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24 agosto, San Bartolomeo Apostolo e Cassino

Posted by on Ago 26, 2023

24 agosto, San Bartolomeo Apostolo e Cassino

A Cassino ci sono una strada, un cimitero ed una chiesa intitolati all’apostolo palestinese. Ci si può chiedere quale fosse il rapporto tra lui e la città.

Dai documenti in Archivio di Montecassino abbiamo notizia di una strada pubblica “sopra S. Bartolomeo” nel 1342, che è quella odierna; accanto scorre il rio del VAllone dell’Inferno, che, sempre dai documenti cassinesi era denominato “Lo Rivo di S. Bartolomeo”.

L’attuale cimitero fu costruito presso una cappella dedicata a San Bartolomeo solo nel 1837, a seguito di una terribile pestilenza.

Vi sono varie tesi sul rapporto tra il santo di Cana (Galilea) e Cassino; una mi convince di più, ed è legata alla storia stessa della città.

Secondo un’antica tradizione l’apostolo fu martirizzato con lo scuoiamento da vivo. Per questo viene rappresentato con la sua pelle in mano: così lo dipinse Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina: su un lembo della pelle l’artista dipinse il suo autoritatto.

Per questo suo martirio Bartolomeo è considerato protettore dei conciatori di pelle.

Fin dal sec. XIII a Cassino (allora San Germano) era presente una folta corporazione di conciatori (cansatori o canczaturi) che si occupavano della lavorazione delle pelli e del cuoio; è presumibile pertanto che ad opera della corporazione fosse stata edificata la suddetta cappella dedicata a San Bartolomeo. Di conseguenza la strada che conduceva alla cappella prese lo stesso nome.

Un tratto originario di quella strada, lastricata, venne alla luce nel dicembre 2001 in località “quinto ponte” in occasione dello scavo per la rete fognaria. Accanto alla strada emersero anche i resti dell’odierno Vallone dell’Inferno: «un ingresso o forma di acque di un rivo che corre per la strada pubblica sopra S. Bartolomeo di S. Germano» si accenna nel documento del 1342.

Ovviamente l’odierna chiesa di San Bartolomeo, nell’omonima contrada, trae il nome da tutto quanto si è detto; fu eretta a parrocchia dall’abate Bernardo D’Onorio nel 1986; posta la prima pietra il 14 luglio 2001; il rito della dedicazione della chiesa fu celebrato domenica 25 aprile 2004 dall’abate Bernardo.

Emilio Pistilli

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