Alta Terra di Lavoro

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‘E NOTTE… ‘E NASCOSTO… COMM’ ‘E ZOCCOLE!

Posted by on Dic 18, 2017

‘E NOTTE… ‘E NASCOSTO… COMM’ ‘E ZOCCOLE!

Stamattina, all’improvviso, la televisione ha annunciato l’inatteso ritorno della salma di Vittorio Emanuele III in Italia, con una certa nonchalance, mescolando la notizia alle altre e, facendo bene attenzione…………. al testo che accompagnava le immagini, anzi giustificando quasi l’avvenimento, facendo, addirittura, intendere il fatto che la traslazione sia avvenuta di notte, di nascosto per un contegnoso riserbo. Di notte, nelle stesse ore in cui, le zoccole, le pantegane, come le chiamano a Roma, escono dalle fogne e vanno alla ricerca di cibo.

Strano, però, che, stavolta, i commenti siano stati pacati, quasi compunti, in particolar modo da parte di quelle prefiche prezzolate dei giornalisti radiotelevisivi che, per giorni, si sono strappate le vesti per quattro imbecilli che hanno ritoccato l’immagine di Anna Frank o che sono andati a leggere un “proclama” in una stanzetta poco affollata, ed ora, invece, non hanno minimamente accennato al fatto che fu proprio il defunto sovrano rientrante a firmare le leggi razziali del 1938!

In ossequio a quel grande napoletano che fu Giambattista Vico, facciamo notare il “ricorso storico” dell’avvenimento: di nascosto se ne andò (meglio dire: se ne scappò) tradendo i suoi sudditi e lasciandoli vigliaccamente, badogliescamente, alla furia dei bombardamenti alleati e delle rappresaglie naziste e altrettanto di nascosto ritorna o, meglio, gli hanno consentito il ritorno (per giunta, in un aereo militare e, quindi, pure a spese mie!).

Rientrano, dunque, le spoglie di Sua “Altezza” (metri 1,54) Reale, soprannominato, perciò, Sciaboletta; del “re guerriero” (per aver partecipato, osservando col binocolo, a distanza di sicurezza, le battaglie della I Guerra Mondiale) o, ancora, di Vittorio il Vittorioso (come se la vittoria fosse stata dovuta a lui, e non al sangue degli oltre seicentomila caduti) …

Un’ultima riflessione. Hanno detto che tra in suoi eredi ci sia maretta perché ad Emanuele Filiberto non sta bene che le spoglie dell’avo non siano deposte nel Pantheon romano. Ha ragione il nobile rampollo, ha pienamente ragione: esse devono essere sistemate nello stesso tempio che raccoglie quelle dei suoi antenati. Bisogna differenziarli i Savoia e raccoglierli in unico sito.

Erminio de Biase

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