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“Una fantastica randellata all’Oms”, Zambon approva il rapporto indipendente sulla pandemia

Posted by on Mag 15, 2021

“Una fantastica randellata all’Oms”, Zambon approva il rapporto indipendente sulla pandemia

Intervista al ricercatore dissidente, in rotta con l’agenzia delle Nazioni Unite: “Autorevole e indipendente, sono davvero felice che esca ora”

La pandemia di Coronavirus, che ha ucciso più di tre milioni di persone, poteva essere evitata. Lo sostiene uno studio indipendente, commissionato dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

Per Francesco Zambon, il ricercatore dissidente e dimissionario dall’Oms, e autore de ‘Il pesce piccolo’ (Feltrinelli), da domani nelle librerie, “il rapporto dà delle fantastiche randellate all’Oms. Sono felicissimo. A partire dal titolo “COVID-19: Make it the Last Pandemic”, che rispecchia perfettamente il messaggio del mio lavoro: le epidemie ci saranno sempre, sta a noi evitare se saranno catastrofiche o meno”.

Vede altre assonanze con quanto da lei sostenuto, e in relazione al suo celebre rapporto sull’Italia, allora “insabbiato”?

Non voglio esagerare con l’entusiasmo ma non credo che sia un caso, so che questo panel ha ricevuto il materiale relativo alla storia italiana, oltre che input di altri Paesi. Ma il punto è un altro. Diversi e importanti sono gli spunti nodali: dare qualità a ogni livello dell’Oms e depoliticizzare il reclutamento dei quadri alti, dei senior level. Questo è fondamentale. Limitare il mandato del direttore generale e dei direttori generali a sette anni. Sono concetti rivoluzionari, ripeto, sono davvero felice che esca ora.

L’attuale direttore generale, da lei criticato, Tedros, è in scadenza, e ‘rischia’ di venire rieletto per altri cinque anni. Se l’Oms recepisse il rapporto la storia cambierebbe.

Non solo, il panel scrive che occorre rafforzare l’autorità e l’indipendenza del direttore generale, questo vuol dire che ora il dg non ha né l’una né l’altra. 

Veniamo alle accuse del rapporto, a come si poteva evitare la pandemia. “Tutto il mese di febbraio 2020 è stato sprecato”, accusano gli esperti.

Qui il rapporto è molto preciso, sottolinea che dal 30 gennaio, quando si è dichiarata l’emergenza di interesse sanitario, l’Oms non è riuscito a imporsi. Ma dice anche che i Paesi avanzati, che potevano intervenire presto e bene, hanno preso sottogamba l’emergenza. Quando proprio l’esperienza insegna che i primi giorni di un’emergenza sono fondamentali. È una duplice critica. Ma il rapporto mi trova d’accordo anche sull’impostazione sui vaccini quando esprime la necessità che i Paesi ad alto reddito avrebbero dovuto farsi carico di quelli più poveri. Ma anche qui, se ne doveva discutere 15 mesi fa, e pensare a una struttura diversa.

Non c’è la rimozione dell’altro grande responsabile della pandemia, la Cina.

No, c’è da scommettere che Pechino non sarà contenta della richiesta di trasparenza e di indipendenza dai governi. Ci sono due raccomandazioni che vanno proprio in questa direzione, quando per il futuro si chiede la pubblicazione di informazioni dai Paesi senza la loro approvazione e soprattutto quando si dà potere all’Oms di investigare nei Paesi dove sono in circolazione agenti patogeni con rischio pandemico. Tenga conto che l’Oms non ha alcun potere investigativo attualmente. 

Pubblicare senza approvazione dei governi… le ricorda qualcosa?

Certo (ride, ndr) ma è una cosa che non riguarda solo il nostro Paese, bensì soprattutto realtà come la Cina o Taiwan. E smentisce quanto detto dal direttore regionale Hans Kluge che sostiene il vaglio dei Paesi di quanto pubblicato dall’Oms. Per fortuna, aggiungo.

Ma è credibile un panel indipendente dall’Oms incaricato dall’Oms?

Non è esattamente così, stiamo parlando di un panel che nasce come risposta a una risoluzione, lo scorso maggio, dell’Assemblea mondiale della Salute, su spinta di Paesi critici verso l’attuale Oms, in prima fila gli Usa dell’allora presidente Trump, ma anche l’ex premier della Nuova Zelanda, Helen Clark. Poi nel gruppo di testa c’è Ellen Johnson Sirleaf, ex presidente della Liberia ma soprattutto premio Nobel. Si tratta di un panel assolutamente autorevole. 

Non è un ennesimo tentativo di autoriforma di un’agenzia delle Nazioni Unite?

No, questo lavoro arriva da fuori l’Oms. Conoscendo bene l’organizzazione dove ho lavorato per 13 anni, avendo letto le recenti dichiarazioni di Ranieri Guerra… se fosse stato realizzato da dentro o avesse richiesto un’approvazione interna, non avrebbe questo linguaggio. 

Ora cosa succederà? È un rapporto vincolante o solo una raccomandazione?

Ne dovranno tenere conto per forza il prossimo 24 maggio all’Assemblea mondiale della Salute, dove virtualmente saranno collegati tutti i ministri, anche Roberto Speranza. Certo, l’Oms proverà a prendere tempo, a temporeggiare. Sono vent’anni che si parla di una sua riforma. Ma il rapporto è molto stringente e indica addirittura una timeline precisa per diverse azioni da intraprendere. Si parla di 3 mesi… lo ripeto, sono sorpreso e felice.

Stefano Baldolini

fonte

https://www.huffingtonpost.it/entry/zambon-approva-il-rapporto-indipendente-sulla-pandemia-una-fantastica-randellata-alloms_it_609bcd50e4b03e1dd383ce57?ref=fbpp

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