Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE TRA UNA TARANTATA E UN’ANTROPOLOGA (1959-1965)

Posted by on Gen 27, 2026

LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE TRA UNA TARANTATA E UN’ANTROPOLOGA (1959-1965)

“Queste lettere sono frutto di una corrispondenza intercorsa, dal ’59 al ’65 tra me e Anna, contadina, nata nel 1898 in un paese della provincia di Lecce. Il primo incontro con Anna avvenne nella cappella di S. Paolo in Galatina il 28 giugno 1959, durante la ricerca condotta da Ernesto De Martino sul tarantismo pugliese, alla quale partecipavo in qualità di intervistatrice. Nel luglio dello stesso anno la rividi nella sua casa e da quel giorno nacque tra noi un rapporto di amicizia. Cominciò così una corrispondenza, iniziata spontaneamente da parte della donna”.

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Sceneggiata, l’arte di sfuggire al fisco

Posted by on Gen 3, 2026

Sceneggiata, l’arte di sfuggire al fisco

C’è una questione fiscale alle origini della sceneggiata napoletana, una questione che venne fuori nel 1919. In quell’anno  il governo decise di imporre una pesante tassazione sugli spettacoli di canzoni e varietà. Ufficialmente, la decisione doveva sostenere le rappresentazioni di prosa, ma il vero scopo era un altro. L’obiettivo era di incrementare le entrate erariali sfruttando gli incassi degli spettacoli più popolari. che erano quelli musicali cioè privi di copione.

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CANTI POPOLARI NAPOLITANI-ERMANNO LOESCHER 1871 (XXIV)

Posted by on Dic 22, 2025

CANTI POPOLARI NAPOLITANI-ERMANNO LOESCHER 1871 (XXIV)

SAPONARA (Basilicata)

I. Affritti sensi mmii , duvi vulate ?
Vui giungi’ mo’ tant’auto nu ‘ putite .
Mo ‘ quista donna , chi sì fort’amate ,
La godono auti e vui la mantinite .
-‘N auto gioviniello vui tinite ,
« Chi v’ha promiso affetto e lu vulite …..
” …I ‘ di l’inganni vuosti mmi fidai ,
Donna chi ‘ mpietto nu’ portate ammore,
I’ quisti quatt ‘ juorni chi vi mirai ,
« Fu pi ‘ pazzia e nu ‘ di vero core » .

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“‘O sole mio”, quando la canzone napoletana era più nota dello stesso inno

Posted by on Ott 30, 2025

“‘O sole mio”, quando la canzone napoletana era più nota dello stesso inno

Le canzoni Napoletane, nascono per l’immortalità, non sono proprietà di nessun autore, ma restano patrimonio dell’umanità. Per questo motivo, non sono proprietà di questo o quell’altro artista ma restano di proprietà dell’umanità. La canzone “O sole mio” è più nota dello stesso inno nazionale e infatti, in occasione delle Olimpiadi di Anversa del 1920, per celebrare la vittoria italiana del marciatore milanese Ugo Frigerio, fu intonata dalla banda musicale Belga che aveva smarrito lo spartito del regno d’Italia e restò muta, nell’imbarazzo generale, quando il maestro improvvisò ciò che i musicisti conoscevano a memoria e cioè “O sole mio”. Una scelta che si guadagno applausi scroscianti dei presenti. Fu pure intonata, nel suo viaggio in orbita spaziale dal Russo Jury Gagarin nel 1961 durante il suo primo viaggio spaziale.

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