Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Marcantonio Albiti, il gaetano che guidò i Camilliani negli anni della peste

Posted by on Ago 3, 2026

Marcantonio Albiti, il gaetano che guidò i Camilliani negli anni della peste

Daniele Elpidio Iadicicco

Marcantonio Albiti nacque a Gaeta nel 1610, appartenente all’antica famiglia gaetana degli Albito o d’Albito, dalla quale derivò anche il ramo Albito Piccolomini, presente per secoli nella storia cittadina e del territorio. A soli sedici anni, intorno al 1626, entrò nell’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, fondato da san Camillo de Lellis e destinato all’assistenza degli ammalati.

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LA BANDIERA SPAGNOLA è DI NAPOLI

Posted by on Ago 3, 2026

LA BANDIERA SPAGNOLA è DI NAPOLI

In quanti sanno che la bandiera della Spagna è stata regalata dal Regno di Napoli? La bandiera venne ideata da Carlo III, in ricordo della sua precedente esperienza come Re del Regno di Napoli (su cui aveva regnato la casa degli Aragona e che aveva adottato i colori aragonesi giallo e rosso). Il vessillo della Città di Napoli è tuttora a due bande orizzontali gialla superiore e rossa inferiore, mentre il vessillo del Regno di Napoli era ancora a due bande orizzontali, ma a colori invertiti (rosso superiore e giallo inferiore). L’unione dei due vessilli costituì la bandiera spagnola, in cui la banda gialla centrale è di altezza doppia rispetto alle due bande rosse superiore ed inferiore. Non solo. Inizialmente anche lo stemma era simile a quello del regno di Napoli, solo in seguito fu sostituito perché poteva ingenerare equivoci (soprattutto in mare).

Erri De Luca dice a tal proposito: “Napoli era una città spagnola. Napoli è spagnola, sta in Italia per sbaglio!”

fonte

Napoli poesia d’Italia

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Goethe e Napoli: «Qui si vive con un genio unico»

Posted by on Lug 18, 2026

Goethe e Napoli: «Qui si vive con un genio unico»

Napoli ha conquistato artisti, scrittori e viaggiatori di ogni epoca. Tra questi anche Johann Wolfgang Goethe, uno dei più grandi poeti della storia, rimasto affascinato dall’ingegno del popolo napoletano.

Durante il suo viaggio in Italia, Goethe osservò con attenzione la vita quotidiana della città, lasciando una riflessione destinata a restare nella storia.

“Trovo nel popolo napoletano la più geniale e vivace industria, non per diventare ricchi, ma per vivere senza occupazioni.”

Una frase che racconta la straordinaria capacità dei napoletani di adattarsi, inventare e affrontare la vita con creatività, trasformando ogni difficoltà in un’opportunità.

A distanza di oltre due secoli, quelle parole continuano ad alimentare il dibattito sul carattere unico di Napoli e della sua gente.

fonte

PassioNapoli

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Una descrizione di Camino del 1795 a Roccad’Evandro

Posted by on Lug 8, 2026

Una descrizione di Camino del 1795 a Roccad’Evandro

Giuseppe Giovini

L’Abate Francesco Sacco, nato intorno alla metà del XVIII secolo, fu un celebre geografo e storico e, per alcuni anni, professore di storia e geografia presso il Reale Collegio del Salvatore di Napoli, istituito da Ferdinando IV di Borbone. Tra il 1795 e il 1796 pubblicò un’opera geografica di notevole importanza, intitolata Dizionario geografico-istorico-fisico del Regno di Napoli, suddivisa in quattro volumi: il primo pubblicato nel 1795 e gli altri tre nel 1796.

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La dimora di Sir William Hamilton a Torre del Greco

Posted by on Giu 26, 2026

La dimora di Sir William Hamilton a Torre del Greco

Lina de Luca

Nel giugno del 1766 l’Inviato Straordinario del Governo britannico a Napoli, Sir William Hamilton, scrivendo al Presidente della Royal Society, affermava di aver osservato con maniacale attenzione tutti i mutamenti del “Mount Vesuvius” sin dal suo arrivo in quella città, nel novembre del 1764. La sua passione per la vulcanologia si sommava ad un ampio ventaglio di interessi personali che spaziavano dall’archeologia, alle scienze naturali, alla musica e, soprattutto, ad un costosissimo collezionismo.

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