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IL PAVIMENTO DELLA CHIESA DI S. GIACOMO: UN SECTILE COSMATESCO PRESSOCHÉ INEDITO

Posted by on Lug 15, 2020

IL PAVIMENTO DELLA CHIESA DI S. GIACOMO: UN SECTILE COSMATESCO PRESSOCHÉ INEDITO

La chiesa di S. Giacomo è ubicata lungo uno dei percorsi che da Anagni, su­perata la porta NO dell’impianto urbico, detta Cerere, riconduceva all’antica via Latina. La città, di origini erniche, sorge su una propaggine dei Monti Simbruino-Ernici (fig. 1); il centro si estende in direzione NO-SE, adattandosi alla mor­fologia del colle. San Giacomo accoglie ancora oggi con imponenza il viaggiato­re proveniente da Roma1.

Nei secoli XI e XII la città fu interessata da una generale ripresa, perseguen­do una graduale crescita del tessuto abitativo e monumentale. Dapprima si trat­tò di opere interne al circuito murario d’età romana: indagini di scavo hanno re­centemente riguardato l’area della Cattedrale, riconoscendovi le tracce delle fasi del secolo IX e gli interventi dei secoli XI e XII2.

Si formarono così progressivamente nuclei insediativi extramurari3; in essi tro­varono sede edifici ecclesiastici, quali S. Pietro in Vineis, attestato nel 11934, ed ospedali, come la chiesa di S. Ascenzo e l’Ospedale extra portam Anagninam, con­fermati all’ordine di Altopascio nel 12165. Già Alessandro De Magistris specificò che «Fuori la Porta Cerere vi è la chiesa di S. Giacomo nel sito chiamato dell’Al­to Passo, lastricata di marmi a musaico»6, precedentemente intitolata a “S. Lucia”17. L’agionimo rimase al Colle fino agli anni trenta del secolo scorso: era forse de­stinato ai pellegrini o a lazzaretto8, mentre “Altopasso” va riferito sicuramente all’’ordine ospedaliero9…………………………..

studio intero in formato pdf

studi di

Sabrina Pietrobono e Rachele Frasca

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