Alta Terra di Lavoro

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Venezia, un ponte di passaggio per la gente

Posted by on Nov 23, 2019

Venezia, un ponte di passaggio per la gente

   Staccata dal mondo e dal tempo, immobile, imperitura, Venezia, con l’approssimarsi dell’autunno,  va prendendo la cosiddetta doratura di stagione.  E quando  il sole cala dietro la città,  si sciolgono  più vivi ed ariosi, nella luce dolce  e febbrile,  i mosaici  delle sue fabbriche  e si fa più pronunciato ed ardente il tono bizantino  dei suoi mille luoghi illustri.

   La piazza di San Marco ogni volta sembra  vuotarsi e riempirsi di popolo sempre diverso, come una botte che cambia vino.

   Accorrono le genti, dalle strade adiacenti, all’urlo marino delle buccine, o ai colpi di cannone che annunciano la squadra navale : tutti accorrono e, insieme, dai loggiati e dai cornicioni del Palazzo Ducale, tutti i piccioni vengono giù in ruote di tempesta.

   San Marco è un vero salone da ricevimento : sempre  in festa.

   I forestieri passeggiano come invitati, i veneziani fanno gli onori di casa.

   Turchi, dalmati, marinai musulmani e cristiani, levantini e mammalucchi di ogni sorta, riempiono la Riva degli Schiavoni di un movimento continuo, conferendo a Venezia quel colorito universale che ricorda la pittura di Paolo Veronese.

   Qui è la casa di tutti.

   Ecco dei gruppi  di cinesi e dei gruppi di indiani bui come la cappa del camino,, che riescono a costituire un cumulo di oscurità movente in pieno sole.

   Avvolti nei loro impalpabili paludamenti di seta, fasciati di fumo, quasi, con mille giri di veli, camminano innanzi a crocchi portando seco quell’ombra come anime venute dal limbo.

   Venezia è fatta per costoro, che nel loro Paese d’origine sono schiacciati dai grattacieli, dagli “stores” coloniali, dai magazzini e dai “docks” di cemento. Venezia devono amarla molto questi orientali purosangue, che nella loro India hanno perduto la cornice  e il quadro. Ecco per loro una città nata su una riva di sogno, una città sull’acqua, ove tutto, in lungo e in largo, brilla del più puro e splendido oriente, e uno specchio d’acqua incantato, su cui scorre un rivo di vento. Il mormorìo della laguna giunge remoto e segreto.

Alfredo Saccoccio                                       

1 Comment

  1. Venezia e’ la dimostrazione di cosa sono capaci gli uomini se e’ la saggezza a dominare nel governo interno ed esterno… una somma di eccellenze a cui veramente dovremmo guardare, per riflettere ed imparare… caterina ossi

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