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Il Green Pass di Schrödinger

Posted by on Dic 3, 2021

Il Green Pass di Schrödinger

Forse non ne siamo consapevoli ma, grazie al contributo italiano, il 2021 è destinato a rimanere nella Storia della Fisica come il 1905, l’Annus Mirabilis in cui un giovane Einstein pubblicò sugli Annalen der Physik i quattro articoli destinati a rivoluzionare per sempre la materia.

Infatti, dopo il Premio Nobel a Parisi e la Forza Ondulatoria scoperta dalla Lamorgese, da ieri abbiamo anche il Green Pass valido per il lavoro ma non per le altre attività sociali. Definito Green Pass “leggero”, ma che sarebbe più corretto definire “di Schrödinger”, in quanto chiaramente ispirato agli studi del celebre Fisico austriaco.

Erwin Rudolf Josef Alexander Schrödinger, Premio Nobel per la Fisica nel 1933, infatti, per evidenziare alcune problematicità che a suo dire si manifestavano nelle affermazioni della Fisica Quantistica, immaginò un esperimento (per fortuna solo “mentale”, non reale) rimasto famoso come il “paradosso del gatto di Schrödinger”. Un gatto, sigillato in una scatola metallica, avrebbe dovuto essere considerato contemporaneamente morto e vivo, allo stesso tempo…

Le analogie con il neonato Green Pass “leggero”, sono evidenti. Perché una persona che, ad esempio, grazie ad esso, avrebbe potuto permanere alcune ore in una sala cinematografica, lavorandovi come “maschera” ed accompagnando su e giù gli spettatori al proprio posto, non potrebbe poi rimanervi un solo istante, finito il proprio turno, per godersi il film in santa pace. Il suo Green Pass “leggero” (per lavoro) sarebbe infatti scaduto, e dovrebbe lasciarla immediatamente.

Sarebbe, in altre parole, contagiosa e non-contagiosa allo stesso tempo, come il gattino dell’esperimento.

Ora, so bene che a noi, terrapiattisti e “genti mechaniche” questo provvedimento potrebbe provocare la stessa reazione che al Rag. Fantozzi suscitò la reiterata proiezione de La Corazzata Potëmkin; ma qui sta parlando la Scienza.

E, quando parla la Scienza, non è lecito contestare, e nemmeno dubitare.

Come vanno ripetendo i tanti piccoli balilla che ci sono in giro. E che porteranno questo Paese, prima o poi, a “spezzarsi le reni” da solo.

P.s.: Ho usato, come al solito, il tono dell’ironia, perché mi viene naturale, e perché credo profondamente nella sua forza polemica. Ma è chiaro che qui siamo di fronte ad un provvedimento gravissimo. Perché è folle ed ipocrita considerare simultaneamente contagiosa e non-contagiosa una persona allo stesso tempo. E perché è scellerato privare della festa del Natale migliaia di famiglie, e sopratutto di bambini, per quello che è solamente un ricatto politico, ammesso pubblicamente.

Michele Scotto di Santolo

michelescottodisantolo.wordpress.com

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