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IL 1799 Ideali ed eventi nel Salernitano (VII) intervento di Giuseppe Rescigno

Posted by on Lug 10, 2022

IL 1799 Ideali ed eventi nel Salernitano (VII) intervento di Giuseppe Rescigno

RICERCA STORICA E FUMETTO

La mia comunicazione al convegno “Il 1799 Ideali ed eventi nel salernitano”, organizzato dal comune di Battipaglia nei giorni 26 e 27 maggio, inizialmente doveva vertere sui risultati di una ricerca sul ’99 nel Principato Citra, realizzata in collaborazione con Donato Dente e Francesco Manzione.

Impegnato nella traduzione di temi di storia nel fumetto, con intenti divulgativi nella scuola[1], dove la disciplina non gode di tutta l’attenzione che merita, ho ritenuto, anche con intenti provocatori, aderire al convegno col fumetto “Napoli 1799, testamento d’eroi”.

Il modesto interesse per la storia è emerso anche al con­vegno di Battipaglia che, nonostante lo spessore culturale e scientifico degli oratori e il fascino dell’argomento, è andato quasi deserto. I pur bravi docenti intervenuti non sono riu­sciti a catturare neppure la curiosità di qualche sparuta sco­laresca che si è affacciata nell’ampio salone delle conferenze del Centro sociale. Per comprendere i motivi di tanto disinteresse non occorrono studi profondi, la ragione è che la scuola oggi, sotto il profilo della comunicazione, accusa gravi ritardi. La lezione frontale e il libro di testo non possono più reggere ormai il confronto con media più evoluti. Si comprende quindi la necessità di migliorare la comunicazione e, nel nostro caso, il fumetto ci è sembrato uno degli strumenti tra i più adeguati.

È tempo, allora, di considerare questo media con mag­giore benevolenza, soprattutto quando si pone – come nel nostro caso – quale strumento di diffusione di temi storici in una prospettiva di carattere informativo ed educativo dentro e fuori il mondo della scuola dove, purtroppo (con1e tutti i linguaggi non verbali e i mezzi di comunicazione di massa), non ha incontrato ancora la fortuna che merita.

Infatti il linguaggio scritto – verbale è e rimane quello più usato per la maggior possibilità di simbolizzazione e la ric­chezza quantitativa nella elaborazione dei concetti, ma è anche vero che nella scuola tutto questo ha voluto dire assolu­tismo linguistico e selezione sulla base della conoscenza e della capacità d’uso delle regole formali proprie del lin­guaggio scritto – verbale.

Contro questo principio culturale, e i conseguenti mec­canismi di selezione scolastica e sociale, è ormai tempo di aprirsi alla pluralità dei linguaggi, se è vero che tra gli obiettivi primari della scuola vi è quello di mettere ciascuno nelle condizioni di esprimere al massimo le proprie potenzialità e con mezzi ritenuti più idonei.

Ovviamente il fumetto non può essere assunto quale 1nateria di studio, ma adottarlo significa appropriarsi di un codice espressivo in più che, sotto il profilo metodologico, è in grado non solo di semplificare l’apprendimento di determinati temi, ma di affrontarne di nuovi con tecniche originali e di ampio coinvolgimento.

Così la semplice fruizione individuale o collettiva, collegata a discussioni e critiche dei contenuti, rappresenta un modo stimolante di apprendimento della storia e allo stesso tempo un’occasione per approfondire determinati temi con ricerche ed indagini attraverso il libro di testo e documenti di archivio. Ancora, il fumetto può essere analizzato criti­camente, mediante un lavoro di decodifica e di appropriazione delle sue strutture semantiche, un esercizio che può ritornare utile in un’ulteriore fase di tipo propositivo e crea­tivo del suo uso, infine, si possono addirittura drammatiz­zare argomenti di storia attraverso il fumetto allargando cosi l’area disciplinare di coinvolgimento.

Napoli 1799, le ragioni di un fumetto

L’aver voluto fare una rivoluzione francese in una realtà socio politica italiana completamente diversa, la distanza tra i patrioti e il popolo e l’avversione storica di quest’ultimo nei confronti del ceto nobile e borghese al quale i rivoltosi appartenevano rappresentano tre momenti salienti che riassumono i fatti della Repubblica Napoletana, una serie di eventi che a duecento anni dal loro verificarsi rischiano di passare inosservati a quanti hanno poca dimestichezza con la storia. Pochi sanno, infatti, delle drammatiche vicende della guerra civile, dei problemi istituzionali, politici e sociali sollevati dai “patrioti”, della feroce e sanguinosa repressione… del rilievo politico e sociale che ha avuto il 1799 per il Risorgimento italiano.

Noi abbiamo pensato invece che tutto ciò andasse dif­fuso poiché riguarda una grande occasione perduta da parte del Sud, un fallimento dal quale, probabilmente, sono sca­turiti i noti ritardi delle regioni del Mezzogiorno rispetto al nord d’Italia.

In genere, trasferire in un fumetto fatti storici comporta il rischio di banalizzarli, di togliere loro quel rigore, quella gravità, tipici dei manuali. Pertanto l’obiettivo di fondo è stato quello di ricostruire con puntualità i fatti salienti della Repubblica Napoletana senza disperdere le tensioni e la ca­rica emotiva di quei giorni. A tal fine sono stati curati due aspetti fondamentali:

  • la realizzazione di una sceneggiatura aderente alle tesi di autorevoli studiosi e attraverso l’esame di cronache del1’epoca;
  • un impianto grafico ispirato agli ambienti, agli atteggiamenti, alla moda del periodo desunto da un’iconografia tipicamente settecentesca.

Relativamente alla ricostruzione storica sono stati esaminati gli scritti di B. Croce, P. Colletta, A. Ghirelli, G. Can­deloro, G. Compagnino, B. Cassese, P. Villani oltre a numerosi documenti degli Archivi di Stato di Napoli e Salerno.

Sotto il profilo grafico si è operato in modo che ogni quadro si ispirasse a disegni, incisioni, pitture realizzati da artisti vissuti nel Settecento. In via esemplificativa si presenta la tecnica seguita per l’elaborazione delle varie tavole relativamente ad una delle pagine del fumetto. In particolare si tratta della pag. 30, che esprime il disordine e la gran confusione creatasi nel dibattito tra i patrioti.

Per la realizzazione della tavola si è fatto riferimento ad un’opera grafica di Jean Huber, riproducente trenta schizzi di Voltaire (fig. 1), trenta espressioni diverse del celebre filosofo senza alcuna connessione tra loro. Da questa si è realizzato uno schizzo preparatorio (fig. 2) dal quale si è pervenuto alla stesura finale della tavola (fig. 3).

Giuseppe Rescigno

Centro di Documentazione per la Storia
di Mercato S. Severino


[1] Relativamente al “tema ricerca storica e fumetto” l ‘editore Andrea Landi organizza dal 1996 ogni anno il Premio Gutenberg, “Il Principe Azzurro”. Il Premio nato da un’idea di Giuseppe Rescigno, si propone attraverso il fumetto di diffondere nel mondo della scuola temi storici in una prospettiva di carattere informativo ed educativo e allo stesso tempo di invogliare i ra­gazzi ad apprendere ed approfondire la storia locale mediante la realizzazione di fumetti, disegni, fotografie ecc. Ogni anno, pertanto, la Gutenberg edizioni distribuisce nella scuola di base un fumetto incentrato su un particolare tema storico e delle schede con quesiti relativi ai conte­nuti del testo. Il Premio, inoltre, prevede una seconda sezione concernente la realizzazione di un video avente per oggetto personaggi, fatti, emer­genze architettoniche e monumentali legati ai temi del fumetto.

Il materiale prodotto dalle scuole (schede e video) viene acquisito dal Centro di documentazione per la Storia di Mercato S. Severino. Il Premio si avvale dell’alto patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, della Regione Campania, del Provveditorato agli Studi di Salerno e della Provin­cia di Salerno. Dal 1998 il comune di Mercato S. Severino si è affiancato alla Edizioni Gutenberg per l’organizzazione del Premio. La segreteria è presso il Centro di Documentazione per la Storia di Mercato S. Severino, Via Municipio, pal. Paciello, 84085 Mercato S. Severino – tel. 089.821886. La prima edizione del Premio (anno scolastico 1996-97) ha avuto come tema I Sanseverino, storia di una grande famiglia italiana. La seconda edizione (anno scolastico 1997-98) Salerno normanna, l’epopea di Roberto il Guiscardo. Mentre per il corrente anno l’argomento ha riguardato il I 799. Autori dei fumetti sono Giuseppe Rescigno e Antonio Pannullo.

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