamo di nuovo apprezzarlo ed ascoltarlo. Martedi 30 novembre 2021 ce ne parlerà in escusiva su i nostri canali youtube e social in genere che potete ascoltare cliccando semplicemente un click di seguito.

5 Comments

  1. Una serata unica. Finalmente qualcosa che si addice a ciò che penso e sento nell’intimo. Grazie.
    Sarebbe bello poter sempre incontrare e dialogare con artisti preparati e pronti alla ricerca ed alle nuove scoperte.
    Un caro saluto . Pietro

  2. Ennio Apuzzo
    La mia stima va al grande Claudio Saltarelli che, in un mondo dove la parola d’ ordine e’ globalismo, il globalismo si nutre della distruzione della tradizione, dei valori e della conoscesnza storica affinche’ l’ ignoranza trionfi e faccia si che da soli indossiamo le catene della ignoranza, Claudio invece, rappresenta quei pochi uomini che liberatosi dalle catene e dal buio della caverna e’ ritornato dagli incatenati soiegando che il mondo non e’ quello della sperlonca ma la luce del sole. 1-10-100-1000 di persone come Claudio Saltarelli

  3. otion25
    L’organetto ha una storia particolare. Pur essendo considerato uno strumento tipico della musica popolare ha origini colte e alto borghesi. Nella musica popolare è stato “adottato” in tempi relativamente recenti (da queste parti: fine ottocento – inizi novecento) e ha preso il posto della zampogna. Quest’ultima è, infatti, uno strumento notoriamente difficile da gestire, come sta spiegando bene Marco Tomassi. La zampogna è rimasta In uso soltanto nelle tradizioni religiose, dove oggi qualcuno sta provando a sostituirla con il più gestibile organetto Raimondo Rotondi

  4. Pietro Itri

    vivissimi rallegramenti Eccellente tutto !!!

  5. Complimenti e grazie infinite…. storia vera, sconosciuta e bella!….strumenti, melodie e…passione!! caterina ossi

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