Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

L’isola di San Giacinto nello stretto di Messina

Posted by on Dic 29, 2025

L’isola di San Giacinto nello stretto di Messina

La ricerca di memorie sepolte nel tempo storico, diventa una bella avventura, da trasferire alle generazioni future. L’argomento dell’isola scomparsa dalle acque dello stretto, rappresenta un passo in avanti nel ritorno storico, in rapporto a uno dei paesaggi marittimi più celebrato nel mondo della letteratura italiana e internazionale.

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Il comune di Priolo Gargallo al tempo del Borbone

Posted by on Ott 4, 2025

Il comune di Priolo Gargallo al tempo del Borbone

In un tempo storico determinato, il piccolo comune di Priolo Gargallo si distinse nelle produzioni frumentarie e cereali. La storia urbana di questa città per quanto piccola riusci a distinguersi in quel regno di Sicilia. L’entità della popolazione di Priolo Gargallo agli inizi dell’Ottocento era poco più di duecento anime. Quaranta case abbarbicate presso una piccola chiesa nella tenuta del marchese Gargallo aveva destinato parte dell’altipiano presso il quale ricadranno quelle prime fabbriche, già a partire dell’anno 1807.

Il marchese Tommaso Gargallo con una istanza popolare chiedeva al sovrano Ferdinando terzodi Borbone di ricevere una ‘licentia populandi’ trasformando il suo possedimento feudale in piccolo comune; egli poneva all’attenzione della corona, di permutare quella pianura a nuovo insediamento urbano. Così accadde che, con un Real Decreto del 27 settembre del 1809 ottenne di trasformare il feudo del Priolo in città dove poter innalzare un piccolo agglomerato di case attorno a una piazza a pianta ottagonale, de-nominata dei quattro canti. Da un documento del fondo parrocchiale di Priolo Gargallo si recupera l’istituzione del Dazio del Consumo istituito il 16 ottobre 1812. Di fatto con questo istituto si può riconoscere l’inizio dell’indipen-denza amministrativa del comune di Priolo Gargallo dal comune di Melilli, sede primigenia dell’ufficio del Dazio al consumo. Attraverso un altro decreto reale, emesso il 2 febbraio 1813 si elesse il primo sindaco di Priolo Gargal-lo. Con la petizione del 16 giugno 1813 si ottenne la proclamazione della prima parrocchia del comune di Priolo Gargallo.

Nel 1814 si istituirà presso la nuova amministrazione l’ufficio del Prosegreto per la raccolta dei tributi su quella sede amministrativa. La quale a distanza di tre anni, si ritrovava accresciuta a 350 persone: Con un altro decreto reale emesso in Napoli, il 21 ottobre 1817, all’articolo primo si segnalava la situazione dei residenti del comune di Priolo Gargallo.

Dal Dizionario corografico di Ferdinando de Luca si apprende che fino all’anno 1852, Priolo manteneva il suo sta-tus di comune indipendente ricadente nella provincia di Noto, e nel distretto e diocesi di Siracusa, presso il cir-condario di Sortino. Sempre ad opera dello stesso sovrano di Borbone, il comune di Priolo-Gargallo otteneva con il decreto numero 1849, emesso a Capodimonte, il 17 novembre 1819, fu concesso il privilegio di organizzare il 2 ot-tobre di ogni anno una fiera dove si concentravano i produttori di frumento, cereali e biaade; contemporanea-mente nello stesso decreto era stato concesso di organizzare un mercato ogni giorno di lunedì settimanale dove si concentravano produzioni ortofrutticole, canapa, olio e vini. Il tessuto urbano di Priolo-Gargallo era individuato dalla corona come centro strategico nel comprensorio di riferimento. In tale avvertenza furono costruiti alcuni tracciati viari che mettevano in comunicazione questo centro con Siracusa, Barricello e Lentini. A partire del 1841 furono realizzati quegli impianti su un’area conurbanizzata mpia trentaquattro miglia. Dagli Annali Civili del regno delle due Sicilie redatti a Napoli nel 1843 è possibile ricavare alcuni dati finanziari degli impianti in costruzione. Al-cuni di questi ufficiali osservavano i lavori appaltati per la costruzione dell’impianto viario tracciato da Lentini a Priolo già a buon punto, dove era previsto la realizzazione di due ponti, uno a scavalcamento del fiume Bernardi-no, e un altro ponte da costruirsi per scavalcare il fiume Voillasecundo Marcellino Nisarca. Nello stesso fondo si ragionava sulla strada che si stava allestendo per collegare Barricello a Priolo, mentre l’altra strada che collegava Siracusa a Priolo costava 12.000 ducati. Giovanni Evangelista di Blasi in un suo lavoro osservava, che il tratto via-rio che congiungeva Lentini a Priolo costerà 10.000 ducati. I rudimenti storici trovati in questo periodo storico as-soggettando Priolo ai domini del Borbone in Sicilia, mostrano una serie di impianti costituiti per favorire l’insediamento di popolazioni favorite, da tutta una serie di accortezze reali, capaci di creare le migliori condizio-ni allo sviluppo di quel territorio municipale.

Immagine della villa del marchese Tommaso Gargallo nel territorio di Priolo. Foto di Giambra Romeo.

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Il terzo biografo di Pietro Rombulo un insospettabile orafo fiorentino

Posted by on Mag 17, 2025

Il terzo biografo di Pietro Rombulo un insospettabile orafo fiorentino

La filologia sulla vita e le avventure di Pietro Rombulo riconosceva due biografi ufficiali: il domenicano Pietro Ranzano, palermitano di nascita e segretario di papa Nicolò V, nonché, lo scudiero del duca di Borgogna, Bertrandon La Broquiere, che l’ebbe incontrato nel 1432 in Romania in segreto. Nella ricerca spasmodica di notizie sul conto dell’esploratore messinese, salterà fuori questo personaggio illustre della città di Firenze del Quattrocento.

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