Anche quest’anno si ricorderanno i martiri dell’eccidio diIsola Liri del 12 maggio 1799per volontà dell’esercito invasore giacobino francese, che sarà anche“la giornata della memoria”, come accade dal 2016, delle genti napolitane e siciliane, dopo che nel 2023 s’è vissuta una giornata storica con una strada di Isola che ricorda l’eccidio con i ragazzi delliceo scientifico G. Siani di Aversache hanno elencato uno per uno tutti i nomi dei martiri. Di seguito video in seguenza
Grazie all’impegno diErminio De Biase, con il supporto dell’Ass. Id. Alta Terra di Lavoroe diAlfredo Saccoccio, il mondo napolitano ha avuto il piacere di e l’onore di conoscereMichele Pezza, giovane e brillante medico napolitano che svolge la sua opera a Benevento, ma, altresì, assistiamo all’entusiamo con cuiMichele, insieme alla sua famiglia, fa emergere nella sua migliore veste la figura del suo grande antenato.
Michele Pezzain pochi mesi è stato uno dei protagonisti di importanti convegni dedicati aMichele Arcangelo Pezza Colonnello dell’Esercito Napoletano e Duca di Cassano alias Fra Diavolodi cui ricordiamo quello organizzato al museo delleArti Sanitarie degli Incurabiliproprio in unundici novembre, data in cui fu vigliaccamente giustiziato in maniera barbara dall’abusivo Regno Giacobino Francese con il trono che nepotisticamente veniva occupato da Giuseppe Bonaparte, e quellodell’otto settembre 2019dove per la prima volta in Italia è stato scoperto un busto dedicato al Mito Itrano, Laborino e Napolitano. Ad inizio dell’anno 2020Micheleha rilasciato un importante su “IlMattino di Napoli” dove ha esaustivamente spiegato perchè il suo illustre antenato merita un posto di rilievo nella storia napolitana, in quella universale già lo occupa, ed è stato ospite in un programma Rai, dedicato a Fondi e al suo territorio, dove ha parlato diFra Diavolo.
Di seguito copia dell’articolo cartaceo e del link del programma Rai
Il 29 marzo 1799 entra in Siena, guidato dal generale Vignolle, il primo nucleo dell’esercito francese composto da 500 fanti e 50 usseri a cavallo; ormai il governo granducale toscano è rovesciato con la capitolazione di Firenze. Ad attenderli a porta Camollia c’è una folla di giacobini, israeliti, democratici e repubblicani, che li ritengono i salvatori dei popoli, i liberatori d’Italia.
Nel lungo viaggio in Terra di Lavoro e nel Regno chel’Ass. Id. Alta Terra di Lavoroper divulgare il ripristino di verità storiche che riguarda il fatidico1799ha fatto tappa anche aCastelfortedove grazie all’impegno del Pasticciere del ReDario Saltarelli, a quello dellaBiblioteca Comunale di Castelfortema soprattutto grazie alla volontà del SindacoGiancarlo Cardilloè stato presentato il libro sull’epopea deiSanfedistiguidati dalCard. Fabrizio Ruffoscritto daD. Petromasie stampato in forma anastatica dalla suddetta associazione con il saggio introduttivo dello storico LaborinoFernando Riccardi.
La conquista borbonica delle Due Sicilie avvenne negli anni 1734-1735 nell’ambito della guerra di successione polacca, quando la Spagna di Filippo V di Borbone invase i regni di Napoli e di Sicilia, allora soggetti alla dominazione austriaca.