Masaniello è un nome che a Napoli viaggia ancora nell’aria, uno spirito che aleggia nella città, in particolare nella zona di Piazza Mercato, luogo dove la persona con una buona predisposizione dell’animo può allungare le mani e afferrare l’umile pescatore, Re senza corona che ha governato per pochi giorni e facendo tremare i potenti, fin quando la pazzia e le basse mire non hanno, brutalmente e fatalmente, ucciso il corpo, e solamente il corpo, del rivoltoso. Quella buona predisposizione d’animo in altro non consiste se non nel desiderio fermo, puro e forse un po’ ingenuo, di libertà, una libertà bella e semplice che vuol dire amare e rispettare la propria Terra, la propria gente.
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Molto si è discusso sulla Repubblica Napoletana del 1799. In pochi però sono stati in grado di andare oltre le apparenze e di vincere le correnti particolari nelle quali la storiografia inevitabilmente frange i propri flutti. Molti hanno rimpianto il sogno repubblicano, incolpando Ferdinando IV di Borbone per le condanne a morte di 124 repubblicani, senza vedere effettivamente chi ci fosse dietro questa decisione. È giusto quindi soffermarsi sui retroscena meno noti che hanno determinato la fine della repubblica e la restaurazione della dinastia borbonica.
Read MoreDuecentoquarantacinque anni fa nasceva, ad Itri, uno straordinario personaggio che avrebbe fatto parlare di sè e fa parlare ancora, sotto tutti i profili; un personaggio che ha fatto breccia nell’immaginario collettivo. Un incredibile protagonista, che ha infiammato, come forse nessun altro, la curiosità e l’interesse popolare e che ha suscitato un fascino irresistibile su storici, romanzieri, poeti, commediografi, musicisti, registi, pittori.
Read MoreL’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro, seguendo le indicazioni del proprio statuto, cerca nel limite del possibile di divulgare cultura, cultura identitaria, ed è per questo che ha pubblicato due testi identitari molto importanti a firma di Fernando Riccardi, di seguito la divulgazione della Libreria Neapolis.
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