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Lettera aperta al ministro della “cultura” Dario Franceschini

Posted by on Lug 31, 2022

Lettera aperta al ministro della “cultura” Dario Franceschini

Egregio Ministro Franceschini,

leggo da più parti che le è venuto in mente la (a dir poco balzana) idea di voler far trasferire la Biblioteca Nazionale di Napoli dalla sede attuale di Palazzo Reale a Palazzo Fuga in quel che fu il Real Albergo dei Poveri.

A parte il fatto che Palazzo Fuga è, grazie a sempiterni lavori di ristrutturazione, tuttora inagibile e sarebbe necessario un tempo infinito (tenendo presente anche le varie sospensioni, “caratteristica” permanente dei lavori pubblici in Italia) per adattarne i locali, lei si rende conto cosa significherebbe trasferirvi milioni di volumi?!? Può immaginare quanti di questi “si volatilizzerebbero” durante il trasporto? E quanti altri se ne danneggerebbero irrimediabilmente, a partire dai papiri ercolanensi che si polverizzerebbero solo a toccarli!? Ha considerato, infine, per quanto tempo, per quanto lunghissimo tempo, Napoli non garantirebbe più a tanti studiosi l’accesso alla sua biblioteca, grazie a questo suo insano “capriccio”?

Con tutta la buona volontà, io non riesco in nessun modo a spiegarmi per quale arcano, contorto meccanismo la sua mente abbia potuto partorire una iniziativa del genere. Se lo ha fatto per la serie “Cosa sarebbe il potere se non se ne abusasse?” o per lasciare un segno indelebile nella storia della Repubblica (analogo a quello che, anni fa, per eccesso di protagonismo, lasciò il ministro Ferri, quello dei 110/kmh) sappia che non ce n’era bisogno, lei sarà ricordato ugualmente.

Lei sarà ricordato come quello che, sovvertendo una tradizione più che consolidata, ha cancellato il privilegio degli ultrasessantacinquenni ad entrare gratis nei Musei di Stato…

Lei sarà ricordato come quello che, motu proprio ed alla chetichella, ha avuto l’impudenza di cedere in concessione ventennale la duecentesca Abbazia di Trisulti ad affaristi americani del tipo Bannon & C. al canone annuo di € 100.000 (peraltro mai incassato e senza contare che vi si sarebbero dovuti effettuare dei lavori di ristrutturazione che avrebbero inevitabilmente stravolto l’originale architettura medievale del sito!) …

Lei sarà ricordato come quello che, sempre pronto a pavoneggiarsi per i nuovi ritrovamenti negli scavi di Pompei, continua – imperterrito – a disinteressarsi della Biblioteca degli stessi, ubicata nei locali della Sovrintendenza, vergognosamente chiusa e non più usufruibile dagli studiosi da oltre sette anni!

E, sempre a proposito di Pompei, Lei sarà soprattutto ricordato per quando, ad husum telecamerae, scimmiottò goffamente la Cancelliera tedesca Angela Merkel che con grande umiltà si era messa in fila, come una comune mortale, davanti alla biglietteria. Ma si capì subito che Il suo gesto era solo una “pezza a colori”, come diciamo qui a Napoli, e sarebbe stato molto meglio e molto più coerente se avesse lasciato perdere ed entrare, come sempre, senza pagare…

Pertanto, alla luce di tutto questo, la prego, si faccia le biblioteche sue, e lasci stare quelle di Napoli, città che, da centosessant’anni a questa parte, ha ricevuto solo danni dai politici locali e nazionali.

Adesso, con la caduta del Governo di cui ha fatto parte, lei finalmente non sarà più ministro ma se, in futuro, dovesse ancora esserlo, ci faccia la cortesia di scegliere un altro ministero, magari quello dell’Agricoltura. Grazie.

Cordiali saluti

Erminio de Biase

3 Comments

  1. Importante è spendere I soldi, poi che sia a fin di bene o a fin di male, nessuno ha il potere di giuducare un ministro ed un politico. Neanche gli elettori che, grazie alla grandissima idea di massima democrazia, cioè l’abolizione del voto di preferenza , definito strumento di voto di scambio. Anche in Italia si vota come in Russia. C’è il pacchetto, prendere o lasciare!

  2. Cosi’ non si mangia piu’ in italia

  3. Molto interessante

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