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Dalle parole ai fatti

Posted by on Giu 8, 2018

Dalle parole ai fatti

Borbonico: dai ragazzi delle medie, 300 definizioni alternative ai significati spregiativi attribuiti al termine dopo l’”Unità”

 

Avete mai pensato di cercare il termine “borbonico” sul dizionario della lingua italiana?
Io l’ho fatto! Ecco cosa si legge:<[…..] fig. spreg. retrogrado, retrivo, reazionario; mentalità borbonica; poliziesco: metodi borbonici; lento mal funzionante, spesso corrotto>. L’accezione del termine è offensiva, vilipende la nostra storia, infatti è stato ampiamente dimostrato che gran parte di quanto fatto al Sud nell’epoca borbonica è tutto fuorchè retrogrado.
La lingua italiana dovrebbe avere il compito di fare da collante in un paese relativamente giovane come il nostro. Invece la presenza di certi vocaboli nei dizionari “condanna ancor di più un paese velatamente razzista” (A. Forgione), un paese che permette che nella propria cultura entrino a far parte determinati termini evidentemente discriminanti nei confronti di una parte della popolazione: quella meridionale!
Grazie al progetto SCUOLE PUGLIA – L’ALTRA STORIA, ho avuto modo di parlare con tanti ragazzi ed all’inizio di ogni “chiacchierata” chiedevo ad uno di loro di leggere la definizione di BORBONICO e di tenerla a mente perchè alla fine del mio discorso sul Risorgimento, se avessero ritenuto, avrebbero potuto riscrivere il significato del termine: fino ad ora ne ho raccolte 300….300 definizioni alternative!

Riassumendo quanto scritto dagli studenti delle scuole in cui sono stata, ecco quale potrebbe essere la corretta definizione di BORBONICO: <innovativo, all’avanguardia, operativo, amante del bello e della cultura, che ha a cuore la povera gente>.
Ogni singola affermazione può essere giustificata: Reggia di Caserta (solo Versailles le tiene testa); Teatro San Carlo (il più bel teatro lirico al mondo); 1856, all’Expo’ di Parigi, il Regno delle Due Sicilie risulta il terzo paese più industrializzato del mondo, primo in Italia per premi assegnati ai suoi espositori; Napoli nel 1860 è la città italiana con maggior numero di tipografie, pubblicazioni, teatri, conservatori e ancora, è sempre nel Regno delle Due Sicilie che viene per la prima volta vaccinata gratuitamente la popolazione contro la tubercolosi e il vaiolo, sempre qui il primo cimitero in Europa per tutte le classi sociali, la prima assegnazione di case popolari, agevolazioni e provvidenze per i contadini, l’uso civico e l’elenco potrebbe continuare.
…ma una domanda bisogna porsi: – perchè certi vocaboli entrano nei dizionari con tanta facilità e non ne escono più? (A. Forgione)
Ora provate a cercare anche “napoli” con la lettera minuscola……

fonte

http://briganti.info/dalle-parole-ai-fatti/

 

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