La catastrofe nell’epicentro della prima scossa del Grande Flagello del 1783
Giuseppe Gangemi
Il facente funzione di Protopapa, di cognome Molluso, uno dei pochi religiosi sopravvissuti, a Santa Cristina, alla prima scossa di terremoto, si sente in obbligo di scrivere una relazione per descrivere lo stato delle anime, quindi cosa è successo alla popolazione più che alle campagne e agli edifici. Nella relazione, ritrovata in occasione del secondo centenario, e pubblicata nel 1985, si trova il numero dei morti (860 su 1.385 per la prima scossa) e l’elenco delle vittime, per nome e cognome. Così garantisce la Rivista Storica Calabrese che pubblica la sua relazione, ma non ritiene importante pubblicare l’elenco dei morti. L’esistenza di questo elenco rassicura circa il fatto che la cifra dei morti non è esagerata.
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