Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

Non solo Mozart…di Fiorentino Bevilacqua

Posted by on Gen 20, 2019

Non solo Mozart…di Fiorentino Bevilacqua

Mozart, il grande, precocissimo compositore salisburghese, passò, accompagnato dal padre, un periodo della sua giovinezza a Napoli 1.

Nel suo viaggio verso la capitale del Regno di Napoli, la sera dell’11 maggio 1770, ebbe modo di essere ben ospitato nell’edificio vanvitelliano dell’allora Convento Agostiniano di Sessa Aurunca, attualmente sede del Liceo Classico Agostino Nifo2.

Pur non avendo ricevuto le scritturazioni che avrebbe desiderato, restò sempre legato alla città del “Vesuvio fumante” ammaliato da essa e convinto che “…quando avrò scritto l’opera per Napoli, mi si ricercherà ovunque […] con un’opera a Napoli ci si fa più onore e credito che non dando cento concerti in Germania”.

Ma Mozart non fu il solo ad essere stregato dalla cultura, dal cosmopolitismo e dalla civiltà che si respiravano e vivevano quotidianamente a Napoli, città alla quale riconosceva la capacità di poter dare un grande valore aggiunto al suo lavoro.

Tutti ricordiamo i versi e la melodia di un brano immortale della Canzone napoletana: Santa Lucia3 .                                                                                      

Se pure il testo italiano non sia identico a quello originale napolitano4, presentando anche aggiunte che, in fondo, oggi, finiscono per rendere ancor più giustizia ad una Napoli artatamente bistrattata da economia, politica e media (“…O dolce Napoli, / O suol beato, / Ove sorridere / Volle il creato …”), conserva il suo fascino e la sua poesia accompagnate da una melodia struggente ed indimenticabile.

Autore, di testo e musica, fu Teodoro Cottrau.

Nato a Napoli nel 1827 da Guglielmo e Giovanna Cirillo 5, dimostrò ben presto, anch’egli, il suo talento musicale.

A 12 anni vinse una borsa di studio del Governo francese.

Avrebbe, perciò, dovuto recarsi in Francia, ma il padre si oppose: aveva ricevuto la cittadinanza napolitana, la cittadinanza di un Paese che stimava e ammirava, tanto da considerarsi, ormai, napolitano a tutti gli effetti. E non voleva rinunciarvi né voleva che suo figlio fosse contaminato da una cultura che considerava pericolosa per via delle sue caratteristiche: “corruzione, egoismo, irreligione […] spirito rivoluzionario e presuntuoso della giovine Francia”.

E fu così che il giovane Teodoro rimase a Napoli, dove, oltre al meritato successo anche internazionalmente riconosciutogli, ebbe modo di contribuire significativamente alla definizione dei caratteri formali della Canzone napolitana.

Con Napoli, non ci si rimette mai.

Fiorentino Bevilacqua

19.01.2018

  1. https://www.ecampania.it/napoli/cultura/quando-napoli-e-sue-bellezze-stregarono-mozart
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Mozart_in_Italia
  3. https://www.youtube.com/watch?v=nOXS_Giojgc
  4. https://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Lucia_(brano_musicale)
  5. http://www.treccani.it/enciclopedia/teodoro-cottrau_(Dizionario-Biografico)/
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Il clima sulla Via della seta di Fiorentino Bevilacqua

Posted by on Dic 23, 2018

Il clima sulla Via della seta di Fiorentino Bevilacqua

In internet, sta girando un video in cui, una   bambina del Nord Europa, rampogna politici e capitani d’industria richiamandoli ad un reale, maggior impegno sul contenimento delle emissioni di CO2.

Si sa che quando un bambino richiama un adulto … la cosa è più toccante…

A me, però, ha fatto venire in mente l’incontro, svoltosi circa 15 anni fa, tra due climatologi. Uno dei due sciorinò dei dati che mi appuntai e che qui trascrivo parzialmente.

Nell’atmosfera sono presenti molti gas (… e vapori: si pensi alla fredda notte degli aridi deserti, torridi di giorno) che hanno il potere di trattenere il “calore”, impedendo che si disperda nell’atmosfera. Grazie a questo la temperatura al suolo è tale da rendercelo vivibile.

La CO2 (anidride carbonica) però, è solo il 2% di tutti i gas serra presenti in atmosfera; di questo 2%, solo il 2% è prodotto dall’uomo.

In altre parole: su 10.000 molecole ad effetto serra presenti in un certo volume di aria, 200 sono di anidride carbonica e, di queste 200, solo 4 sono prodotte dall’uomo.

Come dire che, su 10.000 molecole ad effetto serra, 9996 sono di origine naturale (e molte di queste sono più efficaci della CO2 nel trattenere calore); 4 sono prodotte dall’uomo.

E’ lecito che vengano dei dubbi sulle responsabilità della CO2, dubbi che, sommati a quelli prodotti da altri dati, ed aggiunti i contenuti di mail “carpite” da hacker, la dice lunga sui reali motivi alla base di tanta preoccupazione e cotanto affanno capaci di smuovere eserciti di manovalanza, bambini compresi.

ANCHE per questo, quel video non mi commuove…

Anzi, mi viene il dubbio che, se lo facessi, se cedessi (abiurando ad un minimo di capacità di pensare) finirei, forse, per fare di me uno strumento nelle mani di una sorta di nuova via della seta in versione … energetica.

Siccome ora, dopo l’ultimo vertice sulla situazione del clima, non si fa più distinzione tra paesi sviluppati e in via di sviluppo, anche questi ultimi sono, dalle risoluzioni ufficiali (e dai ricatti morali…), tenuti ad uniformarsi alle decisioni adottate nell’interesse … del Pianeta (sì, va be’). Siccome i paesi in via di sviluppo non hanno la tecnologia per dotarsi di pale eoliche, pannelli solari etc, né hanno i soldi per comprarsela bella e fatta, ecco che il buon samaritano presta questi per fagli acquistare quella. Siccome non avranno la possibilità di restituire ciò che hanno avuto in prestito, lo “restituiranno” sotto forma di sudditanza politica, economica e sociale. Dunque: in via di sviluppo sono, e in via di sviluppo resteranno.

Le conquiste, dunque, le colonie, gli imperi non si fanno più con la guerra (costa troppo), ma con gli indebitamenti prodotti anche con la vendita di tecnologia “pulita”, la costruzione di porti (vedi la Malesia e la Nuova via della seta propriamente detta) etc.

L’importante, sembrerebbe, è che sia fatto nel nome di grandi ideali; viene meglio: ci cascano di più e più facilmente.

Fiorentino Bevilacqua

22.12.18

N.B. I grafici allegati, sono tratti dal blog http://notrickszone.com/ che, come dice il suo stesso autore, è mantenuto “solo per passione, per far conoscere e per stimolare un libero dibattito“. In esso sono raccolti centinaia di articoli scientifici, pubblicati su riviste specializzate del settore, articoli che, pur essendo frutto del lavoro di specialisti della climatologia, solo perché non presentano dati scientifici a sostegno della tesi del riscaldamento globale, non trovano spazio sui mezzi di comunicazione di massa (che, perciò, diventano fonte di “disinformazione” e strumento…). 



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Mattia Barbarossa un altro Premio

Posted by on Nov 25, 2018

Mattia Barbarossa un altro Premio

Mattia Barbarossa 1 e 2. Il giovane liceale napoletano, già vincitore (in gruppo con altri due studenti partenopei) del concorso Lab2 Moon, risultato che lo ha visto primeggiare su circa 3.000 concorrenti di tutto il mondo, quest’anno si è ripetuto vincendo, questa volta in team con una studentessa torinese, il primo premio dell’Agenzia Spaziale Europea. Auguri Per il primo successo, è stato premiato anche dalla nostra Associazione con il Premio Terra Laboris. La speranza sarebbe quella di non vederlo costretto ad emigrare… ma in questo caso è veramente difficile che si realizzi questo auspicio, visto il tipo di ricerca e i fondi necessari. Auguri da tutta l’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro.

Fiorentino Bevilacqua

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Fenestrelle Calce, tessuti e … risorgimento altrui

Posted by on Ott 30, 2018

Fenestrelle  Calce, tessuti e … risorgimento altrui

Quando si parla di Fenestrelle ognuno ha una sua tesi contribuendo a creare una gran confusione che non permette di elaborare una analisi inattaccabile. Di quello che dicono i giacobin-savoiardi non mi importa perchè vivono nella menzogna da due secoli e ammettere come sono andate veramente le cose per loro vuol dire suicidarsi ma quello che succede nel nostro mondo, quello identitario napolitano, mi interessa e molto.

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