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Il Ponte alla Luna a Sasso di Castalda – Una passeggiata fra le nuvole ed i nostri simboli

Posted by on Mag 1, 2017

Il Ponte alla Luna a Sasso di Castalda – Una passeggiata fra le nuvole ed i nostri simboli

A Sasso di Castalda, piccolo comune della Basilicata in provincia di Potenza, il 6 aprile 2017 è stato inaugurato il “Ponte alla Luna”. Sospeso a 120 metri d’altezza, il “tibetano” si fa strada nel cuore del Parco dell’Appennino Lucano e ci ricorda quanto la storia del Mezzogiorno abbia inciso sui destini delle popolazioni del sud e sullo sviluppo delle terre da loro abitate.

Il paese, che originariamente si chiamava Terra del Sasso, dopo l’Unità d’Italia assunse il nome di Sasso di Castalda, ma insieme al nome cambiò anche la vecchia classe dirigente e le ripercussioni in termini economici e sociali non tardarono a farsi sentire, traducendosi in povertà ed emigrazione.

Anche se il ponte sembra voler condurre il coraggioso visitatore fin sopra la luna, in realtà la scelta del nome rappresenta un omaggio che il Comune ha deciso di fare all’ingegnere della NASA Rocco Petrone, direttore di lancio nel programma Apollo, che il 20 luglio del 1969 condusse Neil Armstrong per primo sulla Luna. Americano dello stato di Washington, Rocco Petrone era figlio di Antonio e Teresa Petrone, emigrati nel 1921 dal piccolo centro della Basilicata in cerca di fortuna, quindi un talento tutto made in sud.

In realtà, i ponti tibetani a Sasso di Castalda sono due, ed il loro percorso si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo”. Percorrendo le stradine che si diramano tra le caratteristiche abitazioni in pietra di cui è ricco il centro storico, si raggiunge il “Ponte Inferiore Fosso Arenazzo” che è lungo 95 metri, si spinge ad un’altezza massima di 70 metri ed è formato da 180 gradini d’appoggio.

Finito il primo ponte si prosegue su un caratteristico sentiero immerso nella natura e dopo 15 minuti di cammino si arriva all’imponente “Ponte alla luna” che vanta una campata unica di 300 metri, sospesa nel vuoto a 120 metri di altezza, con ben 600 gradini d’appoggio e un tempo di percorrenza di almeno 30 minuti; l’impegno che l’impresa richiede sarà ampiamente ripagato da uno spettacolare sky-walk in vetro e un belvedere attrezzato che consentono di ammirare lo splendido panorama delle montagne circostanti.

L’intera area di Sasso di Castalda, che si trova a circa 900 metri di altezza, è diventata nel tempo un importante punto di riferimento per gli amanti delle emozioni e delle bellezze naturalistiche, grazie anche alla presenza di 2 vie ferrate, la Via Ferrata Arenazzo e la Via Ferrata Belvedere, i 2 ponti tibetani sportivi e due sentieri naturalistici: il sentiero della Legalità, dedicato al medico sassese Mimmo Beneventano (originario di Sasso) caduto vittima della camorra negli anni ‘80 e il sentiero Frassati, così chiamato in onore del beato Pier Giorgio Frassati che dedicò la sua vita ai bisognosi, ai malati e agli infelici.

In prossimità del centro storico di Sasso di Castalda, è possibile esplorare l’area faunistica del Cervo (Cervus elaphus) che consente agli animali di vivere in condizioni di semilibertà similari a quelle naturali e la faggeta La Costara dove si erge il maestoso faggio di San Michele simbolo del paese, la cui età va dai 300 ai 400 anni, e che nella tradizione Sassese è il primo albero a fiorire preannunciando l’arrivo della primavera.

Rosaria Cunti

 

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