“Ritiro spirituale dell’Ordine costantiniano”
“Sabato 1° marzo, presso il Commissariato di Terra Santa in Napoli, si sono riuniti i cavalieri, i postulanti e gli amici dell’Ordine costantiniano di San Giorgio per un ritiro spirituale di formazione catechetica in preparazione al giubileo. Prima della lectio, c’è stato un momento di preghiera per Papa Francesco, come richiesto dal gran maestro don Pedro di Borbone, duca di Calabria.
La formazione, operata da fra’ Sergio Galdi d’Aragona, commissario generale di Terra Santa e cappellano di giustizia del SMOCSG, è iniziata con una riflessione sul fatto che la religione cristiana, al contrario di quelle mistiche e cosmiche, abbia come fulcro la persona e la storia, essendosi Dio fatto carne in un contesto ben determinato da coordinate storiche e geografiche. Evidenziando come la storia della salvezza sia attualizzata attraverso gli uomini, fra’ Sergio ha ricordato le radici ebraiche del giubileo, celebrato ogni 49 – sette volte sette – anni, e in occasione del quale si ritornava all’ordine precostituito. Ha poi proseguito snodando tue temi principali: la porta e il pellegrinaggio. La prima ha un significato altamente simbolico, presente in ogni parte della Sacra Scrittura: a partire dagli stipiti delle porte marchiate col sangue dell’agnello, prefigurazione del legno della Croce, fino allo squarciamento del velo del tempio, ovvero l’apertura irreversibile del Cielo per mezzo di Gesù Cristo e della redenzione. Anche il pellegrinaggio è un elemento comune a molti passi e personaggi della Bibbia: Abramo, Mosè che libera il popolo d’Israele, e, simbolicamente, anche il buon ladrone, che, in punto di morte, percorre tre tappe: il riconoscimento della propria colpa, la contrizione e la richiesta di perdono, e la santificazione.
Successivamente è seguito un momento di confronto tra i cavalieri e il cappellano, che ha illustrato brevemente la teologia delle indulgenze.
Hanno concluso l’incontro, con due brevi interventi, il delegato di Napoli e Campania del SMOCSG, il conte don Gianlugi Gaetani dell’Aquila d’Aragona, e il luogotenente per l’Italia meridionale peninsulare, il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli.
Tra i confratelli presenti, S.A.S. il principe don Maurizio Ferrante Gonzaga di Vescovato, marchese del Vodice.”
Andrea D’Aloia















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