Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Sant’ Anatolia, Secolo XVIII

Posted by on Nov 21, 2018

Sant’ Anatolia, Secolo XVIII

1. Prima decade del settecento – 2. Visita pastorale del vescovo Bernardino Guinigi – 3. Seconda decade del settecento – 4. Seconda visita pastorale del vescovo Bernardino Guinigi – 5. La storia di frate Agostino di Torano – 6. Don Carlo Giorgi interroga i testimoni – 7. Le scuse, il perdono e la visita nel convento – 8. I trentanni di reggenza del vescovo Antonino Serafino Camarda – 9. Vita civile e religiosa nella seconda metà del ‘700 – 10. Visita pastorale del vescovo Marini – 11. Ultima decade del settecento – 12. Sigilli dell’Università di S.Anatolia – 13. Le voci di vettovaglie

1. Prima decade del settecento

Il 15 aprile del 1689 morì il principe Lorenzo Onofrio Colonna Gioeni al quale successe il figlio Filippo, nato a Roma il 7 aprile del 1663. Filippo II Colonna Gioeni sposò a Madrid nel 1681 Lorenza de La Cerda de Aragón y Cardona (1666-1697) la quale morì senza lasciargli figli. Nel 1697 sposò a Roma, in seconde nozze, Olimpia Pamphili (1672-1731) dalla quale ebbe otto figli: Lorenzo (1698-1699), Filippo (morto giovane), Fabrizio (1700), Agnese (1702), Antonio (morto giovane), Clemente (1704), Girolamo (morto giovane) e Anna (1706-1745) (1).

Fu in questo periodo, tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, che venne compilato il catasto antico di Sant’Anatolia. Nel registro, composto di ottantadue pagine manoscritte, vennero elencati sei proprietari terrieri residenti a S.Anatolia e circa cinquantotto tra enti religiosi e proprietari residenti in altri luoghi. Nel registro, oltre ad essere elencati molti nomi delle terre, emergono quasi tutti i cognomi attuali di S. Anatolia come da elenco seguente:

 

 continua articolo originale

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.