“Via col Vento” Sulle tracce perdute di Margaret Mitchell
Alfredo Saccoccio
Una tomba senza fiori, così discretamente indicata che occorre l’aiuuto di un declivio per scoprire il posto. Un nome da sposa, Margaret Mitchell, e due date, 1900-49, Nient’altro, Ad Atlanta, le tracce di Margaret Mitchel si perdono sui semtier i sommariamente lastricati del cimitero d’Oakland, il più antico della città, un vestigio del passato nascosto dei quartieri sud,ii più pericolosi, i meno frequentati.
Margaret Mitchell riposa nell’indiffrenzav di una città tropppo impegnata ad ngrandirsi per prendersi ancora il tempo di tornare indietro. Margareth è nata ad Atlanta,è ingranditad Atlantae d è il Sud profondo, quello delle pantiogioni dicotone e dello schiavismo, che ha scelto diraccontare in“Vi col vemto”, il suo unico romanzo.
Magaret è morta su un marciapiede di Atlanta, investita da un taxi poco tempo prima de4 suo cinquantesimo anniversario. Però di tutto ciò , la città si ricorda appena.
Questo ob blìo Atlanta ha per lungotempo ricusato d i confessarlo, dimenitocando il suo passato di schiavitù. Essa si compiaceva di spiegare che la natura stessa della romanziera si prestava abbastanza male ad una qualunque venerazione postuma. Margaret Mitcherll ha chiuso molto presto la sua portaagli intrusi e ricusato di cedere alla notoriertà. Il successo commerciale del suo romanzo l’ha per lungo tempo lssciata perplessa. Si racconta anche che lei al suo editore che “questo effetto di moda durerebbe meglio tra sei settimmane e due mesi”. Nel 1 936 6 il marito, JR. Marsh avrebbe rimandato cortesemente un giorlalista della rivista “Time” spiegandogli che lla sua sposa era malata e allettata, la consequenza di uno ascesso troppo brutale di popolarità.La più gran parte della corrrispondenza che ella intratteneva con gli amici più prossimi è stata distrutta, a sua richgiesta, poco tempo dopo dopo l’uscita del libro. Quanto alla proprietà che serve di scenario al romanzo, Tara, dalla rossa terra, non è mai esistita altrove che sotto la sua penna di scritttore. David O. Selznick, il produttore del film aveva fatto costruireu in na replica nei suoi studi californiani di San Fernando. Però la Georgia non ne possiede l’uguale,Nel 1993 un museo è stato costruito in memoria di Margaret Mitchell. La città ha creduto bene di farlo situando al Georgian Terrace,lo stesso immobile di pietre bianche in cui la romanziera avevadepositato il suo manoscritto nell’ufficio del suo editore, dove furono alloggiati , nel dicembre del 1939, gliattori e i realizztori del film, la vigilia della “premie re” mondiale. Vi si trova un poco di tutto ciò , ma niente che sia indimenticabile. Una collezione di costumi portati da Rhett Butler e da Scarlett O’Hara,alcuni cartelloni pubblicitari, un pugno di lettere scritte dalla mano di Margaret Michell,,’invito alla serata di commemorazione del cinquantesimo anniversario dell’uscita mondiale della pellicola, celebrata in grande pompa Il 19 dicembre 1989 e finanziata dalla Coca-Cola,Ted Turner e Delta Airlines. E alle stanze situate nel sottosuolo, di questo angusto museo non sono accessibili che dopo un dfedalo di scale e corridoi.
Finanziamento straniero
Una sorta ancora meno perlungo temponvidiabile t è stata riservata all’antica dimora di Margaret Mitchell, una pesante corbelleriadi legno posta sul Peach Street, llinterminabile “avenu” che attraversa la città. Distrutta da un incendio, la casasoffocava sotto le ceneri, protetta dai predatori da un lungo reticolato metallico. La città senbrava beffardesene.Si era no ben elevate alcune voci pe r avanzare che un tale spettacolo non sarebbe senza dubbio del miglore effetto quando Atlantae stava per ricevere i Giochi Olimpici. L’ idea, ,però, del suo rinnovamento non era sopravissuta ad un rapido studio dei suoi costi, E’ ilcostruttore di automonili , iltedesco Daimier-Benz, che ha infine finanziato i lavori. Haimé ! La casa astava per essere riaperta al pubblico,quando , nel giugno, un nuovo incendio , senza dubbio di oriugine crimiunale, ,l’ha rifatto partire in fumo.
Politicamente scorretto
Resta da sapere perché Atlanta avrebbe così poco gusto del passato che lascerebbe agli srtranieri il privilegio dell’intrattenimento. L’epoca che dipinge “Via col ventoto”non è di quelle di cui la città è la piùf iera. E’ unì’poca di schavismo anteriore alla guerra di Secessione ea quella profonda sciocchezza che ha diviso il Paese. Ora la Georgia cerca di darsi l’immagine di uno Stato risolutamente modernista. Atlanta vuole essere la città dello scviluppo economico e della lotta per i diritti civoili.Le guide turistiche raccomandano la visita del Coca Cola Pavillion e del quartiere storico d’Auburn, dove ha vissuro e predicato Martin Luther King. Vi sono due illustrazioni di cui la città è la più fiera Il romanzo di Margaret Mitchell,tradotto in ventotto lingue, non è più politicamente corretto oggi risponde Patsy Wigggins, presidente del Museo Margaret MithellI.
I Giochi Olimpici attirarono versoAtlanta più di due milioni di visitatori. QuelIi che cercarono di sapere come recarsi in pellegtinaggio a Tara, dalla rossa terra, si vedranno rispondere che la prorietà non è mai esistita. Essi saranno senza dubbio delusi. I più ostinati spingeranno la porta della casa natale di Margaret Mitchell o del museo che porta il suo nome , dove sarà loro spiegato che la più ricca collezione di lettere, foto o oggettiche sono appartenuti alla romanziera sj trovanad Athens ad un’oradi strad,a, ,nei palchetti della biblioteca dell’un’università diGeorgia. Essi saranno ancora delusi, Se ne rerotverannoallora ancora per osare di perdersi in un quartiere poco sicuro al fine di recarsi sulla sua tomba ?


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