JOVANOTTI L’AMBIENTALISTA
Paola Boschin
Ricordate quando il signor Jovanotti, nel 2022, definì ECO-NAZISTI tutte quelle associazioni ambientaliste che scrissero una lettera per esprimere dubbi in merito ai suoi concerti sulle spiagge?
Read MorePaola Boschin
Ricordate quando il signor Jovanotti, nel 2022, definì ECO-NAZISTI tutte quelle associazioni ambientaliste che scrissero una lettera per esprimere dubbi in merito ai suoi concerti sulle spiagge?
Read MorePatrizia Stabile
A Napoli c’è un cimitero a orologio con 366 fosse numerate come i giorni dell’anno. Ogni mattina si apriva la fossa del giorno, si calava chi era morto stanotte, poi calce viva e coperchio di pietra. Un anno dopo, stessa fossa, ciclo ricominciato.
Read MoreIl mito del Nord produttivo è ufficialmente morto: stipendi da fame e affitti alle stelle costringono migliaia di lavoratori meridionali alla fuga verso casa. Quello che per decenni è stato presentato come l’Eldorado del benessere si è rivelato una prigione economica dove lo stipendio non basta nemmeno a pagare un monolocale in periferia. Non è più la valigia di cartone a salire, ma i camion dei traslochi a scendere: Torino, Milano e il Veneto si svuotano dei nostri talenti e delle nostre braccia perché il costo della vita ha letteralmente mangiato la dignità del lavoro. La notizia è scioccante: dopo aver contribuito per un secolo alla ricchezza del settentrione, i figli del Mezzogiorno dicono basta e tornano nelle proprie terre, rifiutandosi di vivere come schiavi del caro-vita padano.
Read MorePatrizia Stabile
E ci arrivò prima di 90 anni.
Novembre 1724. Un prete di Eboli di nome Matteo Ripa scende da una nave nel porto di Napoli. Al seguito ha 4 giovani cinesi, un maestro adulto di lingua mandarina, e un’idea che nessuno in Europa aveva ancora avuto: fondare una scuola per studiare il mondo orientale.
Read MorePatrizia Stabile
Abbiamo chiesto all’Intelligenza Artificiale di ricostruire lo scenario storico in caso di una vittoria borbonica sul Volturno. Il risultato è incredibile, eppure straordinariamente sensato.
“Ricostruzione storica e geopolitica (1860 – 2026)
Read MorePatrizia Stabile
“Ogni anno Cremona organizza una festa, lancia comunicati, si autoproclama capitale mondiale del torrone. Data ufficiale: 1441. Occasione: le nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Storia bella, ben confezionata, perfetta per i depliant turistici.
Peccato che a Benevento stessero già mangiando la stessa cosa da circa 1.400 anni.
Spoiler: Si chiamava cupedia. Miele, mandorle, consistenza simile al torrone moderno. Le fonti latine la elencano tra le specialità tipiche della città, insieme ad altre quattro eccellenze locali che i Romani conoscevano bene.
La tradizione locale la fa risalire addirittura ai Sanniti, il popolo pre-romano che abitava l’area prima della conquista di Roma. Non proprio dei neofiti in materia di dolciumi.
E qui arriva il bello.
I venditori ambulanti che giravano le fiere con questa ghiottoneria avevano già un nome preciso: cupetari. Un termine talmente radicato nel territorio che è sopravvissuto nei dialetti beneventani fino a oggi.
Il torrone cremonese, nel frattempo, non era ancora un pensiero.
Ci sono poi dettagli che raccontano quanto questa tradizione fosse cucita nella vita quotidiana locale. Il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, esisteva l’usanza per cui l’innamorato portava alla fidanzata la prima copeta dell’anno. Un gesto codificato, stagionale, legato a un calendario preciso.
Non una leggenda vaga. Un rituale con una data.
Oggi quella tradizione è quasi completamente dimenticata. Benevento non ha mai avuto lo stesso ufficio marketing di Cremona, e probabilmente non lo avrà mai.
Ma la cupedia era già lì. Prima delle nozze Visconti-Sforza, prima del Medioevo, prima che qualcuno pensasse di brevettare il concetto.
Alcune storie non hanno bisogno di una festa per essere vere.
In breve:
Il torrone cremonese è datato 1441, ma la cupedia beneventana — miele e mandorle — è citata nelle fonti latine del I secolo d.C.
I venditori ambulanti di cupedia si chiamavano ‘cupetari’ e giravano le fiere locali secoli prima del torrone cremonese
A Benevento esisteva una tradizione dimenticata: il 13 dicembre l’innamorato regalava la prima copeta dell’anno alla fidanzata
