Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

“Tradizione Mediterranea” di Luciano Raffaele di Santadomenica 33° (1921-2009) (4a parte)

Posted by on Ott 26, 2025

“Tradizione Mediterranea” di Luciano Raffaele di Santadomenica 33° (1921-2009) (4a parte)

B. La seconda fase di “Tradizione Mediterranea” (circa 1999-2007)

3. Ecclesiastici, sacerdoti e religiosi, collaboratori di Luciano Raffaele (33°)

Di quella che ho definito la “seconda fase” della rivista “Tradizione Mediterranea”, che va all’incirca dal 1999 al 2007, ritengo come caratteristica principale la presenza di ecclesiastici e religiosi cattolici all’interno sia del Collegio di Redazione della stessa “Tradizione Mediterranea” e sia della Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica – Onlus, o Flurasand-onlus. Tengo a ribadire che non sono riuscito ad acquisire o a consultare i numeri di “Tradizione Mediterranea” del periodo che intercorre dal 1991 al 1998. Pertanto la data del 1999 come inizio della “seconda fase” è solo indicativa. 

3.1. Mons. Leopoldo Salvati (Santa Maria Maggiore – Roma)

Mons. Leopoldo Salvati,Canonico del Capitolo della Basilica Patriarcale di Santa Maria Maggiore (Roma), pubblica vari articoli su “Tradizione Mediterranea” tra il 1999 e il 2007: “Il mistero del tempo dalla fisica classica ad Einstein” (TM, maggio 1999, pp. 23-26); “Cristologia e promozione umana: è possibile esser uomo oggi?” (TM, settembre 1999, pp. 19-24); “L’antropologia. Piste di approfondimento” (TM, settembre 1999, pp. 25-30); “La legge eterna” (TM, ottobre 2001, pp. 17-24); “Parusia” (TM, ottobre 2002, pp.  17-19); “Tematiche didattiche finalità etiche della Fondazione ‘Lurasand-Onlus’ (TM, maggio 2002, pp. 17-20), in cui mons. Salvati si presenta quale «Preside dell’Aula et Ara della falange cristista romea, parte integrante della Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica “onlus flurasand”» (p. 17). «Aula et Ara» cioè: «“Cattedra e Tempio”» (cf. p. 17); “L’umanesimo cristiano (prima parte)” (TM, ottobre 2003, pp. 25-29); “La metafisica” (TM, settembre 2005, pp. 29-34); “Sant’Agostino e la “Creazione”. Il concetto di tempo e di spazio” (TM, settembre 2006, pp. 22-31); “Mondo moderno tra disincanto e disperazione” (TM, gennaio 2007, pp. 19-28).

3.2. Una suora francescana

Su “Tradizione Mediterranea, maggio 1999, nell’editoriale “Michele Ansaldo umile “Servo di Dio” non ancora canonizzato” (pp. 11-15), Luciano Raffaele di Santadomenica sostiene la beatificazione di P. Michele Ansaldo da Messina, gesuita siciliano e missionario in India dove ha fondato le Suore Francescane di San Luigi Gonzaga. Per un po’ di storia su quella congregazione indiana, vedi qui: https://www.operadellaprovvidenza.it/francescane-di-s-luigi/. Ancora su “Tradizione Mediterranea”, settembre 1999, Luciano Raffaele di Santadomenica mobilita vari ecclesiastici “Per la Canonizzazione di Michele Ansaldo S.J. da Messina” (pp. 57-64). 

Su “Tradizione Mediterranea” maggio 1999, un certo Lura (Luciano Raffaele?), nell’articolo “Aula Aurea della Schola Italica consacrata alle Muse Mediterranee” (pp. 39-43) riporta anche una breve poesia scritta da una suora indiana di lingua tamil, tradotta in italiano dalla consorella «Suor Luisa Maria Susai». Entrambe le suore appartengono alle «“Franciscan Sisters of Aloysius Gonzaga”» che hanno sede a Pondicherry in India (cf. p. 41). Sono appunto le Suore fondate da P. Michele Ansaldo da Messina…

Su “Tradizione Mediterraneasettembre 2005, all’articolo esoterico di un’anonima adepta siciliana (che vedremo in un’altra puntata), segue l’articolo “Karol il grande” (pp. 50-54) di Madre Louisa Mariasusai la quale elogia il Pontefice polacco deceduto il 2 aprile 2005.

3.3. Un libro di mons. Vittorio Formenti (Segreteria di Stato)

Su “Tradizione Mediterranea”, settembre 1999, l’editoriale di Luciano Raffaele è preceduto dalla citazione di un brano tratto dal libro “Le Stagioni del Credere” di mons. Vittorio Formenti «Prelato d’Onore di Sua Santità Giovanni Paolo II». Ecco il brano di mons. Formenti:

«“È bello pensare che un giorno la terra sarà senza razze e tutti potremo abbracciarci ed essere un unico grappolo, cittadini di un mondo oramai senza confini” (cit. da L. Raffaele, Alla insegna della corretta esegesi dell’etimo “ecumene”, in Tradizione Mediterranea, September 1999, p. 9, corsivo del testo). 

Mi chiedo: perché auspicare il superamento o annullamento delle razze? Le ha create Dio… Insomma, mi sembra che un tale monismo universale e razziale lasci trapelare la mentalità esoterica che tanto piace a Luciano Raffaele…

Poi ho letto anche quel libro di mons. Formenti, “Le stagioni del credere. Fotografie e commenti a cura di Vittorio Formenti” (Grafica Artigiana Ruffini, Castrezzato BS, 1995). Sulla seconda aletta di sovraccopertina leggiamo: «Mons. Vittorio Formenti del Clero della Diocesi di Brescia, svolge attualmente il ministero sacerdotale nella Segreteria di Stato della Città del Vaticano e nella Parrocchia di S. Frumenzio ai Prati Fiscali in Roma».  Sulla prima aletta di sovraccopertina, viene illustrata l’immagine posta sulla prima pagina di copertina e di sovraccopertina:

«In copertina: Contadino indio compie un rito di purificazione prima di entrare nella chiesa parrocchiale. La locale gerarchia non impedisce, per motivi di ordine pastorale, che ancestrali riti pagani legati alla cultura Maya si possano sovrapporre alle espressioni di fede del cristianesimo.  Chiesa di San Tomas . Chichicastenango – Guatemala».

Nella “Prefazione” (pp. 8-10), mons. Formenti scrive tra l’altro: «Ho scoperto, supposto che ve ne fosse bisogno, che nelle persone possono mutare i tratti somatici e la pigmentazione della pelle, ma che l’uomo di tutti i continenti riflette costantemente i tratti del volto amoroso dell’unico Dio, ancorché non pienamente conosciuto o pregato con nomi ed espressioni cultuali differenti» (p. 9, grassetto mio). 

A pag. 146, mons. Formenti scrive (tra ottimismo e utopia?): «[…] Non distruggiamo il mondo, ma apriamo le frontiere ai figli della pace! E sarà bello spalancare finestre, porte e case ai bianchi, gialli e neri, agli induisti e ai musulmani, ai seguaci di Buddha ed agli ebrei, perché s’avvicini il giorno in cui potremo danzare, e insieme potremo cantare il peana di un mondo più giusto, insieme potremo scoprire orizzonti di luce e d’amore».

Più avanti, a commento di una foto (da lui scattata) a una sorridente ragazza indonesiana vestita in abiti locali, mons. Formenti scrive (e c’è anche il brano sopracitato da Raffaele): «Bellezza invitante, tu mostri all’occhio vorace che scruta sinuose armonie, per donare palpiti dei tuoi ventun anni. È bello pensare che un giorno la terra sarà senza razze e tutti potremo abbracciarci ed essere un unico grappolo, cittadini di un mondo ormai senza confini» (p. 162, grassetto mio).

Mi chiedo ancora: perché «senza razze»? 

Questa teoria di mons. Formenti mi richiama alla memoria quanto scriveva l’allora Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI), Giuliano Di Bernardo, nel libro “La ricostruzione del Tempio. Il progetto massonico per una nuova utopia” (Marsilio Editori, Venezia 1996): «Le barriere millenarie della razza, della lingua, della religione, della cultura, che hanno prodotto conflitti e guerre devastanti, cadranno lentamente ma inesorabilmente, favorendo così l’avvento dell’uomo monotòno, espressione della razza unica, della lingua unica, della cultura unica» (p. 92, grassetto mio).

* * *

Il nome di mons. Vittorio Formenti comparirà nel collegio della redazione di “Tradizione Mediterranea”, almeno a partire dal numero di agosto 2004 di detta rivista.

3.4. P. Dominic Kumar e la pluralità delle religioni

Su “Tradizione Mediterranea”, maggio 2002, nell’articolo “Pluralità di religioni” (pp. 23-28), Padre Dominic N. Kumar «della Curia Generalizia dei Carmelitani Scalzi» parla del dialogo fra le religioni. Nel paragrafo «la verità è una, i nomi tanti» (p. 24, grassetto del testo), all’inizio P. Kumar scrive che secondo un poeta orientale (non ne fa il nome) le strade che conducono sulla montagna sono tante e diverse ma dalla cima tutti contemplano la stessa luna… Quindi P. Kumar osserva che si potrebbe pensare che ogni religione abbia la stessa base di partenza e pervenga infine alla medesima verità… A questo punto P. Kumar sembra mettere in guardia dal pericolo del sincretismo (cf. p. 24). Ma nel paragrafo successivo egli cita il Prof. Kishimoto, definendolo «autentica autorità nel campo delle religioni» (p. 24, grassetto mio), secondo il quale per guardare in modo corretto a religioni diverse non si dovrebbe appartenere a nessuna (cf. pp. 24-25)… Più avanti, P. Kumar mostra chiaramente di condividere l’ottica esoterica di “Tradizione Mediterranea” allorché scrive: «Il dialogo che debbono proporsi le coscienze vocate all’ideale interreligioso, perciò, è necessario che consista nella ricerca della “pietra d’angolo” la quale regga l’intero tempio da innalzare all’Unico Dio da cui discendono ed al quale tendono tutte le forme di culto della specie umana planetaria, concepite a lode e gloria della Suprema Trascendenza» (p. 26, grassetto mio).

Verso la fine dell’articolo, circa il dialogo interreligioso, P. Kumar scrive: «La finalità ultima non sia stabilire tra contendenti i vincitori e i vinti. Quel che più conta è l’approdo comune nella Verità Una che tutti unisce e affratella, in vicendevole fermezza di fede» (p. 27, grassetto mio). Ma questa è proprio la concezione esoterica e massonica della Religione, della pluralità delle religioni, della Verità Una, dell’Ecumenismo e dell’Unità: la conciliazione-armonia-unità degli opposti e dei contrari…

3.5. Mons. Franco Gualdrini benedice i Massoni

Mons. Franco Gualdrini (1923-2010), è stato Rettore dell’Almo Collegio Capranica (Roma) dal 1964 al 1983. Poi dal 1983 al 2000, Vescovo di Terni-Narni-Amelia. Dal 2001, Canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma (vedi qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Gualdrini).

Il nome di Franco Gualdrini compare nella lista dei presunti prelati massoni, pubblicata dal massone piduista Mino Pecorelli (ucciso nel 1979) sulla sua rivista “Osservatore Politico” del 12 settembre 1978 (pp. 4-5): «GUALDRINI Franco: 22/5/1961 – Matricola 21/352 – GUFRA (Rettore del Capranica)» (p. 4, maiuscolo del testo). A prescindere dall’autenticità totale o parziale della lista Pecorelli, è certo che nel 1998, da Vescovo di Terni-Narni-Amelia, Mons. Franco Gualdrini ha partecipato al convegno della Massoneria del Grande Oriente d’Italia per il 20° anniversario della Loggia “Giuseppe Petroni” (GOI) di Terni. Mons. Gualdrini ha voluto con sé, a quel convegno, il sacerdote Don Rosario Francesco Esposito, notoriamente filo-massone. Prima di partire, Mons. Gualdrini ha letto il suo saluto benedicente ai massoni e ha presenziato ai lavori per circa mezz’ora. Così Mons. Gualdrini ha concluso il suo discorso ai massoni: «Il Signore vi benedica, Fratelli!» (cf. Massoneria Oggi, Rivista del Grande Oriente d’Italia, N. 4, agosto-settembre 1998, p. 45). Più tardi, ormai Primo Sacrista della Basilica Liberiana in Roma, Mons. Franco Gualdrini comparesu “Tradizione Mediterranea” del febbraio 2005,come primo consigliere della Flurasand-Onlus di Luciano Raffaele.

3.6. Ecclesiastici e religiosi in “Tradizione Mediterranea” (TM) e “Flurasand-Onlus”

Su “Tradizione Mediterranea”, ottobre 2001, c’è uno «stralcio dagli archivi dello istoriografo della Fondazione Onlus-Flurasand» (pp. 49-50). Si tratta della «Prima seduta collegiale del Direttorio della “Falange Cristista Romea» (p. 49): «come annunciato dalla rivista di sapere sferico tradizione mediterranea lo scorso mese di maggio mmi, in seno alla “domus romana fidei interreligiosa e transculturale di oriente e occidente” – parte integrante della “fondazione onlus-flurasand” – è stata costituita la congregazione di vita apostolica denominata falange cristista romea composta di religiosi e laici di entrambi i sessi. la formazione è intesa alla diffusione del messaggio neotestamentario rigenerato alla luce esegetica che caratterizza la mentalità avveduta del terzo millennio. il 5 giugno mmi alle ore 20, ai fini del riconoscimento formale ai sensi del nuovo codice di diritto canonico, ha avuto luogo presso la rettoria romana l’adunanza collegiale della neo congregazione» (p. 49, maiuscoletto, grassetto e corsivo del testo).

La Flurasand è la Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica. Il Presidente è Luciano Raffaele. Il testo prosegue: «animava i lavori il presidente. hanno preso parte: il parroco della santissima trinità a villa chigi in roma, don pasquale cavallo; mons. leopoldo salvati, canonico della basilica patriarcale di santa maria maggiore in roma; padre dominic nirmal kumar della curia generalizia dei carmelitani scalzi; madre maria luisa susai coordinatrice generale in occidente delle suore francescane in india di san luigi gonzaga; il prof. alessandro masella adepto della antica e accettata istituzione iniziatica di tradizione mediterranea» (p. 49, maiuscoletto del testo, grassetto mio).

Del summenzionato Alessandro Masella, massone del 33° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato, ho già scritto nella prima puntata di questo mio studio (vedi qui).

Torniamo a quell’articolo di TM, ottobre 2001. La Falange Cristista Romea, posta in seno alla “Domus Romana Fidei” la cui rivista è “Tradizione Mediterranea” della “Schola Italica”, promuove dialogo interreligioso e transculturale per la pace e l’unità («in Unum Cogere») (cf. pp. 49-50, grassetto e maiuscoletto del testo). L’articolo annuncia un simposio su queste tematiche e conclude: «l’evento – di respiro ecumenico – si concluderà con fraterna agape ravvivata da danze e canti tradizionali di oriente e occidente, presso la residenza di campagna, sui colli sabini contigui ai fatidici dell’urbe» (p. 50, maiuscoletto del testo). A pag. 50, l’immagine di una giovane donna in posa di danza, forse indiana. Alle sue spalle si intravede un crocifisso. È una laica oppure una suora indiana?

La suddetta Falange Cristista Romea, eretta nella “Domus Romana Fidei Interreligiosa e Transculturale di Oriente e Occidente”, «parte integrante» della fondazione Flurasand-Onlus, assume (San) «Francesco Bernardone di Assisi» come «patrono mistico» (p. 55, maiuscoletto del testo).

* * *

Su “Tradizione Mediterranea”, maggio 2003, tra i membri del Comitato di Redazione di “Tradizione Mediterranea”, i primi tre sono chierici: mons. Leopoldo Salvati (Canonico della Basilica di S. Maria Maggiore in Roma), P. Nirmala DominicCuria Generalizia dei Carmelitani Scalzi»), Padre NithyiaCuria Generalizia dei Padri Cappuccini») (cf. p. 2, grassetto mio).

* * *

Su “Tradizione Mediterranea”, ottobre 2003, a pag. 3 (grassetto del testo), i nomi del «Collegio di Redazione» di “Tradizione Mediterranea”: «Alessandro Masella Coordinatore *** Mons. Leopoldo Salvati Canonico del Capitolo della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma **** Padre Nirmala Dominic Kumar dei Carmelitani Scalzi, Rettore del Convento di Santa Maria della Scala in Roma **** Padre Nithiya Sagayam ofm Segretario della Conferenza per la Pace e la Giustizia in India». E poi: «Domenico Pagano    Alfonso Sutera   Greg de Nébrodi   Sandro Neri   Lu An Ci  Raphael   Italicus   Veritas   Lux».  Come ho scritto nella prima puntata, anche Alfonso Sutera era massone del 33° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato (vedi qui: https://www.corrispondenzaromana.it/tradizione-mediterranea-di-luciano-raffaele-di-santadomenica-33-1921-2009-1a-parte/

* * *

Su Tradizione Mediterranea, ottobre 2003, l’articolo “Laurea in Filosofia conferita dalla Pontificia Università “Santa Croce” a Padre Tarcisius Britto della Diocesi di Jhausi India Sud” (pp. 57-58) è a cura di «Madre Louisa Mariasusai della “Flurasand-Onlus” Interreligiosa e Transculturale di Oriente e Occidente» (p. 57, grassetto del testo).

Nella “Cronaca Interna mensis october 2003» (p. 59), si accenna a «Padre Pasquale Cavallo, parroco della “SS. Trinità” di Villa Chigi in Roma e componente il consiglio d’amministrazione della “flurasand-onlus”» (p. 59). Leggiamo anche: «La coordinatrice generale delle francescane indiane di San Luigi Gonzaga, Madre Louisa Mariasusai del consiglio d’amministrazione “flurasand-onlus”, compie viaggio ispettivo in Egitto presso la comunità di suore della sua congregazione operante in Fayoum» (p. 59).

* * *

Su “Tradizione Mediterraneaagosto 2004, nel Collegio di Redazione di “Tradizione Mediterranea” troviamo i soliti nomi: mons. Formenti, mons. Salvati, Padre Kumar OCD, P. Sagayam OFM, Madre Louisa Mariasusai, Alessandro Masella, Domenico Pagano, Alfonso Sutera, Sandro Neri… (cf. p. 3).

Nel Direttorio della Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica (Flurasand-Onlus), in quel numero di “Tradizione Mediterranea”, compare tra i Consiglieri anche «Padre Pasquale Cavallo della Congregazione Generale degli “Stimmatini”» (p. 4, grassetto del testo).

* * *

Su “Tradizione Mediterranea”, febbraio 2005, nel «collegio di redazione» della rivista spiccano i seguenti nomi: «Mons. Vittorio Formenti Prelato d’Onore di Sua Santità Giovanni Paolo II – Mons. Leopoldo Salvati Canonico del Capitolo della Basilica Patriarcale di Santa Maria Maggiore – Padre Dominic Nirmal Kumar Rettore del Convento di Santa Maria della Scala in Roma – Padre Nithiya Sagayam ofm Segretario della Conferenza Episcopale per la Pace e la Giustizia dell’India – Madre Louisa Mariasusai fsag  Superiora Generale delle Adepte della “flurasand onlus” di Oriente e Occidente» (p. 3, grassetto del testo). E poi altri nomi, tra cui Alessandro Masella e Sandro Neri.

A pag. 4, il “Direttorio” della Flurasand-Onlus. Oltre a Luciano Raffaele («Fondatore e Presidente a Vita») troviamo i seguenti nomi: «Vicario Presidenziale Mons. Vittorio Formenti Prelato d’Onore di Sua Santità Giovanni Paolo II; Segretario Generale Mons. Leopoldo Salvati Canonico del Capitolo della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore; Assistente e Coordinatore dei Servizi Madre Louisa Mariasusai Superiora Generale delle Adepte della “Flurasand-Onlus” di Oriente e Occidente; Primo Consigliere S.E. il Vescovo Mons. Franco Gualdrini Sacrista della Basilica Liberiana» (p. 4, grassetto del testo). Tra i consiglieri, P. Kumar OCD, P. Nithiya, P. Pasquale Cavallo, e poi Gaetano Fimìa, Tommaso D’Alessandri («Sovrintendente alle culture agricole e opere edìli di Castellurinsula»: p. 4, grassetto del testo).

* * *

Circa la “Gerenza responsabile” della rivista “Tradizione Mediterranea” di settembre 2005 (p. 3), e il “Direttorio” della Flurasand-Onlus (cf. p. 4), troviamo esattamente gli stessi nominativi del precedente numero di “Tradizione Mediterranea”, febbraio 2005. 

A questo punto, è interessante sottolineare che:

  1. nonostante l’evidente appartenenza di Luciano Raffaele alla Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato; 
  2. nonostante l’origine, l’essenza e la mentalità chiaramente ESOTERICA e MASSONICA di “Tradizione Mediterranea” e della sua “Schola Italica”, dunque della Flurasand-Onlus
  3. nonostante il carattere chiaramente gnostico e magico di alcuni Quaderni della Schola Italica (Codex III, Codex X, Codex XIV) pubblicizzati da “Tradizione Mediterranea” (vedi qui: https://www.corrispondenzaromana.it/tradizione-mediterranea-di-luciano-raffaele-di-santadomenica-33-1921-2009-2a-parte/); 

al settembre 2005 risultano ancora nella redazione della rivista e nel direttorio della Fondazione di Luciano Raffaele, i religiosi ed ecclesiastici sin qui nominati: mons. Formenti, mons. Salvati, Mons. Gualdrini, P. Kumar OCD, P. Nithiya Sagayam (o Sagayan), P. Cavallo, Madre Susai.

* * *

Ancora su “Tradizione Mediterranea”, settembre 2005, a pagina 62 è riportata la lettera del 09 maggio 2005, in latino, della Flurasand-Onlus (con le firme di Luciano Raffaele, mons. Vittorio Formenti, mons. Leopoldo Salvati, Madre Louisa Maria Susai «delle Suore Francescane di San Luigi Gonzaga e delle Adepte Flurasand-Onlus di Oriente e Occidente») indirizzata a Papa Benedetto XVI nella quale la Flurasand gli esprime felicitazioni per la sua elezione al Soglio Pontificio.  Quale esoterica unione degli opposti: una fondazione e rivista diretta da un massone del 33° grado si rallegra dell’elezione di Papa Ratzinger!

A pag. 63 è riportata la risposta del 19 maggio 2005, in lingua latina, della Segreteria di Stato indirizzata a mons. Leopoldo Salvati («Canonico Liberiano, Secretario Generali “Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica»), nella quale si afferma che il Santo Padre Benedetto XVI ringrazia e impartisce la Benedizione Apostolica al Sig. Luciano Raffaele e a Madre Louisa Maria Susai. La lettera è firmata «Gabriel Caccia», «Assessor Secreteriae Status».

Ma alle pagine 60-61 di quel numero di “Tradizione Mediterranea” sono stati pubblicizzati i “Quaderni della Schola Italica” e quindi anche i “Codices” a tema esoterico, gnostico e magico che abbiamo già esaminato (vedi qui: https://www.corrispondenzaromana.it/tradizione-mediterranea-di-luciano-raffaele-di-santadomenica-33-1921-2009-2a-parte/): “Considerazioni biografiche su Kremmerz e la MY+” (codex III),“Angeli in Terra”(codex X), “Monologo esoterico (parte seconda)” (codex XII), “Il Rito di Andromeda ovvero il Viaggio dell’Anima di Amzur” (codex XIV)… Questi “Quaderni” esoterici vengono costantemente pubblicizzati da “Tradizione Mediterranea”, anche nella sua seconda fase, dunque dal 1999 al 2007.

* * *

Su “Tradizione Mediterranea”, gennaio 2006 troviamo ancora gli stessi nominativi nel Collegio di Redazione (p. 3) di “Tradizione Mediterranea” (mons. Formenti, mons. Salvati, P. Kumar, P. Nithiya, Madre Susai, ecc…) e nel Direttorio (p. 4) della Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica – Flurasand-Onlus (mons. Formenti, mons. Salvati, Madre Susai, Mons. Gualdrini, ecc.). Ma c’è una novità: tra i consiglieri compare «mons. Giuseppe Saia cappellano militare coordinatore nazionale della assistenza Spirituale al personale della polizia di stato» (p. 4, grassetto del testo).

* * *

Su “Tradizione Mediterranea”, gennaio 2007, nel Collegio di Redazione di “Tradizione Mediterranea” figurano ancora: mons. Vittorio Formenti, mons. Leopoldo Salvati, Padre Dominic Nirmal Kumar, Padre Nithiya Sagayan, Madre Louisa Mariasusai [o Louisa Maria Susai], Alessandro Masella, Fiorella Grillenzoni, Marina Vesci Luma, Sandro Neri, e vari pseudonimi, ossia Greg de Nebrodi, Lu An Ci, Raphael, Italicus, Veritas, Tributius, Lux (cf. p. 2).

Nel Direttorio (cf. p. 3) della Fondazione Luciano Raffaele di Santadomenica (Flurasand-Onlus), i soliti: Luciano Raffaele (Fondatore e Presidente a vita), mons. Vittorio Formenti (vicario), mons. Leopoldo Salvati (segretario generale), Madre Louisa Mariasusai (assistente e coordinatrice centrale). Ci sono ancora Mons. Franco Gualdrini (Sacrista Basilica Liberiana in Roma), i consiglieri P. Kumar, P. Sagayam, P. Cavallo, Prof. Alessandro Masella, Fimìa, Tommaso d’Alessandri. C’è una novità, un nuovo consigliere nella Flurasand-Onlus: «avv. Simona Verdat del collegio giuridico centrale» (cf. p. 3, grassetto del testo). (continua)

Padre Paolo M. Siano

fonte

https://www.corrispondenzaromana.it/tradizione-mediterranea-di-luciano-raffaele-di-santadomenica-33-1921-2009-4a-parte/

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.