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28 Gennaio 1731: muore Antonio I Boncompagni, VI Duca di Sora

Posted by on Gen 30, 2020

28 Gennaio 1731: muore Antonio I Boncompagni, VI Duca di Sora

Grazie a due vicende, una politica e l’altra familiare, di rilevanza internazionale, la sua vita cambiò radicalmente e velocemente intorno ai 35 anni. È sepolto, insieme alla moglie Maria Eleonora Boncompagni Ludovisi, nella Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma.

l 28 Gennaio rappresenta una data importante nella storia del Ducato di Sora. In tale giorno del 1731, difatti, morì Antonio I Boncompagni e salì al trono dello stato sorano Gaetano I Boncompagni-Ludovisi. L’intreccio politico e familiare che portò a questa novità fu di rilevanza internazionale.

Antonio Boncompagni nacque nell’omonimo castello dell’allora Isola di Sora il 10 aprile 1658, lo stesso luogo in cui morì 73 anni dopo. Stando alle fonti storiche, era l’ultimogenito maschio di dodici figli, quindi in posizione di svantaggio sia per quel che riguardava la carriera politica sia per quella ecclesiastica.

La sua vita, tuttavia, cambiò radicalmente corso all’inizio del ‘700, allorché fece catturare un principe che partecipò all’organizzazione di un tentativo di insurrezione nel Regno di Napoli contro gli spagnoli e che, una volta fallita la rappresaglia, fuggì verso lo Stato Pontifico, probabilmente in cerca di asilo.

Il principe in questione, tale Giambattista di Capua Principe della Riccia, dirigendosi verso Roma s’imbatté nei territori dei Boncompagni, con i quali era imparentato, e trascorse una notte in una chiesetta di Isola del Liri. Qui, lo stesso nobile venne scoperto da Antonio I, il quale lo fece per l’appunto catturare e rispedire a Napoli, dove fu imprigionato in Castel dell’Ovo, magnifico monumento che si può ammirare da Via Partenope. La vicenda fece, per così dire, fece entrare il Boncompagni nelle grazie di Filippo V, il primo Re di Spagna della dinastia dei Borbone, e da quel momento iniziò la sua ascesa politica.

Un altro tassello chiave della vita di Antonio è, come già scritto, legato a una questione di famiglia. Nel 1682, Gregorio Boncompagni, suo fratello primogenito e quindi erede diretto del Ducato di Sora, sposò Ippolita Ludovisi, figlia ed erede di Niccolò I Ludovisi, principe di Piombino e dell’Isola d’Elba. La coppia ebbe un solo figlio maschio, Ugo, che morì a due anni. A seguire, cinque figlie femmine.

Si presentò dunque il problema della successione, che venne risolto con il matrimonio tra lo stesso Antonio I Boncompagni e sua nipote Maria Eleonora Boncompagni Ludovisi. La soluzione, sempre venne “benedetta” anche da Re Filippo V di Borbone, che si prodigò per ottenere velocemente la dispensa papale, documento fondamentale per il matrimonio tra consanguinei. I due avevano 28 anni di differenza e si sposarono il 29 Marzo 1702.

Alla morte di Gregorio, sopraggiunta nel 1707, Antonio I Boncompagni divenne pertanto Duca di Sora e rimase in carica fino al già citato 28 Gennaio 1731, giorno in cui gli succedette il primogenito maschio, Gaetano I Boncompagni-Ludovisi, ultimo duca nato nella residenza di famiglia dell’Isola di Sora.

Due curiosità: sia Antonio I Boncompagni che Maria Eleonora Boncompagni Ludovisi nacquero il giorno 10 Aprile nel Castello di Isola del Liri, lui nel 1658 e lei nel 1686. Entrambi, inoltre, sono sepolti nella Basilica di S. Maria del Popolo a Roma.

fonte https://www.sora24.it/28-gennaio-1731-muore-antonio-i-boncompagni-iv-duca-di-sora-125338.html

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