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Gran Domino

Posted by on Ott 9, 2020

Gran Domino

Il crollo degli Imperi e degli Stati della cristianità – dello stesso Stato Pontificio – è stato solo l’effetto di un Grande e forse millenario Progetto, snodatosi nei secoli come un gigantesco gioco del Domino, laddove di norma il crollo della prima tessera produce nel tempo, tassello dietro tassello, il crollo sempre più violento dei valori della Tradizione, sotto l’impulso di quel dito indice puntato dalla chiesa laica e protestante, massonica, che ha fornito l’input al processo di destabilizzazione dell’intero piano cristiano, di quando si combatteva “per il Trono e per l’Altare” dai gloriosi tempi dei Comuni ad oggi e, fino all’imminente futuro. Forse, già anche molto prima dei Comuni..

La menzogna storica non grava solamente sulla storia pre-risorgimentale, definita “oscurantista” dai vincitori della truce tenzone; anche l’epoca in assoluto più simbolicamente cristiana e produttiva, che vide l’origine dei Comuni, dei conventi ricchi di arte e di cultura, dell’artigianato, del commercio, delle grandi cattedrali – il Medio Evo – è stato ingiustamente definito “periodo buio”.

Considerazioni letterarie e storiche di impunita falsità che nel lessico comune sono diventate sinonimo di arretratezza, di inciviltà, di barbarie e marchi infamanti per tutte le generazioni di Tradizionalisti.

Il declino quindi l’annientamento di realtà gloriose, quali il Regno delle Due Sicilie e degli altri stati pre-unitari, dell’impero russo e di quello austriaco nonché – sull’altra faccia del globo – di paesi quali il Messico, per esempio, sono null’altro che piccole tessere di quel grande gioco del Domino e, nulla, nemmeno gli eserciti più eroici e più forti, neppure le vandee più terribili e le mille coraggiose reazioni scoppiate qui e là nel mondo, avrebbero potuto salvare dalla catastrofe una sola tessera del gioco, perché il Grande Domino è un gioco strategico terribile, studiato a tavolino almeno un millennio fa dai Grandi Saggi della chiesa massonica che, esperti di geometrie e di cabala, hanno davvero con l’uso del compasso alla perfezione realizzato il Grande Progetto, dandosi tempo, tutto il tempo di là a venire e, comunque, ben sicuri dell’esito vittorioso. Quello, ch’è sotto gli occhi di tutti e che a tutta l’umanità ha modificato l’esistenza ed il modo stesso d’essere e di volere. Di “intendere”, ammorbando la “consapevolezza”, generazione dopo generazione.

Siamo davvero alla fine dei tempi, come ritengono i catastrofisti?

I dati, in effetti, sono allarmanti ma l’intuito ci suggerisce di riporre pessimismo e fatalismo nel cassetto del comò della nonna e di rispolverare l’ottimismo, il senso del bello e del buono, quei doni che ci furono dati alla nascita della nostra CIVILTA’, perché tra breve – dopo il crollo assai violento delle ultime tessere del gioco ormai in fase di conclusione – ne dovremo disporre, per dar corso al rinnovamento di quest’era dell’umanità, ripristinando – secondo la teoria dei corsi e ricorsi storici – il Piano Divino, il Progetto Terrestre, per sbarrare la porta – come, nella Grande Invocazione, sostiene Alice Bailey – dietro cui il maligno risiede.

E nel mentre mastichiamo questa logorante attesa della Grande Guerra che, non ancora iniziata, già sta facendo i suoi tanti morti ovunque, in virtù del terrore che solo il suo paventarsi incute, con la relativa follia scatenantesi in menti già disturbate, presso l’umanità più fragile ed insicura che riprende a scrivere – mai, come in questo momento topico – sempre più nere pagine di cronaca, un po’ dappertutto; in questo macerarsi d’anime, ci sono chiari segnali di rinascita che dobbiamo sforzarci di vedere, oltre il buio della paura, meditandoli, allontanandoci dal clamore del quotidiano creato ad arte per disturbarci. Per, distrarre la nostra attenzione dalle nostre più segrete ed innate qualità : Luce, Amore, Potere!

Questa, che viviamo – avrete notato – è anche epoca di Conversione, di Spiritualità, di Fede ed i milioni di individui che si sono messi alla ricerca di se stessi, si radunano in folle nelle grandi metropoli; anche coloro che si dicevano a-tei, chissà perché sono indotti ad unirsi a queste folle, a digiunare insieme ai praticanti cattolici, su invito del più grande eroe di questi tempi, il Pontefice : l’uomo Giusto al momento giusto! E v’è più forte affratellamento anche tra i seguaci di diverse professioni di fede, in barba al progetto diabolico di scatenare tante piccole guerre di religione, nel proposito di debellare tutte quelle che non siano protestantesimo, massoneria, il cui Dio assume facce sempre diverse : dal Denaro, al Petrolio, all’Egemonia! L’informazione globalizzata ci satolla fino alla nausea, fino alla disperazione, di tragedie e catastrofi, di “ultime profezie” d’esoterici e folkloristici piccoli e Grandi Maestri, per tartassarci lo spirito, rendendolo alieno al volo suo requisito principale… eppure, una volta toccato il fondo dello sconforto, del dolore, in molti scocca una scintilla salvifica e spuntano nuove ali sulle schiene anche di chi riteneva di non avere una spina dorsale. E’ il risveglio della consapevolezza e non v’è droga o farmaco che possa fermarlo, una volta ch’è scoccata quella divina scintilla del nostro sé più autentico. Allora, improvvisamente, ricordi antichi com’è antico il sangue che ci scorre nelle vene, prendono a fluire e ad ingrossare quel fiume in piena della nostra identità e scopriamo in noi la forza di una ribellione sana e costruttiva, perché siamo scesi fino alle fondamenta di noi stessi, schiacciati sotto il peso dell’umiliazione, della sofferenza, dell’ingiustizia, della sopraffazione. Ognuno risveglierà in sé le proprie radici, scoprendo d’essere il calice delle memorie e delle storie degli antenati. L’imprenditore e il manager in “gessato blu” potrebbero scoprire d’essere stati figli di “briganti”… il ragioniere e il medico, d’essere progenie di “emigranti”…. il commendatore e lasoubrette, scoprire d’essere pronipoti di deportati, di esuli forzati, di schiavi o di martiri… E, la voce del sangue, che scorre sempre uguale nei secoli in nuovi corpi, griderà più forte ch’è scoccata l’ora della VERITA’ e della GIUSTIZIA.

Non credete sia folle chi in questo nero pesto del presente, cerca piccole luci DI speranza e segni belli; può infatti invocare pace per l’umanità solo chi è in pace con se stesso, chi ha ritrovato la sua strada! E, di questi segnali – guardatevi attorno, meditate – di questi giorni ve n’è un proliferare.

Non potremo evitare il crollo violento delle ultime tesserine del GRAN DOMINO, facciamocene una ragione, perché sono state anch’esse con perizia DI compasso e livella irrimediabilmente incastrate nell’antico gioco DI equilibri e geometrie del Progetto letale ma – convincetevi e sperate – che al cadere dell’ultima tessera, il serpente strisciante, l’anaconda gigante che stringe in una morsa il pianeta, avrà perso con la testa anche la sua forza e, non potrà più nuocere.

E, ricordiamoci che Gerusalemme è anche nostra!

Marina Salvadore

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