VINI “ENODELTA CAV. ANTONIO CAPUTO 1937” AL PREMIO TERRA LABORIS 2025
Se si vuole comprendere cos’è un’azienda identitaria napolitana basta conoscere Enodelta del Cav. Antonio Caputo che dal 1937 produce e distribuisce vini del nostro amato Regno. Fino a quando Luigi XIV non inventò il marketing su i prodotti agricoli, i vini che il mondo conosceva e beveva erano quelli regnicoli come si evince dalla vasta letteratura scientifica e culturale e il territorio che forse, aveva la più variegata tipologia di vigneti e quindi di produzione di vini, era la provincia di Terra di Lavoro che ricordo nasceva a Sora-Fondi e terminava ad Avella-Nola e che ha donato, forse è meglio dire gli è stata sottratta, la grande produzione di vini d’eccellenza beneventana. L’Azienda Vinicola Enodelta da quasi un secolo produce vino del territorio e negli anni, grazie anche all’attivismo dell’erede di famiglia Nicola, sta recuperando qualità di uva antiche che rischiavano di scomparire impiantando direttamente i vigneti riuscendo a produrre degli ottimi vini con prezzi accessibili a tutti che gli danno un impronta aristocratica, non a caso li definiscono i Nobili del Regno. L’Enodeltà è, altresì, fortemente impegnata nel progetto “CompraSud” e Il fatto poi che ha sede in quel di Acerra, una volta Terra di Lavoro, ci regala un tocco nostalgico che non guasta mai e L’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro ringrazia la Famiglia Caputo per la partecipazione al Premio Terra Laboris 2025 che ci rende particolarmente felici ed orgogliosi e l’accogliamo con il nuovo motto “Se nun ce salvamme ra sule nun ce salva nisciuno”, vi invito a vedere su i loro canali la bontà dei loro vini e le varie tipologie proposte
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