Nomi recuperati presso l’archivio storico della Parrocchia di San Lorenzo ad Isola del Liri dall’Ass.Id.Alta Terra di Lavoro attraverso Claudio Saltarelli e trascritti da Raimondo Rotondi integralmente e senza modifiche. La numerazione sembra sconnessa poichè Raimondo gli ha messi in ordine alfabetico senza cambiare il numerale. L’eccezionale operazione, è la prima volta che vengono pubblicati sul web e forse in genere, è stata possibile grazie all’autorizzazione di Don Alfredo Di Stefano che tanto si sta spendendo per recuperare la memoria storica che non appartiene soltanto ad Isola del Liri
Quando si affronta il tema dell’atroce eccidio avvenuto a Isola del Liri il 12 maggio 1799 si resta stupiti soprattutto dalla poca memoria da sempre dedicata a una tragedia di tali dimensioni.
Il 1799, che sarà un anno luttuoso come pochi, si apre sotto i peggiori auspici. L’11 gennaio troviamo registrata la morte violenta, avvenuta in campagna, senza sacramenti, di Rocco Sementilli fu Eleuterio, di anni ventuno.
Due pubblicazioni realizzate a cura dell’ISIN, l’Istituto per la Storia delle Insorgenze, costituiscono i primi contributi di una nuova iniziativa editoriale nata nel contesto di un rinnovato interesse per il fenomeno del brigantaggio, interesse suscitato anche dall’apertura, nel 2000, del Parco storico rurale e ambientale della Basilicata presso Potenza.
ITRI – “N’ gicco” ha una mano sola. Ma, con quella, impugna decisamente “u marracciu”, una sorta di machete con cui mena gran fendenti, a dritta e manca. E procede spedito, nonostante i suoi 73 anni. Siamo passati sotto e sopra le recinzioni che, alle porte di Itri, una appresso all’ altra, sbarrano gli accessi alla campagna. “N’ gicco”, però, di sicuro non si ferma davanti ai divieti d’ accesso. “Io analfabeta sono.
Anche quest’anno si ricorderanno i martiri dell’eccidio di Isola Liri del 12 maggio 1799 per volontà dell’esercito invasore giacobino francese, che sarà anche “la giornata della memoria”, come accade dal 2016, delle genti napolitane e siciliane, dopo che nel 2023 s’è vissuta una giornata storica con una strada di Isola che ricorda l’eccidio con i ragazzi del liceo scientifico G. Siani di Aversa che hanno elencato uno per uno tutti i nomi dei martiri. Di seguito video in seguenza
GIORNATA DELLA MEMORIA
II giorno 12 maggio di ogni anno verrà commemorata la “GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE”, “LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DI NAPOLI” e “LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DI SICILIA” per ricordare tutte le persone morte, compresi gli emigranti che sono andati via dopo il 1860, per difendere la propria nazione, la propria terra, la propria identità, la propria tradizione, la propria religione cattolica apostolica romana, i propri re. Il giorno 12 maggio ricorda il 12 maggio 1799, ricorrenza di Pentecoste, in cui furono ammazzati 537 persone nella chiesa di San Lorenzo, ad Isola del Liri, dall’esercito giacobino-francese.
La giornata sarà regolamentata dai seguenti punti:
1) sede ordinaria della giornata sarà la chiesa di San Lorenzo, in Isola del Liri. In alternativa l’abbazia di Casamari, dove sono stati uccisi dai giacobini sei monaci cistercensi di santa vita e dove sarà celebrata la Messa secondo i riti di Santa Romana Chiesa. Sarà possibile, altresì, far celebrare una messa, sempre secondo i riti di Santa Romana Chiesa, in qualsiasi posto del mondo, allo stesso giorno, ossia il 12 maggio. Verrà data indicazione dell’orario per cercare di iniziare il rito alla stessa ora tenendo conto del fuso orario. Si invita, inoltre, a tenere accesa una candela per tutto il giorno fuori casa;
2) Nella stessa giornata non sarà possibile effettuare convegni, ricevimenti, presentazioni di libri ed eventi affini ma sarà soltanto possibile celebrare funzioni religiose secondo i riti di Santa Romana Chiesa. Si tratta, infatti, di una giornata di raccoglimento, di riflessione e di preghiera;
3) non potrà essere evidenziato nessun numerale nella comunicazione e nella divulgazione della giornata (ad es. 1^ o 2^ ecc) poiché non è un evento ma una giornata commemorativa. Sarà possibile indicare soltanto l’anno;
4) Non sarà possibile far patrocinare la “Giornata della Memoria” da nessun ente giuridico e privato, sociale, associativo, consociativo, da aziende private e affini. L’unica entità che può patrocinare la giornata sarà, se lo riterrà opportuno, è la Real Casa Borbonica;
5) la comunicazione e la divulgazione non potrà accogliere stemmi, simboli, loghi ed affini che possano ricondurre ad associazione o enti di cui al punto 4. L’unico simbolo accettato potrà essere quello ufficiale della Real Casa Borbonica e lo stemma della provincia legalmente riconosciuta da parte del Regno, con sovrano Francesco II di Borbone, a tutto il 30 aprile 1860;
6) Non potranno essere accettati contributi dai soggetti citati nei punti 4 e 5 ma potranno essere accettate offerte da persone fisiche per lo svolgimento del rito religioso, nel pieno anonimato, secondo la tradizione cattolica e del messaggio evangelico di nostro Signore Gesù Cristo;
7) L’Associazione Identitaria “Alta Terra di Lavoro” si farà carico di conservare e di proteggere, fino alla sua esistenza in vita, la seguente giornata affinché tutto si svolga nello spirito identitario e religioso della giornata commemorativa.