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“SABATO PRIVILEGIATO”

Posted by on Gen 6, 2017

“SABATO PRIVILEGIATO”

Una celebrazione suggestiva, commovente, unica nella splendida Chiesa del Gesù Vecchio a Napoli. Una partecipazione straordinaria e ordinata di una marea di fedeli alla 190a commemorazione del SABATO PRIVILEGIATO istituito dal Venerabile Don Placido De Gasaro Baccher nel 1826.

(Alla morte di Vincenzo padre di Placido, la madre Orsola Romano nel 1802 sposó Girolamo Baccher che diede il suo cognome ai sei figli di Vincenzo fra cui Gennaro, Gerardo e Placido. Quindi il nome esatto sarebbe: Don Placido De Gasaro Baccher). Una festa Mariana dunque e popolare ma anche identitaria e sanfedista! Don Placido infatti all’età di 17 anni (nel 1799) fu salvato miracolosamente dalla Vergine Maria che gli apparve in sogno, nella prigione di Castel Capuano ( castello di Ruggero II), la notte prima che venisse eseguita la sua condanna alla fucilazione emessa dai giacobini napoletani – Condanna che invece non risparmiò i due fratelli maggiori, Gennaro e Gerardo ufficiali borbonici e fedeli al Re mentre il padre Vincenzo fu esiliato.- Puntualmente la grazia si realizzò il giorno successivo (che era di sabato) QUANDO miracolosamente scampò al plotone di esecuzione. Ma Ancora non è tutto, i carnefici giacobini quando si accorsero che Placido (un ragazzo inerme e mansueto) non era stato fucilato emisero un nuovo mandato di cattura. Il popolo allora lo protesse calandolo in un pozzo dove ancora una volta scampò alla morte sopravvivendo ad una grave ferita alla testa. Qualche giorno dopo il 13 di Giugno del 1799, il Card. Ruffo entra in Napoli e caccia i francesi e i traditori giacobini! Grazie a questo miracolo nascerà poi il “Sabato Privilegiato” ricorrenza che segna la pietà popolare di Napoli e che ha una forte connotazione filo-borbonica sanfedista!

Placido infatti, per mantenere fede al voto fatto nella prigione, promise fedeltà perenne all’Immacolata e la promozione del culto mariano nella città di Napoli (ricordiamo che il dogma dell’Immacolata sarà proclamato solo nel 1854) con l’impegno e la testimonianza della sua futura missione sacerdotale. Divenuto sacerdote, il destino volle che l’arcivescovo gli affidasse la restaurazione della Chiesa del Gesù Vecchio (Chiesa che i giacobini avevano sconsacrato e abbandonato). Proprio da quella chiesa egli diffuse il culto alla Vergine Immacolata (che lui stesso fece scolpire secondo le sembianze della Vergine che gli apparve in carcere). Quando poi nel 1826 (il 30/12) i legati di Leone XII incoronarono la meravigliosa statua, la Vergine apparve ancora a Don Placido e chiese un momento di preghiera “privilegiato” da istituirsi il primo sabato successivo al 30/12 di ogni anno. Nacque così il “Sabato Privilegiato”

Prof. Gennaro Conte

Le notizie sono state attinte dagli archivi della Chiesa del Gesù Vecchio oltre che dall’opuscolo contenente “cenni storici” distribuito ai fedeli che visitano la Basilica.

 

 

 

 

 

 

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