Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

SEMINARI AL LICEO CLASSICO DI CASSINO

Posted by on Gen 31, 2016

SEMINARI AL LICEO CLASSICO DI CASSINO

nel mese di dicembre abbiamo iniziato, come associazione identitaria alta terra di lavoro, un ciclo di 5 seminari mensili sulla storia identitaria del nostro territorio, l’alta terra di lavoro, presso il liceo classico carducci di cassino iniziando con il 1799 e termineremo con le industrie della media valle del liri fino al 1860.dopo i primi seminari posso, fatemi passare la presunzione, dire che i risultati sono stati molto al di la delle più rosee previsioni grazie alla grande capacità del nostro storico della porta accanto Fernando Riccardi nel ruolo di relatore ma grazie anche a due figure molto importanti e fondamentali per la riuscita delle giornate. La prima figura è quello del corpo insegnante che ha voluto che si tenessero i seminari e che hanno manifestato un entusiasmo contagioso dimostrando di avere un forte amore e passione per il proprio lavoro e un grande amore per i propri alunni smentendo tutti gli stereotipi di una scuola allo sbando come molti, da più di vent’anni, ci vogliono far credere minimizzando e ridicolizzando una delle poche cose ancora serie rimaste in Italia. L’altra figura, la più importante credo, è quella dei ragazzi che hanno dimostrato un’attenzione, una partecipazione unica e che ci fanno capire che i giovani sono sempre l’unica forza e speranza per affrontare il futuro nel modo più ottimistico possibile. Noi umani, over 40, che ci siamo spogliati del ruolo di adulto, del ruolo di genitore, del ruolo di educatori, dobbiamo finirla di scaricare i nostri fallimenti sui giovani senza capire che il malessere giovanile lo creiamo soltanto noi con la nostra assenza. Siamo tutti contagiati dalla sindrome di Peter Pan e pretendiamo che i nostri figli, da soli, possano diventare  adulti aspettando che qualcun altro, scuola, società, stato, se ne facciano carico. Confondiamo troppo spesso la precocità con maturità e invitandovi a leggere l’articolo che gli stessi ragazzi hanno scritto per l’inchiesta di seguito riportato, faccio mio il pensiero di Papa Francesco che invita i giovani ad uscire dal labirinto in cui li abbiamo messi a correre come forsennati rimanendo sempre allo stesso posto ed a prendere la strada della vita per affrontare il mondo che sarà certamente piena di ostacoli, che li farà andare più lentamente ma li faranno andare avanti tornando ad essere i protagonisti della propria vita.

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