RE FERDINANDO IV di NAPOLI E I DELLE DUE SICILIE
RE FERDINANDO I, che gli italioti apostrofano re nasone o re lazzarone, la sua storia è tutto qua in questi soprannomi?
4 Gennaio 1825 – 4 Gennaio 2026 Ricordiamo il 201° Anniversario della morte di SUA MAESTA’ il RE
FERDINANDO Primo RE del REGNO delle DUE SICILIE IV RE del REGNO di NAPOLI III RE del REGNO di SICILIA
Che si innalzino le nostre preghiere e chi può si rechi alla Cappella Reale di Santa Chiara in Napoli dove Sua Maestà riposa in pace, affinché Iddio lo abbia in Gloria.
Re Ferdinando può essere senz’altro considerato il Sovrano che per eccellenza in Italia incarnò i criteri del riformismo illuminato, proseguendo e compiendo ciò che il padre aveva cominciato.
Non è qui possibile approfondire, neanche per sommi capi, un discorso di importanza storica fondamentale, e poco trattato dalla storiografia ufficiale, che per 160 anni si è limitata a scrivere di lui “Re nasone” e al massimo ” Re lazzarone”, ed oltre ciò il vuoto.(Sottocultura itagliana)
Ci limitiamo quindi ad elencare una dopo l’altra le più importanti riforme ed opere attuate per sua volontà o ispirazione.
Edilizia civile:*
– Il 4/IX/1762 iniziò la costruzione in Napoli del primo cimitero in Italia in Napoli; poi ne costruì uno a Palermo;*
– fece costruire e ampliare strade di Napoli, come Foria;*
– restaurò il Palazzo Reale di Napoli;*
– nel 1779 innalzò la Fabbrica de’ Granili;*
– nel 1780 iniziò la Villa Reale;*
– costruì tre teatri: de’ Fiorentini, del Fondo e di San Ferdinando;*
– edificò: l’Orto botanico a Palermo, la Villa inglese di Caserta, il Cantiere di Castellammare, il piccolo porto di Napoli, i lavori dell’Emissario di Claudio, Palazzo Reale di Cardito;*
– costruì più di mille miglia di strade per congiungere Napoli con le province;*
– restaurò ponti, ne costruì di nuovi, prosciugò maremme, arginò fiumi, ecc.; nel 1790 bonificò la Baia di Napoli;*
– terminò le costruzioni iniziate dal padre (Regge di Caserta e Portici);*
– ne iniziò di nuove: Favorita di Palermo, Chiesa di S. Francesco di Paola in Napoli, ecc.Istituzioni ed iniziative culturali:*
– nel 1768 stabilì una scuola gratuita per ogni Comune del Regno e per ambo i sessi, ordinando che nelle case religiose si facesse altrettanto; stabilì altresì un collegio per educare la gioventù in ogni provincia, il tutto senza tasse supplementari;*
– nel 1779 trasformò la Casa dei Gesuiti di Napoli in un Collegio per nobili giovanetti, detto Ferdinandeo, e diede un Conservatorio per l’istruzione delle orfane povere;*
– nel 1778 fu creata l’Università di Cattaneo, l’anno seguente quella di Palermo con teatro anatomico, laboratorio chimico e gabinetto fisico;*
– istituì una sezione astronomica nel Palazzo Reale di Palermo, ove lavorò il Piazzi; un altro osservatorio fondò sulla Torre di San Gaudioso in Napoli;*
– solo in Sicilia fondò 4 licei, 18 collegi e molte scuole normali;*
– fondò in Palermo un seminario nautico per l’istruzione di marinai;*
– istituì una deputazione per sorvegliare tutti i Collegi del Regno;*
– nel 1778 istituì l’Accademia delle Scienze e delle Belle Arti a Napoli;*
– aprì una biblioteca a Palermo;*
– riordinò le tre Università del Regno, creando nuove cattedre: si vide per la prima volta negli ospedali quella di ostetricia e di osservazioni chirurgiche; scelse come docenti i migliori ingegni, senza badare alle loro opinioni politiche, come Genovesi, Palmieri, Galanti, Troja, Cavalieri, Serrao, Gagliardi, ecc.![]()
– onorò i geni dell’arte musicale, come Cimarosa e Paisiello, che eresse a maestro del Principe ereditario; inoltre somministrò i mezzi a molti giovani artisti per perfezionarsi a Roma;*
– arricchì il Museo di Napoli e la Biblioteca;*
– continuò gli scavi di Ercolano e Pompei.Provvedimenti militari:*
– Fondò parecchi collegi militari, un’accademia per le armi dotte, riordinò l’esercito;*
– riordinò la marina, e quando nel 1790 andò a fuoco il vascello Ruggiero in costruzione a Castellammare, i sudditi spontaneamente offrirono al Sovrano una colletta di un milione di ducati per la ricostruzione del vascello;*
– pubblicò il Codice Penale militare.Provvedimenti economici:*
– Fondò la Borsa di Cambio, ed avviò molti nuovi commerci, come la pesca del corallo;*
– cedette a canone e provvide di ottime leggi il Tavoliere della Puglia, facendo sorgere molte colonie, esentando per 40 anni da molte tasse gli agricoltori che avessero popolato, coltivato e incrementato quelle zone fin’allora abbandonate; fondò a tal proposito Monti frumentari;*
– diminuì notevolmente le tasse ai cittadini (specie quelle da versare ai baroni), dirette e indirette, come quelle di grascina, degli allogati, del tabacco, de’ pedaggi, ed in alcune province quella della seta.Provvedimenti civili, sociali e di carità:*
– popolò le isole di Ustica e Lampedusa, cacciando i barbareschi e costruendo fortezze;*
– fondò la Cassa per gli orfani militari provvedendola di una rendita di 30.000 ducati annui, per educare i figli dei militari defunti e per la dote delle figlie;*
– gli albanesi e i greci del Regno furono riuniti in colonie, e fondò seminari e scuole per loro, dando loro anche un luogo per il commercio in Brindisi; inoltre istituì un vescovado di rito greco cattolico;*
– quando vi fu una colletta popolare in Napoli per il matrimonio del Principe ereditario egli ne accettò solo una piccola parte (70.000 ducati) che versò interamente ai poveri della città;*
– fece la colonia di San Leucio per la lavorazione della seta seguendo criteri di uguaglianza sociale;*
– prima della Rivoluzione Francese fu fermo nella difesa delle prerogative statali contro la Chiesa; dopo il 1815 fu più generoso, anche se mantenne sempre la scelta dei vescovi con il Concordato del 1818;*
– nel 1818 salpò da Napoli la prima nave a vapore italiana, che attraversò il Mediterraneo;*
– introdusse per magistrati l’obbligo di motivare le sentenze.Questo è il Re che la “vulgata” storiografica nazionale ha sempre presentato come volgare, ignorante, fanatico e reazionario. Un Re “Lazzarone”, “popolano”; ed infatti il popolo vero fu sempre con lui.
In fotografia : monumento a Re Ferdinando – Largo di Palazzo Reale – Napoli



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