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1860: appena arrivati i Savoia aumentarono la pressione fiscale massacrando l’agricoltura del Sud

Posted by on Ott 30, 2020

1860: appena arrivati i Savoia aumentarono la pressione fiscale massacrando l’agricoltura del Sud

Con chiarezza lo scrittore Nicola Zitara, numeri alla mano, dimostra che il Regno delle Due Sicilie era molto più ricco del Piemonte. La pressione fiscale nel Regno di Sardegna, nel 1859, era più che doppia rispetto a quella del Regno delle Due Sicilie. Infatti, dopo la ‘presunta’ unificazione italiana, i piemontesi, oltre a derubare i fondi del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia, raddoppiarono la pressione fiscale distruggendo l’agricoltura e, in generale, l’economia del Sud

“…resta però il fatto che il sistema fiscale borbonico era mite anche nei confronti delle classi povere. Il Nitti ha calcolato che nell’anno 1860 le entrate del Regno delle Due Sicilie raggiunsero i 175 milioni di lire. Nell’anno 1859 le entrate del Regno di Sardegna, che aveva meno della metà della popolazione del Regno delle Due Sicilie, furono di 144 milioni di lire. “E’ assai facile immaginare quanto diversa fosse la pressione dei tributi nei due stati”. Ora, il primo atto di governo del nuovo Stato fu l’unificazione del sistema fiscale, ed anche qui è facile immaginare il trauma subito dall’assetto meridionale a causa di un improvviso ed ingiustificato aumento della pressione fiscale. In un’economia dove prevalga la produzione per il consumo diretto, l’introduzione di una forte imposizione può tradursi in una violenta trasformazione dei rapporti di produzione. Il proprietario percosso dall’imposta impone in primo luogo la totale conversione in rendita monetaria dei canoni percepiti prevalentemente in natura; in secondo luogo punta a rifarsi dell’esborso, aumentando i canoni. A sua volta il contadino, per far fronte alle nuove pretese, è costretto a dirottare la sua produzione dai prodotti richiesti dai bisogni familiari ai prodotti richiesti dal mercato, dove soltanto possibile convertirli nel denaro necessario a pagare i canoni. Ciò sconvolge non solo gli orientamenti produttivi, ma le stesse condizioni economiche di esistenza”.

Nicola Zitara – L’unità d’Italia – Nascita di una colonia – Jaka Book, pag. 49,50

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