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già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Esiste il PUN, Partito Unico del Nord

Posted by on Ott 1, 2020

Esiste il PUN, Partito Unico del Nord

Esiste il PUN, Partito Unico del Nord: chiunque vada al governo, non importa se di centro, destra o sinistra, si investe sempre e solo al nord.

Poi c’è il PD, che è la punta di diamante del PUN: nessun altro partito della seconda repubblica è riuscito ad impoverire il sud, per avvantaggiare il nord, quanto il PD. A confronto i leghisti sono dei dilettanti.Dal PD è nata la legge Bassanini, che dal 1997 toglie fondi alla sanità meridionale (- 25% pro capite rispetto ad un settentrionale), e sempre dal PD è stato partorito quel federalismo fiscale che ha tolto al sud 840 miliardi in 20 anni (fonte: rapporto Italia Eurispes 2020).Uno dei più antimeridionali governi di sempre lo abbiamo visto con Renzi: basta dare anche solo una rapida occhiata a cifre e percentuali per rendersene conto.Questa carrellata è relativa ai “regali al Sud” del governo Renzi (22 Febbraio 2014 – 12 Dicembre 2016), integrato con l’ultimo cadeau del precedessore Letta e il più significativo del successore Gentiloni.

29 Gennaio 2014: decreto IMU-Bankitalia. La rivalutazione del capitale della Banca d’Italia genera un notevole beneficio per gli azionisti, tutti esterni al Mezzogiorno.

▪️25 Febbraio 2014 : sconti per i pendolari in autostrada. Riduzioni fino al 20% sui pedaggi: unici esclusi, Tangenziale di Napoli e tratto autostradale a pagamento da Napoli a Salerno.

▪️26 Febbraio 2014: Marcello Pacifico, presidente Anief. Delle 22mila assunzioni di docenti di sostegno via D.L. 104/13, l’80% si effettueranno nelle regioni del nord.

▪️28 Marzo 2014: organici scolastici. Si taglia al Sud (-500 posti in Sicilia) e si aumenta al nord (+400 posti in Lombardia).

21 Maggio 2014: edilizia scolastica. Su 36,8 milioni di euro il 94,6% (34,8 milioni) vanno al nord, il 5,4% (2 milioni) al sud.

▪️24 Luglio 2014: costi standard, zero agli asili nido dei comuni del Sud.

▪️26 Luglio 2014: investimenti sull’altà velocità. Dati dell’Allegato Infrastrutture del Governo Renzi (linee in costruzione e in programmazione): 100 miliardi di euro, di cui il 90% al nord.

▪️8 Agosto 2014: fondi PAC per l’agricoltura. Su 52 miliardi di euro l’80% va al nord.

▪️14 Agosto 2014: riduzione dal 50 al 26% del cofinanziamento nazionale ai fondi UE 2014-2020 solo a danno di Campania, Calabria e Sicilia. Il governo risparmia 10 miliardi in 7 anni, poi dirottati al nord.

▪️21 Settembre 2014: decreto “Sblocca Italia”. Al sud tolti 1,2 miliardi, al nord regalati 6 miliardi per costruire autostrade tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

▪️22 Settembre 2014: decreto “Salvaguardia”. Bollette della luce più care in base alla residenza, in stile RCAuto. In Calabria applicato un sovraprezzo 7 volte superiore a quello della Lombardia.

▪️16 Ottobre 2014 : Legge di Stabilità 2015. Un miliardo di euro tolti al sud per finanziare fondi aggiuntivi per Roma Capitale e Expo Milano 2015. Soldi provenienti dal taglio del cofinanziamento italiano ai Fondi UE per le sole Campania, Calabria e Sicilia.

▪️26 Ottobre 2014: lavori pubblici, investimenti nei collegamenti ferroviari. Stanziati 4.859 milioni di euro: al nord 4.799 milioni (98.8%), al sud 60 milioni (1.2%).

▪️Aprile 2015: Connecting Europe Facility, 7 miliardi di euro. Al Sud: 3.3 milioni di euro, ovvero lo 0,05%.

▪️Febbraio 2016: legge di Stabilità 2015 e Sblocca Italia, 9 miliardi di investimenti. Al sud: 474 milioni (5,3%). ▪️

Febbraio 2016: Banda Larga, 1.6 miliardi. 96% al Centro – Nord, 4% al Sud

▪️ Luglio 2016: dopo l’incidente in Puglia, Delrio promette 1.8 miliardi per ferrovie come quella pugliese. Dopo 3 settimane si riducono a 300 milioni da stanziarsi nel CIPE successivo. Forse.

▪️Maggio 2017: via della seta Cina – Italia, la maggior parte degli investimenti sui porti di Venezia, Trieste, Ravenna e Genova. Sul porto di Gioia Tauro, primo in Italia e sesto nel Mediterraneo per container movimentati nel 2016, pesanti disinvestimenti. Il porto crolla fino alla settima posizione e partono 200 lettere di licenziamento.

Lorenzo Piccolo

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