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LA GUARDIA NAZIONALE E LA GUARDIA URBANA (seconda parte)

Posted by on Set 18, 2017

LA GUARDIA NAZIONALE E LA GUARDIA URBANA (seconda parte)

Dicastero dell’interno e Polizia

6 Ripartimento 3 Sezione

Napoli 28 agosto 1861

Oggetto: Per la esecuzione degli articoli 82 e 146 della Legge 4 marzo 1848 sulla Guardia Nazionale – Circolare n. 109.

Signore, dimandatosi da qualche Governatore quale sia il Magistrato, innanzi al quale debbano esser tradotte le Guardie Nazionali, che obbligate secondo la legge a far parte dei corpi distaccati ricusassero di ubbidire alla richiesta o abbandonassero il corpo senza autorizzazione, giusta quanto prevede l’art. 146 della legge del 4 marzo 1848; questo Dicastero dichiara che l’autorità della quale trattasi è il Regio Giudice di ciascun circondano, secondo trovasi già provveduto con la circolare del 2 di maggio ultimo n. 17 relativamente all’art. 121 della legge stessa. Con tale occasione questo Dicastero dichiara pure che la stessa autorità del Giudice Regio del Circondano è quella che deve applicare la pena comminata dall’art. 82 della ripetuta legge contro quei militi, che nel corso di un anno dopo aver sofferto due condanne dal Consiglio di Disciplina si rendessero rei di altre mancanze.

Il Segretario Generale: F. De Blasio

Ai Signori Governatori ed Intendenti

Detta circolare, richiamandosi ad un articolo della legge 4 marzo 1848, ed a precedenti disposizioni emanate dallo stesso De Blasio, precisava che per i rifiuti di obbedienza ed abbandoni di posti dei militi della Guardia Nazionale, erano competenti a giudicare i Regi Giudici di ciascun Circondario.

Dalla seguente lettera, inviata il 10 settembre 1861, dal capitano Foschini Longo al Sindaco di Guardia, si rilevano le condizioni di armamento e la forza del reparto nella fase della sua nascente organizzazione:

Signore, di risposta al suo Uffizio del 1 discorrente Le dinoto che dietro rivista tenuta della Guardia Nazionale di mio comando ne ebbi per risultato. Essere essa in possesso di n. 86 fucili, dei quali 49 di munizione a percussione, 7 moschettoni a selice e 30 fucili paesani della disciolta Guardia Urbana. Dei 49 fucili a percussione vari hanno bisogno di accomodi. I moschettoni sono inservibili per la loro costruzione, e dei 30 fucili paesani quasi tutti a selice parte di essi sono inutili pel calibro, e parte pericolosi perché armati di pessime e malsicure piastrine. Per ciò che riguarda munizioni ne difetta, poiché appena 34 mazzi di cartucce mi ebbi dal Governo, le quali divise agli 86 militi armati ne sarebbero toccate men di tre ciascuno, a ciò per altro si è supplito dal patriottismo e disinteresse dei militi benestanti e mio. Ciò non ostante questa G.N. abbisogna di altre munizioni, ed interesso la sua solerzia curarne lo acquisto, come pure la prego adoperarsi pel completo armamento di essa stando inermi altri cento militi.

Il Capitano: Errico Foschini Longo

Ai primi del febbraio 1862 si venne nella determinazione di formare nel Comune di Guardia, due compagnie di Guardie Nazionali, dividendo la forza di quella già esistente, e di procedere, secondo le disposizioni in vigore, alla nomina di due comandanti. Infatti, il 23 febbraio di detto anno, furono nominati, per elezione, i due capitani: Raffaele Pigna fu Giuseppe, proprietario, che assunse il comando della 1 Compagnia e Errico Foschini Longo che prese il comando della 2. Il Foschini Longo, essendo più anziano del Pigna, assunse anche il comando di tutta la forza. Dall’elenco degli Ufficiali e bassi Ufficiali della Guardia Nazionale del Comune di Guardia Sanframondi rileviamo che il quadro Ufficiali di essa, nel 1864, era così composto:

1 Compagnia – Capitano: Pigna Raffaele fu Giuseppe, nato in Guardia, nominato per elezione, il 23 febbraio 1862; LuogoTenente: Marotta Achille fu Giovanni, nato in Guardia, nominato per elezione il 10 aprile 1864; LuogoTenente Pigna Berardino fu Alfonso, nato in Guardia, nominato per elezione il 23 febbraio 1862; SottoTenente Marotta Giuseppe fu Giovanni, nato in Guardia, nominato per elezione il 23 febbraio 1862; SottoTenente: Mastrocola Eliseo di Francesco, nato in S. Lupo, nominato per elezione il 10 aprile 1864.

2 Compagnia – Capitano: Foschini Longo Errico fu Luigi, nato in Sepino, nominato per elezione il 23 febbraio 1862; LuogoTenente: Foschini Longo Ottavio fu Luigi, nato in Sepino, nominato per elezione il 23 febbraio 1862; LuogoTenente: Foschini Nicola fu Domenico, nato in Guardia, nominato per elezione il 23 febbraio 1862; SottoTenente: De Blasio Pietro fu Geremia, nato in Guardia, nominato per elezione il 23 febbraio 1862; SottoTenente: Assini Vincenzo fu Filippo, nato in Guardia, nominato per elezione il 23 febbraio 1862.

Dopo la formazione delle due compagnie, in data non potuta accertare, venne formato il comando di un battaglione di stanza in Amorosi, che assunse la denominazione di “Battaglione della Guardia Nazionale del Mandamento di Guardia Sanframondi in Amorosi”. Dal predetto battaglione dipesero le compagnie dei Municipii di Guardia, Amorosi, S. Salvatore Telesino e Puglianello, Castelvenere e S. Lorenzo Maggiore (1). Il comando del Battaglione venne affidato al Maggiore Marco Maturi. Nel, 1864, si provvide a dotate tale formazione di una bandiera che costò lire 552,50, ed a nominare un chirurgo nella persona del dottor Giosuè Cleopazzo di Guardia Sanframondi. Il Battaglione, a sua volta, dipendeva dall’Ispettorato della Guardia Nazionale della Provincia di Benevento, con sede in Benevento, il cui Ispettore, nel 1864, era il Generale Della Valle di Carano. Le spese occorrenti pel Battaglione, venivano ripartite fra i vari Municipi del Mandamento, all’inizio di ciascun anno. Così, per l’anno 1865, il Prefetto Cler di Benevento emanava il seguente decreto:

Abele De Blasio

fonte brigantaggio.net

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