Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

ABBIAMO LEGALIZZATO L’OPPRESSORE ESISTENTE, ED ASSICURATO L’IMPUNITA’ ALL’OPPRESSORE.”

Posted by on Ott 3, 2018

ABBIAMO LEGALIZZATO L’OPPRESSORE ESISTENTE, ED ASSICURATO L’IMPUNITA’ ALL’OPPRESSORE.”

Nelle società moderne ogni tirannia della legalità è contenuta dal timore di una reazione all’infuori delle vie legali.

Or bene, in Sicilia, colle nostre istituzioni modellate spesso sopra un formalismo liberale anziché informate ad un vero spirito di libertà, noi abbiamo fornito un mezzo alla classe opprimente per meglio rivestire di forme legali l’oppressione di fatti che già prima esisteva, coll’accaparrarsi tutti i poteri mediante l’uso e l’abuso della forza che tutta era ed è in mano sua; ed ora le prestiamo mano forte per assicurarla; ché A QUALUNQUE ESSESSO SPINGA LA SUA OPPRESSIONE, noi non permetteremo alcuna specie di reazione illegale, mentre di reazione legale non ve ne può essere poiché la legalità l’ha in mano la classe che domina”. … Quale altra speranza rimaneva ai lavoratori, a coloro sui quali pesava l’oppressione legale ed illegale, una volta sperimentata sanguinosamente l’onnipotenza dell’Italia unita? Una sola: la Mafia! Per combattere e distrurre il regno della Mafia è necessario, è indispensabile che il governo italiano cessi di essere il Re della Mafia! Ma esso ha preso troppo gusto ad esercitare quella sua disonesta e illecita potestà; è troppo esercitato ed indurito nel male. SIAMO PERVENUTI AL PUNTO IN CUI NON SI PUÒ SPERARE NELLA CESSAZIONE DELLA FUNZIONE, CHE COLLA DISTRUZIONE DELL’ORGANO?

SCIPPO AL SUD

Il Fas, Fondo per le aree sottoutilizzate, un tesoro da oltre 50 miliardi di euro disponibile solo negli ultimi due anni, poteva servire per terminare eterne incompiute come l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il grande scippo, consumato ai danni delle regioni meridionali con le scorribande sul Fas, ha finanziato misure economiche e opere pubbliche, che niente hanno a che fare con i suoi obiettivi istituzionali, alla soglia della provocazione, come gli sconti di benzina e gasolio concessi agli automobilisti di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige. Tra il 2006 e 2007 appaiono una miriade di contributi a progetti che con il Sud hanno poco a che vedere: 180 milioni vanno per esempio al progetto ‘Valle del Po’; 268 al ministero dell’Università per i distretti tecnologici; 119 al ministero per le Riforme per l’attuazione di programmi nazionali in materia di società dell’informazione; altri 36 milioni al ministero dell’Ambiente per finanziare tra l’altro il ‘Progetto cartografico’. E non è finita: un milione finisce al ministero per le Politiche giovanili e le attività sportive per vaghe attività di assistenza; un altro milione al Consorzio nazionale per la valorizzazione delle risorse e dei prodotti forestali con sede in Frontone nella meridionalissima provincia di Pesaro e Urbino; 4 milioni al completamento dei lavori di ristrutturazione di Villa Raffo a Palermo, sede per le attività di alta formazione europea; 2 milioni alla regione Campania per la realizzazione del museo archeologico nel complesso della Reggia di Quisisana; 20 milioni al Cnipa per l’iniziativa telematica ‘competenza in cambio di esperienza: i giovani sanno navigare, gli anziani sanno dove andare’; quasi 4 al ministero degli Esteri per il sostegno delle ‘relazioni dei territori regionali con la Cina’. Da conteggiare ci sono pure i trasferimenti di risorse Fas ai vari ministeri e che si sono tradotti tra l’altro in uscite di 25 milioni a favore della Presidenza del Consiglio per coprire le spese della rilevazione informatizzata delle elezioni 2006; 12 per finanziare le attività di ricerca e formazione degli Istituti di studi storici e filosofici di Napoli; 5 milioni al comando dei carabinieri per la tutela ambientale Regione siciliana per interventi di bonifica; 52 per coprire i crediti di imposta di chi utilizza agevolazioni per investimenti in campagne pubblicitarie locali; 106 milioni per l’acquisto di un sistema di telecomunicazione in standard Tetra per le forze di polizia.

A fine 2008 il Fondo si vede sottrarre altri 12 miliardi 963 milioni per finanziare una serie di provvedimenti tra cui quelli che foraggiano aziende viticole siciliane (150 milioni); l’acquisto di velivoli antincendio (altri 150); la viabilità di Sicilia e Calabria (1 miliardo) e la proroga della rottamazione dei frigoriferi (935 milioni); l’emergenza rifiuti in Campania (450); i disavanzi dei comuni di Roma (500) e Catania (140); la copertura degli oneri del servizio sanitario (1 miliardo 309 milioni); le agevolazioni per i terremotati di Umbria e Marche (55 milioni) e perfino la copertura degli oneri per l’assunzione dei ricercatori universitari (63). Un altro taglio da un miliardo e mezzo arriva per una serie di spese tra cui quelle per il G8 in Sardegna (100 milioni) marchiato dagli scandali; per l’alluvione in Piemonte e Valle d’Aosta (50 milioni); la copertura degli oneri del decreto anticrisi 2008 e gli accantonamenti della legge finanziaria; gli interventi per la banda larga e per il finanziamento dell’abolizione dell’Ici (50 milioni), per i trasporti del lago di Garda, i disavanzi delle Ferrovie dello Stato, per pagare le multe delle quote latte degli allevatori settentrionali e la privatizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia.

Con il Fondo si assegnano 4 miliardi per finanziare la cassa integrazione e i programmi di formazione per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali. 9 miliardi vanno a coprire le uscite per il termovalorizzatore di Acerra (355 milioni); un miliardo per il finanziamento del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; 400 milioni per incrementare il fondo ‘conti dormienti’ destinato all’indennizzo dei risparmiatori vittime delle frodi finanziarie; circa 4 miliardi per il terremoto in Abruzzo; 150 milioni per gli interventi dell’Istituto di sviluppo agroalimentare; 50 milioni per gli interventi nelle zone franche urbane; 100 per interventi di risanamento ambientale; 220 di contributo alla fondazione siciliana Rimed per la ricerca biotecnologica e biomedica. I Fas hanno finito per assumere, secondo la Corte dei Conti, “l’impropria funzione di fondi di riserva diventando uno dei principali strumenti di copertura degli oneri finanziari”. Una montagna di denaro che avrebbe dovuto rilanciare l’economia del Sud e colmare i ritardi delle zone sottoutilizzate del Paese, invece di essere attinto per le esigenze più disparate. Secondo una stima de ‘L’espresso’ però i soldi impropriamente sottratti al Sud solo negli ultimi due anni sono circa 37 miliardi di euro.                                                                                                                                                                                                                                                             

fonte

http://sudindipendente.superweb.ws/index_file/Page1046.htm

pubblicato nel 2010

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