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“Tradizione Mediterranea” di Luciano Raffaele di Santadomenica 33° (1921-2009) (1a parte)

Posted by on Set 22, 2025

“Tradizione Mediterranea” di Luciano Raffaele di Santadomenica 33° (1921-2009) (1a parte)

Introduzione

Luciano Raffaele di Santadomenica (1921-2009) è stato drammaturgo, poeta, estimatore dell’opera di Maria Valtorta e di San Francesco d’Assisi, ecumenista, ma soprattutto parapsicologo, esoterista, neopitagorico e massone del 33° ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA). Verso il 1982 ha fondato la rivista “Tradizione Mediterranea” (che ha diretto, all’incirca, fino alla morte) e nel 1986 ha fondato l’Associazione o Accademia “Schola Italica” ispirata al filosofo Pitagora di Samo.

A partire dalla fine degli anni ’90, o dagli inizi del 2000, sono riuscito ad avere varie pubblicazioni della suddetta “Schola Italica”, in particolare vari numeri della rivista “Tradizione Mediterranea”. In quel periodo infatti, i miei confratelli in servizio presso la Sacrestia della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma (o Basilica Liberiana) avevano cominciato a ricevere qualche copia di “Tradizione Mediterranea” da un Canonico Liberiano, mons. Leopoldo Salvati (1921-2008). Qualche confratello di Santa Maria Maggiore, sapendo dei miei studi su Massoneria ed Esoterismo, mi sottopose la rivista “Tradizione Mediterranea”. La trovai molto interessante e così, grazie a quei confratelli, riuscii, col tempo, a ottenerne altri numeri. Scoprii allora che mons. Leopoldo Salvati era non solo articolista di “Tradizione Mediterranea” ma anche stretto collaboratore delle attività culturali ed ecumeniche di Luciano Raffaele sulle quali torneremo più avanti. 

Di “Tradizione Mediterranea” e di qualche altra pubblicazione della “Schola Italica” ho già scritto qualcosa, in sintesi, nel mio libro “La Questione Francescana” (Casa Mariana Editrice, 2014). Ora torno sull’argomento con vari approfondimenti. 

Nelle pubblicazioni della “Schola Italica” (i “Quaderni” e la rivista “Tradizione Mediterranea”) ho rinvenuto: Esoterismo, Ermetismo, Ecumenismo, Umanesimo, devozione all’opera di Maria Valtorta e alla figura di San Francesco d’Assisi, e… Massoneria! Nonostante la partecipazione di alcuni ecclesiastici all’attività culturale di Luciano Raffaele, questa si contraddistingue essenzialmente per Esoterismo, Gnosi… Lo spirito, l’essenza di “Tradizione Mediterranea” e della “Schola Italica” di Luciano Raffaele, sono esoterici, gnostici; in essi, la Fede Cattolica e l’appartenenza alla Chiesa Cattolica costituiscono solo un elemento “speciale”, o “di contorno”, ma non certo un principio-guida di discernimento e di azione… Per Esoteristi, Gnostici, Ermetisti, Alchimisti, Cabalisti, Massoni, è importantissima, anzi fondamentale, la teoria dell’Unione degli Opposti/Contrari che troviamo, appunto, anche nelle pagine di “Tradizione Mediterranea”.  

Francamente non so fino a che punto gli ecclesiastici collaboratori di Luciano Raffaele comprendessero e condividessero i – di per sé chiarissimi – contenuti esoterici e spirito massonico sia di “Tradizione Mediterranea” che di “Schola Italica”. Ragionevolmente si dovrebbe presumere che essi sapevanonon potevano non sapere

Alla luce delle pubblicazioni che sono riuscito ad acquisire, ritengo di poter distinguere due grandi fasi o periodi di “Tradizione Mediterranea. La prima fase va dal 1982, anno di nascita della rivista, fino – all’incirca – al 1999. Purtroppo, finora, non sono riuscito a reperire numeri dei periodi 1982-1986 e 1991-1998. A mio avviso, gli elementi caratteristici della “prima fase” sono, essenzialmente: 

  1. la fondazione della “Schola Italica” da parte di Luciano Raffaele nel 1986
  2. il fatto che attraverso alcuni “Quaderni della Schola Italica” di quel periodo (1988-1997), Raffaele rivela il suo interesse per temi esoterici, in particolare per l’Associazione di Magia-Terapeutica di Giuliano Kremmerz (detta “Myriam”) e per la magia kremmerziana del Barone Ricciardo Ricciardelli. Questi “Quaderni” verranno pubblicizzati su “Tradizione Mediterranea” fino alla fine della medesima rivista (circa 2007-2009).

La seconda fase va all’incirca dal 1999/2000 fino alla fine della rivista (suppongo sia ormai terminata) che praticamente coincide con la morte di mons. Salvati (2008) e di Luciano Raffaele (2009). La seconda fase, a mio parere, è caratterizzata dall’ingresso di ecclesiastici sia nella direzione della rivista “Tradizione Mediterranea” che nella direzione della Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica (Flurasand-Onlus). Nella seconda fase, 1999-2007, Luciano Raffaele esplicita su “Tradizione Mediterraneala sua appartenenza alla Massoneria, precisamente a una sedicente “Dieta ARIF-RSAA”, che per tanti anni non sono riuscito a individuare e ad inquadrare nel panorama massonico italiano. “Dieta ARIF-RSAA”? Cos’è? Chi e quando l’ha fondata? Di sicuro RSAA è la sigla del “Rito Scozzese Antico e Accettato”. Ma dai numeri di “Tradizione Mediterranea” che ho consultato non ho trovato ulteriori notizie, dunque nessuna “storia” della “Dieta ARIF-RSAA”. Nemmeno su internet. Poi finalmente ho trovato.

La Massoneria RSAA di Luciano Raffaele 33° [ex-GOI, ex-GLMI?]: linea Colao-Bruni

Solo di recente (dopo circa 20 anni!) ho scoperto finalmente a quale Massoneria apparteneva Luciano Raffaele, e ciò grazie al libro dei massoni di 33° grado RSAA Alessandro Masella – Dino Masella – Salvatore Fallica, “Rito Scozzese Antico ed Accettato Unificato (Costituzione del Supremo Consiglio)”, Atanòr Editrice, Roma 2024.

[Più avanti, incontreremo i due Fratelli Alessandro e Dino Masella 33° sulla rivista “Tradizione Mediterranea”]. Nella quarta pagina di copertina del libro “Rito Scozzese Antico ed Accettato Unificato”, leggiamo che Alessandro è «medico-chirurgo, scrittore», Dino è «medico-chirurgo, pittore astrattista», Salvatore Fallica è «ingegnere, storico».

I Fratelli Masella 33° e Fallica 33° scrivono: «La Massoneria, come la cultura, deve rifondare la società. La Massoneria stessa è cultura e il libero pensiero è un valore laico, non religioso!» (p. 9, grassetto mio). 

Più avanti, i tre massoni “33” sostengono il Naturalismo: «Bisogna passare dalla cultura antropocentrica (Antropocentrismo) alla cultura che rispetta l’ambiente e la natura (Biocentrismo)» (p. 10, grassetto mio). 

Masella-Fallica affermano che San Francesco d’Assisi ha esteso la fratellanza a tutte le creature (cf. p. 11), e aggiungono: 

«La vita non appartiene all’uomo, al singolo, ma appartiene alla Natura, che preesisteva alla comparsa dell’uomo e potrebbe continuare ad esistere anche dopo la sua scomparsa! “La natura è: … sfondo immutabile che nessun uomo e nessun Dio fece…” disse Eraclito» (p. 11, grassetto mio).

I Masella 33° e Fallica 33° ritengono il biocentrismo più sicuro dell’antropocentrismo anche perché quest’ultimo favorirebbe l’orgoglio umano (cf. p. 12)… Poi essi affermano: 

«La Massoneria per molti versi guarda al misticismo come via verso il sapere iniziatico» (p. 12). 

«Il Misticismo è la credenza nella possibilità di conoscere Dio, l’infinito e le verità assolute, immediatamente, senza il presidio dell’intelligenza, con un puro impeto di sentimento e con uno sforzo di volontà (Russell). […] In ultima analisi pertanto il Misticismo è il tentativo di raggiungere una comunicazione con il divino. La Teologia mentre è il tentativo di indagare il divino mediante il ragionamento» (p. 13, grassetto mio). 

I Masella e Fallica non dicono chiaramente che tale misticismo, massonico, si traduce in Gnosi e Magia. In effetti essi stessi lasciano intendere che la Massoneria di RSAA custodisce l’eredità sapienziale dei «Catari o Albigesi» (cf. p. 15), dei «Templari» (cf. p. 16) e della «Schola Italica» di «Pitagora» (cf. p. 18)… I Masella e Fallica affermano che la Massoneria è «coeva ad “Adamo-Cadmo”» (p. 17, grassetto mio), termine che richiama più l’Adamo Qadmon della Qabbalah ebraica che non l’Adamo biblico… Il 33° ed ultimo grado del RSAA è il raggiungimento dell’«Ascesi individuale», dunque della «“luce iniziatica”» (cf. p. 21). Circa il primo Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA) fondato in Italia nel 1805, i Fratelli Masella e Fallica fanno ben capire che il RSAA include la conoscenza «delle Scienze Filosofiche Ermetiche e Cabalistiche» (p. 23, grassetto mio).

Passiamo alla storia recente del RSAA. Nel 1977 il già Sovrano Gran Commendatore (SGC) del Supremo Consiglio RSAA Vittorio Colao 33° si separa dal Grande Oriente d’Italia (GOI) e ritiene legittimo il suo Supremo Consiglio RSAA, mentre il GOI ne ha un altro, guidato da Manlio Cecovini 33° che viene riconosciuto dal “Supreme Council 33°” di Washington D.C. (USA). Masella-Fallica ritengono invece legittimo il Supremo Consiglio RSAA di Colao (cf. pp. 28-37). Nel 1978 Colao muore e gli succede come Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio RSAA il Prof. Dr. Fausto Bruni, chirurgo toracico di fama, già Luogotenente SGC di Colao (cf. p. 43). Incontreremo anche Fausto Bruni sia su “Tradizione Mediterranea” che nella “Schola Italica” di Luciano Raffaele.

Proseguiamo con il libro di Masella-Fallica. Nel 1983, Fausto Bruni rigenera l’organo di «Magistratura Morale» chiamato “Dieta” dalla Bolla originaria del RSAA in Italia del 1805: è la Dieta ARIF («Ad Regenerandum Institutum Fridericianum»), organo che esamina i massoni che vogliono accedere al RSAA, e che in caso di «vacanza» del Sovrano Gran Commendatore convoca la “Consulta Paritetica Massonica” per la sua elezione (cf. p. 46). La Dieta ARIF ha un organo chiamato “Arcontato”, che presenta proposte al Supremo Consiglio per ciò che riguarda il RSAA, e all’«Ordine» (la Gran Loggia) per ciò che riguarda i Tre Gradi base di Apprendista-Compagno-Maestro. A capo della Dieta ARIF sta il «Principe Magnifico Gran Conestabile» (cf. p. 46, grassetto mio), ed è proprio in tale carica massonica che Luciano Raffaele si presenterà esplicitamente su “Tradizione Mediterranea” sin dai primi anni del 2000. Osservo che i termini «Arcontato» e «Arconti» richiamano indubbiamente gli Arconti dell’antico Gnosticismo… 

Dunque nel 1983 Fausto Bruni, con il suo Supremo Consiglio RSAA e con 35 Logge, esce dal GOI e costituisce la Gran Loggia Generale d’Italia (GLGI); infatti ogni Supremo Consiglio RSAA ha bisogno di una Gran Loggia (o Grande Oriente) alla quale appoggiarsi per i primi Tre Gradi massonici fondamentali. Nell’idea originaria, recuperata anche dalla linea Colao-Bruni, il RSAA è il Vertice della Piramide Massonica anche per i Tre Gradi di Gran Loggia o di Grande Oriente (cf. pp. 46-48). 

Nel 1993 Fausto Bruni, con la sua Gran Loggia Generale d’Italia, confluisce nella Gran Loggia Regolare d’Italia di Giuliano Di Bernardo. Nel 1995 un gruppo di Logge si stacca dalla GLRI e forma la Gran Loggia Massonica Italiana (GLMI) con Gran Maestro il medico radiologo Michelangelo Castello di Siracusa che prosegue l’uso dei Rituali Emulation (per i Tre Gradi) e di RSAA (per gli Alti Gradi). Poi Castello esce dalla GLMI per fondare un’altra Obbedienza Massonica (cf. p. 48). A questo punto Masella-Fallica parlano di Luciano Raffaele. Dopo la fuoriuscita di Castello, nella GLMI restano poche Logge la cui ritualità “Scozzese” (RSAA) è “contaminata” dalla ritualità inglese “Emulation”. A quel punto, con un decreto del 22-12-2000, si leva il «Principe Gran Conestabile della Dieta ARIF (Ad Regenerandum Institutum Fridericianum), Luciano Raffaele di Santadomenica» che rivendica la purezza del RSAA contro le contaminazioni rituali “inglesi” (cf. p. 49). 

I Fratelli Masella e Fallica, però, non precisano che l’unione tra GLRI e GLGI si è interrotta e la GLGI è ridivenuta indipendente e che poi nel 1999 la GLGI ha cambiato nome nell’attuale “Gran Loggia Nazionale dei Liberi Muratori d’Italia – 1805”. Inoltre, Masella-Fallica non dicono che nella carica di Sovrano Gran Commendatore (il RSAA legato alla GLGI), a Fausto Bruni sono succeduti, nel tempo: Loris Carlesi, Cesare Cocchi, Cesare Benincasa (qui: https://www.glnlmitalia1805.it/la-g%e2%88%b4l%e2%88%b4n%e2%88%b4l%e2%88%b4m%e2%88%b4i%e2%88%b4-2/). Evidentemente i massoni Masella e Fallica non appartengono alla linea RSAA di Bruni-Carlesi-Cocchi-Benincasa.

Torniamo al libro di Masella e Fallica. In un anno non precisato, il gruppo massonico di Luciano Raffaele (quello con Fausto Bruni ancora vivente?) costituisce: 

«[…] l’Accademia Pitagorica, circolo culturale capace di accogliere i Fr nel percorso massonico. La rivista di cultura “Tradizione Mediterranea”, organo della rigenerata Schola Italica, con fondatore e direttore responsabile Luciano Raffaele di Santadomenica, costituiva la vera voce dell’Istituzione» (p. 50, grassetto mio). 

I Masella e Fallica parlano di Fausto Bruni quale Sovrano Gran Commendatore RSAA nel 1997. Nel 1997, tra i membri del Supremo Consiglio RSAA di Fausto Bruni ci sono: Alessandro Masella 33°, Dino Masella 33°, Cesare Cocchi 33°, Damiano Mazzola 33°, Michelangelo Castello 33° (cf. pp. 50-51).  I Masella e Fallica scrivono: «Il Rito Scozzese di Fausto Bruni crebbe ancora numericamente. La Rivista di cultura “Tradizione Mediterranea”, pubblicata assiduamente dalla Dieta e inviata in Italia e all’estero, affrontando temi storici esoterici filosofici di altissimo livello, tenne accesa la luce della tradizione iniziatica scozzese. Il 29-09-2002, a seguito di grave malattia, il Sovrano Fausto Bruni passò alle Valli Eterne» (p. 52, grassetto mio).

A quel punto Luciano Raffaele, in qualità di Principe Magnifico Gran Conestabile della Dieta ARIF, si attiva per l’elezione del nuovo Sovrano Gran Commendatore RSAA (cf. p. 52). Non si parla affatto dell’elezione di Loris Carlesi 33° quale successore di Fausto Bruni alla carica di SGC del RSAA… Raffaele-Masella appartengono a un’altra linea massonica post-Bruni… In effetti il 4 luglio 2002, su autorizzazione di Luciano Raffaele 33° viene costituita la Loggia “Universus”, composta da massoni del 33° grado RSAA, avente come Maestro Venerabile Alessandro Masella e come Segretario Dino Masella (cf. p. 54).

I Masella e Fallica mostrano che nel 2005, dalle pagine di “Tradizione Mediterranea”, Luciano Raffaele afferma di voler rigenerare la Loggia “Universus”… Raffaele auspica un risorgimento iniziatico nazionale dopo la morte di Fausto Bruni 33° (cf. p. 67)… Insomma è chiaro che Raffaele e i suoi massoni (compresi i Fratelli Alessandro e Dino Masella 33°) non appartengono al RSAA del SGC Loris Carlesi, né alla “Gran Loggia Nazionale dei Liberi Muratori d’Italia – 1805”  (già Gran Loggia Generale d’Italia di Fausto Bruni)…

Nel 1978 Alfonso Sutera (Trapani 1950 – Roma 2013), fisico italiano di fama mondiale, docente anche alla “Yale University” (USA), torna in Italia con un mandato della Massoneria Americana: riunire i vari Corpi Massonici di RSAA (cf. p. 68). Non riesce a realizzare l’unità tra il RSAA del GOI e il RSAA delle altre Grandi Logge italiane (tra cui quelle riferentesi a “Piazza del Gesù”). Luciano Raffaele aggrega Alfonso Sutera 33° alla Dieta ARIF-RSAA e al suo Collegio degli Arconti (cf. p. 70). Il 18 settembre 2004 è fissata a Roma la riunione di Gran Loggia e la costituzione di un Supremo Consiglio Unificato di RSAA guidato da un nuovo Sovrano Gran Commendatore. Sono invitati: i Sovrani Gran Commendatori dei gruppi ex Piazza del Gesù, il Sovrano del RSAA legato al GOI, e i continuatori del RSAA di Fausto Bruni con l’assenso della Dieta ARIF-RSAA di Luciano Raffaele. Ma la sera prima, 17 settembre, Aldo Vitale 33° (1925-2004), Capo della Gran Loggia Madre C.A.M.E.A. (Centro di Attività Massoniche Esoteriche Accettate), e probabile candidato a nuovo SGC, ha un malore improvviso nella dimora romana di Luciano Raffaele e muore. Pertanto, quella riunione massonica, indetta per eleggere un nuovo Sovrano Gran Commendatore a capo di un nuovo Supremo Consiglio Unificato RSAA, non ha più luogo (cf. pp. 70-72). 

Nel novembre 2009 muore anche Luciano Raffaele 33°. Gli succede Alessandro Masella 33° alla carica di “Gran Conestabile” (cf. p. 73). La Dieta ARIF, guidata da Masella, prosegue i suoi lavori per l’elezione del nuovo Sovrano Gran Commendatore. Come la Dieta ARIF-RSAA di Luciano Raffaele 33° aveva visto nella CAMEA di Aldo Vitale 33° la struttura di RSAA adatta per fungere da base operativa massonica, così ora la Dieta ARIF-RSAA di Alessandro Masella 33° opta per la Serenissima Gran Loggia degli Antichi Liberi Accettati Muratori (ALAM) del Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro Salvatore Fallica 33° (cf. p. 77). Dunque, dopo la morte di Fausto Bruni (2002), la Dieta ARIF-RSAA di Luciano Raffaele era di fatto un gruppo a sé, staccatosi dal ceppo RSAA di Bruni-Carlesi-[Cocchi-Benincasa…].

Il 22 marzo 2014 a Palermo, il Conestabile della Dieta ARIF Alessandro Masella 33° e il Sovrano Gran Commendatore del Grande Oriente Scozzese – Comunione Italiana di Piazza del Gesù, Salvatore Fallica 33°, decretano di ricostituire il Grande Oriente Scozzese d’Italia con piramide unica dal 1° al 33° grado RSAA e di promuovere unione e confederazione tra Massoni di altri Ordini e Riti per realizzare un unico RSAA in Italia ed eleggere un unico Sovrano ad vitam (cf. p. 78). 

Nel 2021 viene costituito il “Grande Oriente Scozzese d’Italia Unificato” (G.O.S.I.U.) con sede a Roma (cf. pp. 81-82), ovvero il “Rito Scozzese Antico ed Accettato Unificato” (cf. p. 86), di cui fanno parte i due suddetti Fratelli Alessandro e Dino Masella (cf. pp. 136-138). È un’Obbedienza Massonica esclusivamente maschile che reclama di unificare il RSAA di discendenza-Bruni-ex-GOI e il RSAA di discendenza-Piazza-del-Gesù.

* * *

Torniamo al tema “Esoterismo”. Nel libro dei massoni Masella-Fallica, troviamo anche la “Balaustra” N. 1/FB del 21 maggio 1983 (cf. pp. 93-94), in cui Fausto Bruni (in qualità di Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Libera Muratoria per la Giurisdizione Massonica d’Italia) accenna alla fondazione della Gran Loggia Generale d’Italia, quale nuova base massonica tri-gradualistica per il suo RSAA separato dal GOI (cf. p. 93). Poi Bruni 33° afferma:

«Abbiamo frattanto con serena e fraterna gioia accolto il Maglietto spontaneamente deposto nelle Nostre mani da Potentissimi Sovrani e Gran Maestri di Famiglie di regolare costituzione, seppur separati, e nobile discendenza da “Piazza del Gesù”; in più del Martinismo, del Rito di Memphis-Misraim, del Supremo Consiglio Egiziano in esilio, e di altri» (p. 94, grassetto mio).

Da questo brano si comprende che il RSAA (e la GLGI) di Fausto Bruni accoglie e custodisce anche il Martinismo (praticamente: magia cabalistica) e il Rito di Memphis-Misraim (praticamente: magia egiziana o egittosofica).

Dopo circa 31 anni, nel suddetto Protocollo d’Intesa Fallica-Masella del 22 marzo 2014 (cf. pp. 129-134), leggiamo che «Alessandro Masella 33°, Gran Conestabile della Dieta A.R.I.F.» e «Salvatore Fallica 33°, Sovrano Gran Commendatore del Grande Oriente Scozzese, della Comunione Italiana di Piazza del Gesù» (cf. p. 132, grassetto del testo), decretano insieme, tra l’altro:

«di invitare i Fr. appartenenti ad altri Riti (Martinismo, Rito di Menphis-Misraim, Rito Egizio, Gran capitolo dei Liberi Muratori dell’Arco Reale in Italia, Templari, e alte istituzioni di tradizione muratoria), desiderosi di intraprendere la via iniziatica cognitiva e morale tracciata dal Rito Scozzese Antico ed Accettato che, con i suoi 33 gradi, è l’unico a rimanere nella vera tradizione massonica italiana ortodossa» (p. 133, grassetto mio).

Dunque, fedele alla linea di Fausto Bruni 33°, anche il G.O.S.I.U. (e il RSAA Unificato) di Masella 33° e Fallica 33° denota interesse ed accoglienza nei confronti di Martinismo e Massoneria Egittosofica

Ancora nel libro dei Fratelli Alessandro e Dino Masella 33° e Salvatore Fallica 33° c’è il facsimile dell’originale francese della Bolla del 1805 con cui viene fondato in Italia il primo Supremo Consiglio del 33° Grado del RSAA (cf. pp. 95-128). In quella bolla leggiamo che tra i motivi della fondazione del Supremo Consiglio del RSAA in Italia c’è quello di permettere ai Massoni la conoscenza delle alte scienze misticheles hautes Sciences mystiques»: p. 96, grassetto mio). Cosa sono le alte scienze mistiche? A questo punto mi permetto di rimandare al mio recente libro sul GOI (“La Massoneria tra Esoterismo, Ritualità e Simbolismo. Vol. II. Iniziazione ed Esoterismo tra Maestri Massoni del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani (GOI)”, Casa Mariana Editrice, 2025) dove osservo che quelle “alte scienze mistiche” del RSAA richiamano le “alte scienze” di cui si fa menzione negli Statuti del Grande Oriente di Francia del 1804, dove appunto si fa ben capire che tra i Riti massonici che permettono ai Massoni di acquisire quelle “alte scienze”, c’è il Rito degli Eletti Cohen. Nel mio libro preciso che il Rito degli Eletti Cohen è teurgia, ossia magia che mira a reintegrare l’Uomo nello Stato Primordiale dell’Eden (cf. pp. 12-13). Il Martinismo deriva appunto dagli Eletti Cohen…

Inoltre, è bene sapere che all’interno del primo Supremo Consiglio RSAA d’Italia viene fondato il Grande Oriente d’Italia (GOI). Dunque, alle origini (1805), il GOI non era indipendente, ma dipendeva esclusivamente dal RSAA, ossia dal Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° Grado del RSAA. 

* * *

Dunque la Massoneria RSAA a cui è appartenuto Luciano Raffaele 33° si ritiene discendente della linea “Scozzesista” del Sovrano Gran Commendatore Fausto Bruni 33°, il quale, in quanto Maestro Massone (3° Grado), apparteneva al Grande Oriente d’Italia (GOI) prima della “scissione” o “rifondazione RSAA” compiuta da Vittorio Colao 33°. Ora, siccome Luciano Raffaele, dalle pagine di “Tradizione Mediterranea” del 2004 ha elogiato anche il massone Giorgio Tron (cf. Rito Scozzese Antico ed Accettato Unificato, op. cit., pp. 66-67), Gran Maestro del GOI dal 1960 al 1961, ritengo probabile che anche Luciano Raffaele abbia fatto parte del GOI almeno fino al 1977-1978 o al 1983. (continua)

fonte

https://www.corrispondenzaromana.it/tradizione-mediterranea-di-luciano-raffaele-di-santadomenica-33-1921-2009-1a-parte/

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