Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

RITORNO ALL’USURA

Posted by on Gen 11, 2026

RITORNO ALL’USURA

E con altrettanta emozione e piacere vi invito ad ascoltare la prima puntata di RITORNO ALL’USURA, di cui condivido una breve descrizione:

“In principio, tutto ruotava attorno alla terra, considerata il centro assoluto della vita e del potere.
Il re-sacerdote non era un tiranno, ma l’archetipo del custode fondiario, incaricato di garantire la stabilità agraria e la sopravvivenza della comunità.
Le prime civiltà operavano attraverso un sistema redistributivo. Non esisteva separazione tra economia, politica e religione; l’obiettivo era la sussistenza collettiva, non l’accumulo di capitale.
La situazione mutò con l’introduzione dell’argento a peso come unità di conto per gli scambi esterni alla comunità, promossa dai mercanti. Il valore dei metalli ritenuti preziosi deriva da un sentimento religioso superstizioso legato al culto del Sole, che scatenò una vera “dipendenza” e mania di accumulazione.
L’oligarchia finanziaria consolidò il proprio potere attraverso due grandi manipolazioni:

  • alternando sapientemente momenti di abbondanza e scarsità di metallo per dettare arbitrariamente il valore di scambio.
  • emettendo ricevute false per l’argento depositato, creando la prima “moneta astratta”, ossia la truffa della riserva frazionaria.
    Attraverso debiti legati alle necessità di sussistenza, i mercanti specializzati nell’usura imposero tassi d’interesse che provocarono la perdita del raccolto, della terra e infine della libertà personale ai danni dei contadini, innescando la privatizzazione fondiaria e la schiavitù per debiti.
    Sebbene i re tentassero di intervenire con amnistie periodiche, commisero l’errore fatale di non cancellare anche i debiti in argento, lasciando intatta la leva finanziaria degli usurai privati. Col tempo, l’autorità centrale si dissolse, i beni pubblici furono privatizzati e si affermò il principio che domina ancora oggi:
    LA SACRALITA’ DEL DEBITO, rendendo l’irreversibilità della perdita di terra e libertà la nuova norma.

Un’analogia per riassumere: Potremmo paragonare l’antica economia mesopotamica a un sistema operativo di un computer progettato per far girare programmi di pubblica utilità. La frode monetaria è stata come un virus silente introdotto nel codice: all’inizio sembrava solo un modo più veloce per fare calcoli (l’argento), ma alla fine ha riscritto le regole del sistema, trasformando il “proprietario” del computer (il re) in un semplice utente senza permessi, mentre i programmatori del virus (i banchieri) prendevano il controllo totale dell’hardware (la terra), diventando latifondisti. di seguito il video

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