Raffaele Ballerini, La poverella di Casamari romanzo storico brigantaggio Bauco
Bauco sulle mappe non esiste più. Nel 1907 le cambiarono il nome (riesumando quello romano di Boville Ernica) forse per cancellare per sempre il ricordo della battaglia di Bauco, definita come “le Termopili dell’onore napoletano”. Un duro scontro combattuto nella terra di nessuno a ridosso del confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, tra Fondi e Sora, in cui alcune centinaia di combattenti napolitani tennero testa a circa quattromila piemontesi, comandati da Maurizio de Sonnaz, feroce ufficiale sabaudo, divenuto tristemente famoso col nome di “Requiescat”, che fu costretto a trattare. Ne La poverella di Casamari, pubblicato a puntate su la «Civiltà Cattolica» tra la fine del 1863 e il 1864, si parla della battaglia di Bauco, ma non solo: il romanzo è un affresco del
brigantaggio ai confini delle Due Sicilie, in cui campeggiano Chiavone e De Christen
Raffaele Ballerini, La poverella di Casamari (1864), riduzione dal romanzo storico originale a cura di Raimondo Rotondi, D’Amico Editore, Nocera Superiore 2026, pp. 188
Pino Cervoè ormai diventato un punto fermo della nuova fase della ricerca e degli studi, sul brigantaggio insorgente napolitano postunitario dando un contributo fondamentale con il suo lavoro concentrato soprattutto sulle vicende di Sessa e del territorio aurunco in alta Terra di Lavoro grazie alla sua caparbietà nella ricerca condita da un metodo investigativo frutto della sua lunga militanza in polizia come commissario. l’ultimo importante lavoro di Pino è quello che riguarada il brigante insorgente napolitano Francesco Tommasino dove ribalta completamente la narrazione che fino ad oggi accompagnava questo personaggio che ci farà conoscere mercoledi 12 agosto 2026 in quel di Tuoro di Sessa dove è nato presentando il libro “Un uomo di rispetto” come di seguito riportiamo con un breve video
Thesaurus Edizioni, la casa editrice degli archivisti e studiosi di storia delle Due SicilieLorenzo Terzi e Linda Iacuzio, ha appena ripubblicato in edizione anastatica un interessante pamphlet di Teodoro Salzillo “Roma e le menzogne parlamentari nelle Camere de’ Comuni di Londra e Torino” (Napoli 2016, pp. 142, € 15,00).
Volume di fondamentale importanza, stampato oltre vent’anni fa, nel 1999, tomo di oltre cinquecento pagine, “L’invenzione dell’Italia unita – 1855-1864” è opera di Roberto Martucci che, dopo aver insegnato nell’Università di Calabria (Arcavacata di Rende) e Torino II (Alessandria) all’epoca era professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Macerata;